La neve è andata da qualche settimana, le primule hanno cominciato a puntinare i boschi, così come le piccole violette, il selvatico risuona nuovamente argentino dopo l’ovatta dell’inverno e con i primi fiori escono dal letargo anche i progetti che per tutto l’inverno si sono coricati quieti in un angolino della testa.
La mattinata comincia con poca voglia di uscire, c’è un po di vento ed il cielo è grigio, non invoglia proprio a mettersi in marcia ma la temperatura è mite e poi mi ero ripromesso di tornare per il secondo giro d’esplorazione in una zona abbastanza vicina a casa dove si trova, o dovrebbe trovarsi, un piccolo menir inciso; la prima visita svolta nell’area pochi giorni fa non ha dato risultati se non quello di aggiungere alla mia collezione di teschi quello di un povero camoscio, oggi però ho notizie più precise sull’ubicazione, la pietra non è censita e per richiesta di chi mi ha indirizzato sulle sue tracce non darò indicazioni sula zona, spiacente. Continua a leggere

Il nodo Barcaiolo è un nodo d’ancoraggio molto facile da realizzare e che ha il pregio d’essere facilmente equalizzabile, per questa caratteristica ad esempio viene utilizzato per assicurarsi in sosta durante le scalate e di regolare con facilità la lunghezza dei rami di corda che dal nodo dipartono, per l’utilizzo in scalata è necessario imparare a realizzarlo anche con una sola mano.
L’edera comune (Hedera helix) è un arbusto rampicante che viene spesso distrutto, perché “accusato” di essere specie parassita che danneggia e degrada il bosco.
Da Roundrobin
Nella mia lunga esperienza di intaglio non avevo mai provato trattamenti alternativi dei pezzi che andassero oltre la classica bollitura in acqua e sale e l’impregno con olio di lino piuttosto che di vasellina e la finitura a cera vegetale; qualche sera fa, complice la stufa, ho provato una tecnica che mi ha sempre incuriosito ma che non avevo mai sperimentato ovvero la “cottura” dei pezzi finiti in forno, da trattare poi con olio e cera. 

Ho trovato in rete questa storia che pubblico nonostante trovi il battere sull’ “innocenza” come plus dell’ingiustizia subita da Leonard inutile, almeno dal punto di vista di queste pagine perché come ho ribadito più volte il selvatico si difende e difenderlo può voler dire scontrarsi anche con i cani da guardia del dominio e della distruzione, con quello che ne consegue, parimenti i richiami alla democrazia non mi interessano, visto quello che nei secoli è stato perpetrato in nome di questa ideologia, detto ciò trovo questa storia emblematica..
