dalla trasmissione di Radio Blackout Liberation Front
dalla trasmissione di Radio Blackout Liberation Front
da https://liberselvadec.noblogs.org
Ci volevano seppellire ma
dimenticavano che siamo semi
da un manifesto solidale
Il discorso della crisi economica continua ad essere la forma per giustificare e legittimare ogni pratica di sfruttamento dell’uomo sull’uomo, sugli altri animali e sulla Terra.
Consideriamo la presenza e l’apertura di allevamenti di visoni come una delle manifestazioni evidenti di una crisi ben più profonda che sconvolge le relazioni sociali e politiche di ogni essere vivente.
Se il territorio delle province di Bergamo e di Cremona ne è particolarmente esposto, le logiche di dominio e le più diverse forme di prevaricazione si possono rintracciare in tutti i territori.
Per questi motivi sentiamo l’esigenza di coinvolgervi e, insieme, dare vita a nuove pratiche ed esperienze che puntino ad una riappropriazione di metodi autogestionari di lotta perché questa sia veramente diffusa, condivisa e costruita dalla base. Coinvolgervi è un modo, per noi, di opporci alla diffusione di pratiche e discorsi animalisti ambigui che fanno dello spettacolo del dolore, della delega, del pietismo e dell’apoliticità il “nuovo discorso” sull’animale.
Discorso che, di fatto, si allontana dal senso profondo e radicale della liberazione animale che è, invece, una continua riflessione e azione politica per scardinare ogni pratica di dominio.
da http://www.100celleaperte.org
Ciclo di incontri e presentazioni 
su consumo critico e antispecismo.
Riflessioni e chiacchiere con gli Autori
su chi e cosa mangiamo.
Primo appuntamento:
domenica 8 Marzo
h_18 Il mistero (solubile) dello zucchero assassino
di Giuseppe Aiello
a seguire
CENA bio CRUDISTA VeGaN
“Il mistero (solubile) dello zucchero assassino”.
Una storia di cibo, dominio, denaro e scienza…o di alcune più o meno ragionevoli motivazioni per estromettere il saccarosio e diverse altre schifezze dalla vostra alimentazione.
Giuseppe Aiello è nato a Ischia nel 1964 e vive a Napoli. Dotato di una spiccata vocazione per la carriera di libero pensatore gli hanno presto spiegato che questa richiede genitori abbienti o almeno un paio di appartamenti di proprietà da affittare a studentesse fuori sede o a extracomunitari. Provenendo viceversa da famiglia scolarizzata e generosa – ma rigorosamente proletaria – ha dovuto organizzarsi diversamente.
Dopo la laurea in scienze geologiche, ha svolto diverse attività (e nessuna professione) tra le quali quelle di guida museale, musicista di strada, professore universitario (calma, solo effimeri contratti), costruttore di tammorre, insegnante di taiji quan, venditore di libri e, soprattutto, micropaleontologo. È infatti coautore di una trentina di pubblicazioni scientifiche di nessun interesse per chi non sia uno specialista. Per il resto scrive pochissimi articoli, tra i quali ancora meritevoli di un’occhiata: La comprensibile esistenza di una musica inaccettabile (1997) sulla nuova musica napoletana, e Malatesta e il satiro (2004) una breve analisi di un versante poco considerato del pensiero di Errico Malatesta, entrambi disponibili su:sviluppozero.noblogs.org
prossimi appuntamenti
– Lorenzo Guadagnucci. Restiamo Animali
Lavora al Quotidiano Nazionale (Resto del Carlino-La Nazione-Il Giorno) dal 1990.
Durante il G8 di Genova del 2001 si trovò all’interno della scuola Diaz al momento dell’irruzione della polizia. Fu pestato e trattenuto in stato d’arresto per due giorni all’ospedale Galliera. Su questa vicenda ha scritto un libro, Noi della Diaz (Berti-Altreconomia) pubblicato nel 2002 (e ristampato nel 2008), e un altro con Vittorio Agnoletto, uscito nel 2011: L’eclisse della democrazia. Le verità nascoste sul G8 2001 a Genova (Feltrinelli). E Restiamo Animali. La sua esperienza al G8 lo ha immediatamente avvicinato alla questione degli animali.
