da Quaglia!

Incontro Internazionale di Liberazione Animale

Roma, 26-28 Luglio 2019

Tutte le info su: https://animalgathering2019.noblogs.org/


Ecco il programma dell’Incontro: (altro…)

Il Partenio (Tanacetum parthenium) è un fiorellino simile ad una piccola Margherita o, se volete, alla Camomilla; è una painta perenne che raggiunge i 50/70 cm di altezza e solitamente cresce in un bel cespuglio, le foglie al colpo d’occhio possono assomigliare a quelle del prezzemolo, cresce negli incolti, ai margini dei boschi, nelle radure boschive, purché in pieno sole.
Il partenio è un antinfiammatorio naturale e aiuta a curare emicranie e nevralgie, oltre a dare sollievo ai dolori cervicali. (altro…)

Circa un paio di settimane fa ricevetti una telefonata da un amico con il quale condivido scalate e peregrinazioni silvestri, la proposta di passare qualche giorno per boschi in una zona che conosciamo piuttosto bene, ma che ogni volta ci regala nuovi angoli di imprevisto e sconosciuto, cadde a fagiolo, avevo bisogno di passare del tempo nei boschi perché mi aiutano a pensare ed a trovare energie altrimenti difficili da risvegliare ed in questo momento ho bisogno di tutta la benzina possibile.
Il programma vedeva un gruppo muoversi il Venerdì pomeriggio, mentre io -causa un impegno- mi sarei mosso in autonomia il sabato mattina per raggiungerli in un’area che ben conoscevamo ma nella quale nessuno di noi aveva ancora bivaccato.
Quando suona la sveglia sono già desto da un po, mi alzo quindi senza difficoltà e mi dirigo alla volta della caffettiera, la preparo e la pongo sul fuoco, nel frattempo comincio a riempire lo zaino.
Non c’è fretta.

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Con questo articolo inauguro una serie di testi sull’attrezzatura e l’abbigliamento boschivo ma saranno scritti particolari che prenderanno in esame per la maggior parte prodotti “poveri”, saranno quindi esclusi materiali super tecnici a vantaggio di fibre naturali, legno, ecc…, ne nasceranno quindi considerazioni demodé ma non necessariamente avverse alle novità tecniche che negli anni hanno investito l’ambito escursionistico e d’avventura ma bensì dovrebbero servire a ricordare che non è l’ultimo ritrovato tecnico che vi permetterà di cavarvela al meglio nelle situazioni che vi si pongono innanzi ma piuttosto la capacità tecnica individuale e l’esperienza che faranno sì di riuscire a valorizzare ed utilizzare al meglio ciò che si ha a disposizione.

Il cappello

Probabilmente se ci mettessimo a spulciare i forum ci renderemmo conto che la maggior parte delle recensioni e delle richieste vertano su coltelli, a seguire tende, qualche zaino e a scalare su altri pezzi più o meno importanti di equipaggiamento.

Eppure ci sono dei particolari spesso poco valutati che che possono far la differenza tra un’uscita in pieno comfort ed una da dimenticare. (altro…)

Quello che segue è il testo di una breve dispensa che abbiamo distribuito ai partecipanti alla festa del solstizio tenutasi settimana scorsa. buona lettura

Brevi cenni sulle tradizioni erboristiche del solstizio d’estate

l’acqua del solstizio

Il solstizio d’estate, che quest’anno è stato precisamente il 21 Giugno alle 17:54 ora italiana, rappresenta l’avvio ufficiale dell’estate astronomica e pure la giornata con più ore di luce dell’anno e al contempo l’inizio delle giornate più corte.
La parola solstizio deriva dal latino solstitium (il sole si ferma) ed è in effetti il momento in cui il Sole raggiunge il punto massimo all’orizzonte (il minimo al solstizio di inverno, 20 dicembre) e sembra quasi che il sole indugi in questa posizione prima di riprendere il suo moto discendente.
Nelle tradizioni antiche ai solstizi veniva attribuita grande importanza ed erano celebrati con particolari rituali. La notte del solstizio, la più breve dell’anno, è sempre stata percepita come l’apice della fertilità e del vigore della terra.
La celebrazione degli antichi riti per il solstizio d’estate ha quindi dato luogo per secoli a manifestazioni diverse collegate con le credenze e gli usi popolari, come i fuochi di san Giovanni e gli altri rituali propiziatori tipici delle feste di inizio stagione.
Da sempre la luce è stata importante per l’umanità e da sempre questo periodo dell‘anno, dalla preistoria ad oggi, è stato un momento magico, particolare. (altro…)

 

domenica 23 giugno 2019 

Festa del solstizio d’estate al forno del Rif 

– h 11 Ritrovo al forno acceso con visita 

– h 12 Pancia mia fatti capanna! 
focacce golose calde presso il baciass, 
ricaricati la borraccia! 

