Prigionieri – Consiglio disciplinare per i prigioneri della sezione AS2 dal carcere di Ferrara

da http://informa-azione.info

Riceviamo un aggiornamento dall’AS2 di Ferrara:

Successivamente all’isolamento di Alfredo Cospito (13 Febbraio), detenuto della sezione AS2 del carcere di Ferrara, i detenuti Francesco, Michele, Nicola, Adriano, Lucio e Graziano, hanno fatto una battitura della durata di tre giorni. In seguito hanno ricevuto una notifica in cui vengono informati che avrà luogo un consiglio disciplinare entro dieci giorni con le accuse di sommossa e disturbo.

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Tentato sabotaggio sulla linea ferroviaria Venezia-Padova

Riportiamo da media di regime Via Prati - Allarme bomba vicino alla ferrovia

NEL VENEZIANO
Molotov sui binari a Spinea
Si segue la pista No Tav
Ordigno ritrovato dagli operai. Nello stesso posto alla fine di gennaio un convoglio aveva urtato un blocco di cemento

VENEZIA Hanno alzato una canaletta per i cavi e ci hanno infilato quella che, a tutti gli effetti, sembrerebbe una molotov. Una bottiglia piena di benzina, con uno stoppino sul collo a fare da innesco e qualche fiammifero lasciato nelle vicinanze. Uno scenario che lascerebbe pensare a un attentato su cui, ora, sta indagando la Digos di Venezia. Il ritrovamento risale circa alle 13, quando i tecnici di Rfi, durante un giro di ispezione sulla linea ferroviaria, hanno trovato quella canaletta ancora aperta con la bottiglia all’interno al chilometro 252 della Venezia Padova, in via Prati a Fornase di Spinea.

Sul posto sono accorsi gli uomini della polizia ferroviaria di Venezia, i carabinieri di Spinea e Mestre, ma le indagini sono state affidate alla Digos. L’ordigno non è stato fatto brillare, ma è stato esaminato a fondo dalla polizia scientifica a caccia di impronte o altri elementi utili a risalire ai responsabili. Da come hanno lasciato la scena, è probabile che non siano riusciti a portare a termine il loro intento perchè disturbati e si siano dati alla fuga lasciando sul posto fiammiferi e molotov, senza preoccuparsi nemmeno di richiudere la canaletta. Se fosse esplosa, avrebbe danneggiato le linee di comunicazione della ferrovia sul tratto della Venezia Padova.

Non ci sono rivendicazioni, né messaggi né scritte, ma la digos sta seguendo due piste: quella dei No Tav da una parte e quella degli anarchici dall’altra. Anche perché in quel punto preciso, o a poca distanza comunque, c’è un precedente. Il 29 gennaio scorso, alle 18.45, qualcuno aveva posizionato un blocco di cemento sui binari. Blocco che era stato centrato da un treno regionale. Nessun ferito, in quel frangente, ma disagi e ritardi. Un altro sabotaggio risale a venerdì mattina, sulla linea Venezia Bassano, dove a livello di Bassano Cassola erano state manomesse alcune apparecchiature causando il malfunzionamento del passaggio a livello, e quindi pesanti ritardi su tutta la linea.
23 febbraio 2015

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Avalanche, uscito il numero 4

(per i numeri 0, 1, 2 e 3 vedi qui)

 

da http://anarchicipistoiesi.noblogs.org

E’ uscito il numero 4 di Avalanche (QUI il link per scaricare numeri vecchi e nuovi), una pubblicazione di critica anarchica internazionale. In questo numero tra i tanti articoli trova spazio anche una riflessione mia e di V sulla lotta in Val di Susa e sulle criticità ad essa legate, troppo spesso e sistematicamente eluse da alcuni Anarchici che di quell’esperienza rivendicano appartenenza e, sostanzialmente i metodi. Avalanche esce in Inglese, francese e castigliano. Nei prossimi giorni pubblicheremo il nostro contributo in italiano.

