Gabbie e loro evoluzioni: restyling passati e futuri dei manicomi senza cambiarne la sostanza.

dalla trasmissione di Radio Blackout Liberation Front

Nella trasmissione di martedì 3 marzo, abbiamo ceduto i microfoni a due compagn* del collettivo antipsichiatrico Francesco Mastrogiovanni. Il 31 marzo prossimo dovrebbe segnare la data di dismissione dei sei ospedali psichiatrici gudiziari presenti sul territorio italiano: gli OPG, ovvero i manicomi criminali.
Dovrebbe.
Un po’ di storia passata e ipotesi sul loro futuro, di chi vi è recluso e di come dovrebbe “evolversi” la situazione per chi dovrà passare attraverso le ipotetiche  REMS (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza).
Gabbie nelle gabbie, contenzione fisica sempre più connessa al restyling riformista in versione farmacologica.
Gabbie, sempre, comunque. Anche senza sbarre e magari senza cinghie.
Qui i files audio dell’estratto della puntata:

CORTEO SABATO 28 MARZO a REGGIO EMILIA reggio-emilia-corteo
CHIUDIAMO TUTTI I MANICOMI!
LIBERIAMOCI DALLA PSICHIATRIA!
NO OPG, NO REMS, NO PSICHIATRIA!
Esistono muri, a volte invisibili, che dividono la normalità dalla “follia”. Sono costruiti dal potere e rafforzati dal deserto che si trova al loro esterno.
La presunta, prorogata ormai da 4 anni, chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) lascerà spazio all’istituzione delle Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS). Cambia il nome, gli internati sono deportati, gli appalti assegnati e lo slancio riformista soddisfatto. Ma le nuove strutture conservano la medesima attitudine repressiva e il concetto stesso di manicomialità, perpetuandone lo stigma. Lungi dal rappresentare un indebolimento della detenzione senza fine e della psichiatria, ne sono la continuazione aggiornata, calibrata su modelli detentivi improntati a esternalizzazione e privatizzazione, come avvenuto per i CIE. (Centri di Identificazine ed Espulsione)

Da questa prospettiva, si intravede un sistema detentivo sempre più articolato in cui i concetti arbitrari di “malattia mentale” e “pericolosità sociale” acquistano maggior rilievo, avallati da perizie mediche incontrastabili. È importante e urgente riconoscere il ruolo centrale che ricopre la psichiatria nella nostra società, come uno dei mezzi più violenti, invisibili, versatili e repressivi in mano al potere.
A Reggio Emilia sono concentrati i principali organi repressivi e di detenzione quali: tribunale di Sorveglianza, Carcere, Opg, le Strutture ad Alta Sorveglianza Psichiatrica e sono già in costruzione le future Rems.
Le mura possono essere di cemento o chimiche, possono essere utilizzate per punire o per prevenire. Non esistono compromessi: i corpi e le menti non si rinchiudono.
Distruggiamo i manicomi, liberiamoci dalla psichiatria: perché i nostri pensieri siano sempre più pericolosi per chi li vorrebbe incatenati.
Corteo nazionale a Reggio Emilia il 28 marzo
concentramento in Piazza San Prospero (Piazza dei Leoni) ore 14:30
al termine del corteo saluto sotto l’OPG
RETE ANTIPSICHIATRICA
per info: violazione@autistici.org
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