– h 13 Partenza per il Vallone del rio Galambra, 
Grange della Valle, per la passeggiata Veget-attiva 
“Acque di montagna, acqua del solstizio” alla ricerca 
delle erbe delle ricette della medicina popolare 

– h 18,30 Merenda sinoira col pane appena sfornato e beverini erbacei 
(porta quello che vuoi cuocere 
nel forno!) 

Da sabato 22 giugno attività boschive con bivacco, porta quello che ti 
serve per una notte nel bosco 

Per info: ifioridelmale@autoproduzioni.net 

borgata Rif, frazione Cels, Exilles (TO)

L’Aglio orsino (Allium ursinum) deve il suo nome al fatto d’essere uno degli alimenti graditi dall’orso bruno (e dai cinghiali) che ne consumano i bulbi; è uno dei tanti agli selvatici, imparentato con l’erba cipollina.

Si trova in primavera nei boschi umidi al riparo dal sole e cresce generalmente in folte colonie, là dove ce ne fosse saremo avvisati della sua presenza dal delicato odore d’aglio che pervaderà l’aria.

Led sue foglie sono lanceolate e possono essere di discreta misura, sono leggermente carnose, vellutate al tatto ma non pelose. I fiori sono bianchi delicati ed eleganti con petali a raggiera ed appuntiti.

Dell’aglio orsino potremo consumare praticamente tutto: le foglie in insalata o come aromatizzazione di zuppe o per realizzare un pesto, il sapore sarà aglioso ma delicato, si possono utilizzare gli steli delle stesse al pari dell’erba cipollina così come lo stelo dei fiori…fiori che possono essi stessi essere mangiati in insalata. (altro…)

da Roundrobin: 

Esce il numero 3 del bollettino per la liberazione animale “Quaglia!”

Qui il PDF per leggerlo online

Per riceverlo in copia cartacea, contattare uno dei distributori riportati nella lista seguente: https://quaglia.noblogs.org/distributori/

sito: quaglia.noblogs.org/

 
 
 
 

Salvia comune (salvia pratensis)

La salvia pratensis è una spontanea molto diffusa e si trova in quasi tutta Italia sino a circa 1600 mt di altitudine, è piuttosto semplice da riconoscere, le foglie sono basali e crescono a rosetta; le dimensioni della pianta possono variare abbastanza a seconda dell’esposizione e l’altezza può variare, nella pianta fiorita, da 30 a 60 cm (lo stelo del fiore, le foglie rimangono appunto basali).

Le foglie sono spesse e hanno venatura reticolare, la forma può ricordare quella della Salvia officinale, la pagina superiore è rugosa mentre quella inferiore è leggermente pelosa.

I fiori crescono su uno stelo e sono generalmente viola/azzurro intenso, sono bilobati e assomigliano ad una sorta di piccole orchidee disposte a spiga. (altro…)

Ad un anno e tre mesi dall’infortunio, nonostante i dolori persistano ed il piede non fletta ancora, ed in attesa dell’ennesima visita fisioterapica programmata per la prossima settimana ho deciso di ricominciare una preparazione fisica come si deve, non che mi sia lasciato troppo andare ma non potendo camminare a dovere è stato difficile mantenere una forma decente.

Approfittando della splendida giornata dopo un periodo di pioggia incessante ho deciso di sfruttare il miglioramento dell’articolazione (soprattutto in termini di resistenza e minor dolore) per riprendere a sgambare come si deve; ho scelto un tratto di bosco affrontato la prima volta 6 anni fa quando arrivai in paese, il programma era quello di salire dritto per dritto nel bosco seguendo le piste degli animali, aggirare una parete rocciosa e recuperare un vecchio sentiero che si trova sopra la stessa, per poi riavviarmi verso casa. (altro…)

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