Di seguito l’indice degli articoli:

4 – (Uruguay) A necessary introduction to an even more necessary work
7 – (Mexico) The libertarian apology towards juridical language
10 – (Mexico) The conflict in Mexico and a critique of the anarchist milieu
13 – (Chile) About the danger of transforming anarchy into a series of “alternative” practices without offensive content against power
15 – (USA) We welcome the fire, we welcome the rain
19 – (Switzerland) Against the “city of the rich”
26 – (Spain) Pandora’s box and the hotchpotch of Spanish anti-terrorism
29 – (Italy) The legend of the valley that does not exist
34 – (Grece) Statement of anarchist comrade Andreas- Dimitris Bourzoukos, in the trial for the Velvento, Kozani double bank robbery case
39 – (Grece) Regarding the new law

 

 

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Tentato sabotaggio di pozzetti ferroviari sulla linea ad Alta Velocità Roma-Firenze

Apprendiamo con gioia la notizia a seguire, la riportiamo come è stata pubblicata sui media mainstream

(ANSA) – ROMA – Due bottiglie incendiarie sono state trovate stamattina (venerdì 13 febbraio, ndr) accanto ai binari dell‘Alta Velocità della Roma-Firenze. Erano state posizionate all’interno di pozzetti in cui passano i cavi dell’alimentazione nei pressi della stazione di Settebagni, nella zona Nord della Capitale. Quando, poco prima delle 10, i tecnici di Ferrovie dello Stato durante un’ispezione per la manutenzione hanno intravisto un tombino in parte scoperchiato con dentro degli stracci si sono insospettiti e hanno dato l’allarme alla polizia.

Giunti sul posto gli agenti della Polfer e della Digos hanno trovato una prima bottiglia di plastica da mezzo litro, praticamente intatta, con all’interno liquido infiammabile, stracci e dei fiammiferi bruciati che si sarebbero spenti prima di dar fuoco al resto del materiale. Durante il sopralluogo sono stati scoperti nel pozzetto successivo, a pochi metri di distanza, residui di plastica bruciata con un innesco simile. […]

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Ancora fastidi per Air France KLM – Entrata negli uffici di Segrate!

da http://senzaritorno.noblogs.org

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Riceviamo da mail anonima e diffondiamo:

Venerdi’ 6 febbraio 2015, intorno alle 10.30, una decina di attivistx della campagna Senza Ritorno hanno fatto irruzione negli uffici KLM di Segrate (MI).

L’intento era disturbare la quieta routine lavorativa di quest’azienda che, insieme ad AirFrance, si rende responsabile della tratta di primati per la vivisezione e della deportazione di persone migranti senza permesso di soggiorno.

Con megafono, striscioni, cartelli e slogan abbiamo gridato loro in faccia la nostra rabbia. I dipendenti, increduli, hanno reagito violentemente cercando di respingerci con spinte e strattoni, dimostrando di essere disposti a difendere servilmente gli sporchi traffici dell’azienda per cui lavorano. La societa’ di produzione e consumo in cui viviamo rende le persone ingranaggi di un meccanismo piu’ grande di loro, per cui è facile scrollarsi di dosso ogni responsabilita’ sulle conseguenze dei propri gesti e del proprio lavoro, trovando giustificazione in quello che fa la maggioranza; ma è proprio così che questo sistema di dominio puo’ andare avanti, ognunx nel proprio ruolo specializzato da’ il suo contributo a costruire e muovere l’intero meccanismo.

Noi invece vogliamo ricordare che chi sfrutta, devasta e uccide ha un nome e un indirizzo!