Abstract: in questo libro spiega come “la scelta vegana non è che la premessa, forse la condizione per ciò che davvero conta, ossia l’impegno per costruire una società più giusta. ‘Restiamo animali’, diciamo a noi stessi, perché siamo coscienti d’essere ospiti – e non dominatori – del pianeta Terra, compagni di viaggio di tutti gli altri viventi, ai quali dobbiamo rispetto. Non stiamo parlando di diete, né di precetti di natura religiosa, ma di una prospettiva di cambiamento culturale e politico. Il cuore dell’animalismo, direi meglio dell’antispecismo, è qui. È una lotta contro l’ingiustizia”.
– Massimo Filippi, per “Crimini in tempo di pace”.
Insegna Neurologia all’Università Vita-Salute del San Raffaele e si occupa da anni della questione animale da un punto di vista filosofico e politico.
Abstract: “Un gatto (o forse una gatta) sta spiccando un balzo per uscire dalla stanza in cui si trova. Questa stanza è il nostro mondo che, sotto la superficie apparentemente confortevole, ragionevole e levigata, nasconde il lato oscuro dell’oppressione e dello sterminio di miliardi di animali e di umani. Lo stesso gatto – insieme a Laika e Foucault, Pietro il Rosso e Derrida, Giu e Deleuze – si aggira furtivo tra queste pagine per aprirci gli occhi sulla follia e l’orrore della normalità (mattatoi, laboratori e campi di sterminio), per farci riconoscere il fondamento vivente delle architetture del dominio, per guidarci nel pericoloso attraversamento di frontiere ritenute invalicabili, e per mostrarci l’insostenibilità della differenza che abbiamo instaurato tra «l’Umano» e «l’Animale». Dopo averci trascinati nel flusso della vita, Angelo – così si chiama l’enigmatico gatto che, con passione, ci ha esposti all’indescrivibile sofferenza di tutti i senza nome – svanirà lentamente, lasciandoci con il suo sorriso sulla soglia da cui è possibile intravvedere la luce della liberazione.”
di seguito il testo del volantino distribuito domenica 1 marzo al prato di Via dei Ruderi di Casa Calda (quartiere Torre Maura) dopo aver constatato in settimana il riavvio dei lavori di recinzione.
Agite ora .. Non lasciate morire la ZAD di Testet!!! .. Manifestazione il 7 di marzo
Venite a salvare la Valle di Sivens, ora o più tardi il 7 di marzo, il giorno dopo la decisione del Consiglio Generale del Tarn !!!
da unx ZADista http://zad.nadir.org
La ZAD di Testet, più viva, bella e arrabbiata che mai, è già stata condannata a morte da tutti i poteri (locale, regionale, centrale) che hanno tutti detto che era necessario “eliminare” l’occupazione illegale della valle di Sivens da … un branco di “capelloni” (ndt: la traduzione letterale è forse più simile a “pelosi”, ma il senso si capisce..), “anarco-terroristi”, “jihadisti-verdi”, “stranieri nella regione”, “assistiti da droghe“, “gestito da attivisti con esperienza per seminare il disordine in casa”, ecc, ecc .. Le qualificazioni che i nostri nemici usano sono estremamente diverse … 
Come sempre, il giudice il 10 febbraio ha ordinato, su richiesta del Consiglio Generale, l’espulsione dagli appezzamenti occupati e lunedì 16 febbraio ha ordinato lo sgombero del famoso e delizioso Metairie Neuve [ndt: è una proprietà del Consiglio Generale del Tarn occupata dagli/dalle ZADistx a Sivens], per la terza volta …
Il ‘proiettile e granata!’ sarà nel campo del Prefetto (che riceve i suoi ordini da Matignon). Egli solo può innescare l’invio delle forze di sicurezza e lo stato di guerra che potrebbero comportare la … ZAD e altrove durante l’espulsione …
Al nostro primo incontro con lui il 15 febbraio presso la City Hall di Marssac, una dozzina di ZADistx erano presenti e poterono intervenire e porre eventuali domande in un buon umore, il Prefetto si impegnò a rispettare il calendario stabilito dal Ministro dell’Ecologia, e cioè che non ci sarebbe stata nessuna espulsione prima della decisione finale sulla diga che dovrà essere assunta dal Consiglio Generale di Tarn il 6 marzo ad Albi.
