L’Ortica (Urtica dioica) è una pianta con la quale tutti abbiamo almeno una volta avuto a che fare, cresce quasi ovunque fino ai 1800 mt e non penso di dovermi dilungare troppo nella sua descrizione; ha foglie lanceolate, seghettate di un bel verde scuro mentre il retro è più chiaro e peloso…ed eccoci ai famigerati peletti che se “infastiditi” rilasciano una sostanza fortemente urticante, per questo è buon uso utilizzare i guanti quando si ha a che fare con questa pianta, anche se esiste una tecnica efficace per raccogliere ortica a mani nude ovvero quella di prendere il fusto della pianta in basso e scorrere con le dita verso ‘alto nel senso di crescita dei peletti, così facendo non ci urticheranno, il problema vero è che se non ci pungerà la pianta che stiamo raccogliendo con tutta probabilità lo faranno le altre tutte attorno ma insomma, la tecnica c’è e giova segnalarla, in caso di puntura potremo lenire il bruciore utilizzando ad esempio le foglie di piantaggine da strofinare sulla parte interessata come spiegato QUI (altro…)

I boschi d’autunno hanno qualcosa di speciale, l’odore del sottobosco umido, il passo ovattato su strati e strati di foglie multicolore, il picchiettare delle foglie che cadono e la nebbiolina che imperla la barba, gli animali affaccendati in cielo, sopra e fra gli alberi, intenti a prepararsi all’inverno.
Certe volte -sempre più spesso- mi sembra proprio che fra noi animali umani “civilizzati” e gli animali non umani selvatici tutto lo scarto sia loro favorevole, immersi in una vita non mediata, priva di ipocrisie, terribile e violenta ma degna del miglior libro che potremo mai leggere.

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Il crespino comune è un’altra delle piante croce e delizia di chi vaga per boschi, questo perché oltre ad avere ottimi frutti commestibili soprattutto dopo che questi ultimi hanno subito una certa sferzata di freddo, possiede delle simpatiche spine lunghe e sottili…

Il crespino è un arbusto che può raggiungere anche lo status di alberello, i suoi fiori sono gialli e ha come detto spine sottili e lunghe raccolte in gruppetti alla base dei rami.

Cresce fino ai 2000 mt su terreni aridi ai margini dei boschi o in radure

Le foglie hanno margine seghettato e forma ellittica con il margine al picciolo rastremato, direi quasi una forma a goccia, sono lucide e verdi intense. In autunno quando anche i frutti saranno pronti per la raccolta, diventeranno giallo rossatre. (altro…)

Il ginepro è sicuramente una degli arbusti più conosciuti dai marinai di foresta che navigano fra i boschi alpini, quanto meno perché almeno una volta si sarà punto con i suoi aghi o avrà inciampato nel suo fusto a terra…quindi come abbiamo appena accennato il ginepro (juniperus comunis) è una pianta arbustiva che può -in condizioni a lui congeniali- raggiungere anche la dimensione di un alberello o rimanere strisciante. Le foglie sono aghiformi e non molto lunghe, di un verde chiaro con sfumature grigie chiare. E’ una pianta molto adattabile ed in generale non ha bisogno di molta acqua, quindi la sua presenza può anche darci delle indicazioni sulla presenza o meno della suddetta: su un crinale o in un boschetto popolato in maggioranza da questa pianta avremo poche speranze di trovare da bere… (altro…)

I Fiori del Male presentano

Quarta passeggiataVeget-Attiva

Sabato 27 ottobre 2018

Il bosco autunnale

– Libera escursione alla scoperta degli alberi: riconoscimento,
caratteristiche e proprietà
– Ritrovo ore 9,30 (puntuali) al parcheggio del Forte di Exilles dal quale ci sposteremo insieme verso le borgate di Oulx- Pranzo vegetale condiviso- Laboratorio nodi e legature (se lo hai porta uno spezzone di cordino)Ognunx sarà correttamente equipaggiatx (scarponcini, acqua, stoviglie, libri per il riconoscimento/studio, giacca antivento/impermeabile)Posti limitati, info e prenotazioni ifioridelmale@autoproduzioni.net 

Solidali sempre con chi lotta per la liberazione totale di animali umani e non umani e della terra!


Domenica 30 settembre, i carabinieri di Predappio, Meldola, Forlì e Bologna hanno perquisito casa Santa.
Dalle carte capiamo che vi sono tre indagatx relativamente a un’azione contro la caccia che sarebbe avvenuta questa estate.
I carabinieri cercavano in particolare delle batterie per recinti elettrificati e una fotocamera, rubati durante l’azione; in più denunciano che la casa di caccia (di proprietà del vicepresidente dell’azienda faunistico venatoria di Santa Marina, tale Rubboli) è stata danneggiata e resa inservibile. (altro…)

Qualche tempo fa ero casualmente incappato in questo tipo di sacchetta mentre cercavo qualche spunto per realizzare dell’oggettistica in legno d’ispirazione norrena.

Il modello prende spunto da un ritrovamento archeologico avvenuto nella città vichinga di Viborg in Danimarca, ritrovamenti simili sono stati effettuati anche in altri insediamenti vichinghi il che mi fa pensare che questa sacchetta fosse un modello piuttosto comune.

Per realizzarla ho utilizzato del faggio per gli elementi linnei, che ho in principio splittato con l’accetta per poi intagliarli a coltello e della stoffa di recupero, nello specifico le gambe e due passanti per la cintura che ho ritagliato da un paio di vecchi pantaloni ormai inutilizzabili.

Come ho proceduto: (altro…)

“Mi piazzo dalla parte giusta per identificare il nemico” Kabal, Hostile
La questione “contro chi lottiamo” può sembrare semplice, ma quando si tratta di definire i nostri obiettivi, ci si rende conto che le risposte sono più complesse di quanto immaginassimo in partenza. Padroni, multinazionali, governi e forze dell’ordine sono chiaramente nostri avversari, ma che ne è di tutti gli attori ambigui e di tutti coloro che approfittano delle strutture del dominio?

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Il Barba di becco (Tragopogon pratensis) è innanzi tutto un fiore splendido, uno dei tanti capolavori della natura.

Come pianta è presente un po in tutta Italia e la famiglia comprende un discreto ventaglio di varietà ma prenderò in esame quella che conosco meglio, appunto la varietà pratensis.

Cresce sino ai 2000 mt di altitudine e fiorisce da aprile a settembre il che ne fa un alimento che può essere presente nella nostra dispensa da campo per un bel po di mesi. (altro…)

Dusseldorf (Düsseldorf), 4 ottobre 2018

Quando avete sgomberato gli Hambi, quando avete tagliato quegli alberi, quando avete distrutto queste case, quando avete arrestato delle persone, quando avete portato i nostri compagni in prigione, avete davvero pensato che non ci saremmo vendicati? (altro…)

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