Per questo poche ore dopo l’entrata a sorpresa negli uffici di KLM ci siamo recatx sotto casa di una delle principali dirigenti di Airfrance-KLM, CRISTINA MARIA NARDONE (responsabile del traffico aereo della compagnia negli aeroporti di Malpensa e Linate), in uno dei quartieri più borghesi di Milano. Con slogan e discorsi al megafono abbiamo informato le persone dei palazzi intorno su chi sia la loro vicina di casa, quali sono le sue responsabilità  nella tortura di centinaia di migliaia di animali nei laboratori e nella sofferenza di centinaia di persone private della loro libertà. Cristina, siamo venutx per disturbare la serenità del tuo focolare domestico, per ricordarti che i tuoi soldi sono sporchi di sangue, e che persone come te non verranno mai lasciate in pace!

Dopo un mini corteo rumoroso per le vie del quartiere, ce ne siamo andatx promettendole di tornare presto a farle visita. Finchè ogni laboratorio non sarà  distrutto e ogni frontiera non sarà  abbattuta, ci saranno sempre persone disposte a lottare.

Contro ogni forma di sfruttamento e schiavitù,

per la liberazione animale, umana e della terra!

 

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Volantino distribuito alla protesta contro la BIT

da https://lalepre.noblogs.org no_tourism_puerto_varas_chile-300x214

Sabato 14 febbraio si è svolto un presidio di protesta e controinformazione davanti ai cancelli della Fiera Rho (Milano) contro la Borsa Internazionale del Turismo, organizzato dal gruppo La Lepre. Diverse le motivazioni che ci hanno spinto a contestare questo evento, dalla presenza di compagnie aeree che trasportano animali per la vivisezione e deportano persone migranti all’impatto devastante del turismo sull’ecosistema e sulle popolazioni. A seguire il volantino che abbiamo distribuito:

BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO
=
 COLONIALISMO E DISTRUZIONE
 DELLA TERRA

Dal 12 al 14 febbraio si svolge a Rho Fiera (MI) la Borsa Internazionale del Turismo (BIT). Davanti ai cancelli è in corso una protesta per smascherare e denunciare la devastazione e lo sfruttamento dell’esistente che si celano dietro questo evento. In particolare:

  • Sono presenti con stand ufficiali compagnie aeree come AEROFLOT, JAPAN AIRLINES ed AIR INDIA, oltre a numerose agenzie e operatori che vendono voli di AIR FRANCE – KLM. Queste compagnie aeree trasportano animali dai loro habitat naturali verso i laboratori di vivisezione, motivo per cui sono oggetto di una campagna internazionale di pressione e boicottaggio chiamata “Gateway to Hell”, in Italia “Senzaritorno”.

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Ferrara: AS2, COMUNICATO DEI PRIGIONIERI ANARCHICI

da crocenera.org

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Ai compagni fuori, 14 febbraio 2015

Poche parole per farvi sapere quanto sta avvenendo nella sezione AS2 del carcere di Ferrara. Nessuna voglia/intenzione di alimentare il feroce appetito del cultore del vittimismo o del professionista anticarcerario alla vista dell’ultimo lamento galeotto.

Venerdì 13 Alfredo è stato sottoposto al tribunalino carcerario, a seguito di un rapporto ricevuto qualche notte prima, per aver insultato una guardia che si era rivolta in modo irrispettoso e provocatorio a uno di noi, Graziano, reo di aver chiesto all’infamone di abbassare il volume. Per la cronaca, il tutto è avvenuto dopo la mezzanotte. Oltre alla perdita dei 45 giorni di liberazione anticipata, la “condanna” ha comportato che Alfredo fosse portato immediatamente in isolamento, o meglio, come dicono loro, escluso da tutte le attività comuni (aria, socialità, palestra e campo). Appena saputa la cosa in sezione, dopo un breve consulto, abbiamo iniziato una sonora battitura. La richiesta è semplice: rivogliamo Alfredo in sezione. Nel giro di pochi minuti, sono arrivati diversi ispettori, ai quali abbiamo ribadito la nostra pretesa. Dopo un po’ di chiacchiere inutili, se ne sono andati promettendoci il più grande onore (per loro): “lunedì parlerete con il comandante” (meii cojoni!) Continua a leggere