La tregua che lo Stato è stato costretto a concederci dopo aver ucciso orribilmente nostro fratello Rémi Fraisse, giovane amante e difensore della Pachamama, a 21 anni, il 26 ottobre, durante la grande manifestazione autunnale, è prorogata di pochi mesi in più, ma non ci lascia illusioni. La nostra eliminazione è sempre impostata.
Dopo aver rimosso una bella foresta pluviale con le loro macchine di morte e sotto gas lacrimogeni, manganelli e sparando flash-balls, dopo aver ferito molti fratelli e sorelle fino ad ucciderne uno di loro, lo stato è in procinto di distruggere il villaggio alternativo che abbiamo costruito con la rabbia, l’ardore e l’entusiasmo per tutto l’autunno e l’inizio dell’inverno !!!
Il destino della ZAD di Testet è nelle nostre mani. Di fronte a questo futuro colpo di stato, degno di un regime fascista, dobbiamo venire insieme nel maggior numero possibile per difendere e salvare questo piccolo ma simbolico territorio liberato !!!
Ognuno sarà molto importante perché solo i nostri numeri possono farli indietreggiare e farli desistere. Continua a leggere
Domenica 1.3.15
Mandiamo poche righe per le ultime novità a completamento della nostra vicenda.
Il 28 febbraio Alfredo è tornato dall’isolamento. Lo stesso giorno è stato portato via Graziano.
È la conseguenza del rapporto che tutti (Adriano, Fra, Graziano, Lucio, Michele, Nicola) abbiamo ricevuto nei giorni successivi alla nostra protesta. Siamo accusati di avere, nelle giornate del 13, 14, 15/2, insultato le guardie e di (udite udite) “disordini e sommossa” (art.77 regolamento esecuzione penitenziario).
Un’accusa forte troppo generosa, ma della quale non possiamo che essere fieri. Pertanto, dopo il consueto “processino”, ovvero il consiglio di disciplinare con direttore, comandante, medico e capoccia vari del carcere, siamo stati tutti condannati a 15 giorni di “esclusione dalle attività comuni”. La punizione sarà eseguita nei tempi e nei modi più comodi alla logistica carceraria. Non sappiamo quindi se andremo alle celle ogni 15 giorni uno alla volta, ma sappiamo che nei prossimi mesi ognuno di noi finirà in punizione per due settimane.
Nel frattempo sono stati trasferiti qui da Alessandria Gianluca e Franco. In questo momento pertanto siamo nove in sei celle.
Un abbraccio a Graziano!
I compagni anarchici della sezione AS2 del carcere di Ferrara.
DOMENICA 8 MARZO 015:
CI SPORCHIAMO LE MANI!
Dalle 15.00:
Merenda vegan &
Laboratorio di Riciclo Creativo
Laboratorio di Costruzione di Semenzai
Dalle 18.00:
Videoproiezione de “L’uomo che piantava gli alberi”
DURANTE TUTTA LA GIORNATA SARA’ PRESENTA UNA TRUCCABIMBI/E!
@Laboratorio Anarchico LA*ZONA
via bonomelli 9 bergamo
lab.lazona@gmail.com
I prigionieri ristretti in AS2,Adriano, Graziano, Lucio, Francesco, Michele, Nicola ,dopo le proteste, con battiture delle sbarre in sezione, per il ripristino della socialità perduta e contro l’isolamento di Alfredo in seguito ad un alterco con una guardia, hanno subito sanzioni disciplinari,15 giorni di isolamento ognuno,a rotazione.
Non appena rientrato Alfredo in sezione, è iniziato il periodo di isolamento per Graziano. Seguiranno aggiornamenti.