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FERRARA:AGGIORNAMENTI DALL’ AS2

da crocenera.org 1804253-carcere

17 febbraio-In seguito a colloqui avvenuti con i compagni in carcere apprendiamo che Alfredo da venerdì scorso si trova in un’ altra sezione a scontare 15 giorni di isolamento, come sanzione disciplinare interna al carcere dopo un alterco con una guardia. Sia lui che Graziano, hanno avuto rapporto disciplinare per gli stessi fatti, in base a cui entrambi si vedranno ridotti di quarantacinque giorni i conteggi sulla liberazione anticipata(l’ordinamento penitenziario nazionale prevede 45 giorni di sconto automatico ogni semestre di pena scontata, non su richiesta dei prigionieri ma di prassi, anche nei casi di detenzione in regime speciale, d’altra parte ogni rapporto disciplinare si tramuta in processi interni all’amministrazione carceraria che vano a ridurre i suddetti giorni di liberazione anticipata).
I prigionieri ristretti in AS2(Adriano, Graziano, Lucio, Francesco, Michele, Nicola) in questi giorni stanno effettuando proteste per il ripristino della socialità perduta e contro il trasferimento. Seguiranno aggiornamenti.

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Punto e inizio

da finimondo.org

«Fate entrare l’infinito»
No, non c’è un usciere all’ingresso delle im-possibilità umane. Spetta a ciascuno di noi aprire quella porta. Scassinarla, al limite, per trovare una via di fuga da questo grande mondo istituzionale in decomposizione, da questo piccolo mondo rivoluzionario in putrefazione. Perchè le illusioni spacciate dal grande mondo sono scadute, come la mitopoiesi sciorinata dal piccolo mondo. In questo labirinto di riflessi non c’è libera uscita: c’è un pantano in cui si sprofonda, ci sono specchi su cui ci si arrampica. Si entra da esseri umani, e si rimane chiusi dentro da cittadini o da militanti. Annaspanti, senza aria, chi a elemosinare diritti ridicoli, chi ad amministrare rivendicazioni patetiche.
Alla fine dello scorso dicembre, il dado è stato tratto. Una pubblica delazione all’interno del “Movimento”. Con rare ammirevoli eccezioni, un silenzio assordante l’ha accompagnata nei primi giorni. Solo un’invasione di campo da oltre confine – certe fierezze, come certe vergogne, non hanno passaporto – ha smosso le acque. Anelito di vita o aria che gonfia un cadavere? Solo il tempo potrà dirlo. Nessun dubbio però: un Movimento che non si muove davanti ad un fatto simile è una scena, una messa-in-scena, con tanto di ruoli e pause e copioni da rispettare.
Facciamola finita con le ipocrisie. «Compagni! Non ci sono compagni. Io non vi amo. Potete vivere e divertirvi, per me fa lo stesso», diceva un poeta dandy e nichilista quasi un secolo fa. Lo ripetiamo noi oggi. È un vizio di forma, un difetto di linguaggio, che dà adito a tanti equivoci: «com-pagno» è chi mangia lo stesso nostro pane. Ebbene, noi non ne mangiamo di quel pane. A costo di morire di fame.
Non è questione di comunicati e contro-comunicati, di essere o di esserci, di agire o di fare, di bandiera nera o di bandiera rossa. È questione di etica, nonché di intelligenza, minima: non si discute con chi indica alla polizia (per meschina intenzionalità o fessa dabbenaggine, fa lo stesso). E non c’è più nulla da dire nemmeno a chi, con un conta-applausi al posto del cuore e la dignità di uno zerbino, tollera in qualche modo la delazione. Come fa chiunque protegge i delatori con l’omertà, limitandosi a indirette tiratine d’orecchie. Come fa chiunque continua ad accompagnarli per convenienza. E come fa(rà) anche chi terrà loro un broncio temporaneo, avendo dimenticato ogni ostilità permanente (ne abbiamo visti troppi di lupi selvaggi diventare cagnolini da riporto non appena sentono il battito della ciotola). Siamo troppo vecchi per credere nella promessa della menzogna. Siamo troppo giovani per sopportare il fetore della carogna.
Sputiamo sulle tombe di tutti loro, delatori e compagni di delatori. Perché, anche se non se ne sono accorti, sono più morti dei morti. Non esseri umani, fatti di carne e di sangue, ma burattini di paglia da agitare su un palcoscenico.
Tutte queste miserie le lasciamo dietro di noi. Inutile che battano alle nostre spalle, non ci volteremo. Abbiamo una porta da aprire, o al limite da scassinare. Al nostro fianco ci sarà sempre posto per individui animati dal medesimo desiderio – unire il sogno all’azione. Tutti gli altri, se ne stiano alla larga. Perché manteniamo intatta una buona memoria, e non accetteremo mai l’oblio di scambio. Chi tenterà di far scomparire l’avvenuta pubblica delazione con l’incanto della rimozione – solo una scomoda polemica, voltiamo pagina – dovrà rassegnarsi. Talvolta la storia prende vie impreviste per sgusciare fuori dai capitoli chiusi. Anche i ricordi sono riverberi. E come ebbe a dire qualcuno – mai frase fu più appropriata date tutte le circostanze – «siamo soli come le montagne, abbiamo complici ovunque».
Andiamo avanti, sì, cerchiamo di far entrare l’infinito. In quest’epoca di massacri, di vite civili nel sangue e di coscienze rivoluzionarie nel fango, è questa la nobile follia.
[10/2/15]
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[Genova] Concerti benefit Billy, Costa e Silvia

da informa-azione.info 28febbraio-WEB_800x566

Nell’aprile 2010 tre compagni /e vengono arrestati /e, ed in seguito condannati /e a lunghe pene detentive ed a numerose restrizioni in relazione al tentato attacco esplosivo al centro di ricerche nanotecnologiche della IBM nei pressi di Zurigo, in Svizzera. In un quanto arzigogolato tentativo di rendere lo stesso reato punibile per due volte in due diversi territori la procura di Torino sta provando a riportare a processo Billy, Costa e Silvia – estendendo le accuse mosse contro di loro in Svizzera ed applicando ad esse l’aggravante di terrorismo.

Il fatto che l’Istituto Politecnico di Zurigo si sia posto come parte civile offesa non lascia dubbi sulle origini di questa nuova operazione repressiva: la macchina dello Stato in collaborazione con le istituzioni che ne rendono possibile il funzionamento, trascendendo confini geografici e singole legislazioni, tenta di annichilire coloro che decidono di opporsi allo sfacelo imperante. Si intende creare un sistema di cose nel quale a coloro che alzano la testa e decidono di rendere esplicito il conflitto nei confronti di una progressiva alienazione e distruzione del vivente da parte della società industriale venga reso sempre più difficile continuare a portare avanti le proprie lotte.

Ad ogni tentativo da parte delle istituzioni dello sfruttamento di colpirci, rilanciamo la prospettiva di una solidarietà complice ed attiva.

Nessun compromesso in difesa della terra, Solidarietà a Billy, Costa e Silvia!

– H 20:30 : Presentazione + Dibattito su nano/ bio tech ed aggiornamenti sui procedimenti repressivi contro i/le 3 compagn*

– H 22:00 (puntuali!) – Concerto con :

– ESLEGE ( Anarcopunx // Genova)

– WARPATH ( Heavy d-beat / crust hardcore // Milano)

– LAMANTIDE ( Dark chaotic hc // Cremona)

– TO ASHES ( Veganstraightedge Hc // Bologna)

– LOSERS PARADE ( Hc Punk Outfit // Genova / Chiavari)

* Per tutta la serata: spuntini vegan / distribuzione di materiale ecologista, libertario, antispecista. Mostra su “devastazione e saccheggio”. Raccolta di testi dalle carceri italiane.

** Porta la distro, lascia a casa il cane!

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