.
L’edera comune (Hedera helix) è un arbusto rampicante che viene spesso distrutto, perché “accusato” di essere specie parassita che danneggia e degrada il bosco.
E’ falso! L’edera svolge un ruolo ecologico di fondamentale importanza per l’equilibrio del bosco e per la fauna.
Innanzitutto, è bene ricordarlo, la Natura non fa nulla per caso. Ogni specie, anche la più sgradita e insignificate, occupa un posto chiave nelle complesse dinamiche ecologiche. Talvolta questo ruolo sfugge non solo alle persone comuni ma anche agli scienziati che, di frequente, sono costretti a rivedere le teorie più consolidate alla luce di nuove conoscenze.
Da Roundrobin
Nella mia lunga esperienza di intaglio non avevo mai provato trattamenti alternativi dei pezzi che andassero oltre la classica bollitura in acqua e sale e l’impregno con olio di lino piuttosto che di vasellina e la finitura a cera vegetale; qualche sera fa, complice la stufa, ho provato una tecnica che mi ha sempre incuriosito ma che non avevo mai sperimentato ovvero la “cottura” dei pezzi finiti in forno, da trattare poi con olio e cera. 

Ho trovato in rete questa storia che pubblico nonostante trovi il battere sull’ “innocenza” come plus dell’ingiustizia subita da Leonard inutile, almeno dal punto di vista di queste pagine perché come ho ribadito più volte il selvatico si difende e difenderlo può voler dire scontrarsi anche con i cani da guardia del dominio e della distruzione, con quello che ne consegue, parimenti i richiami alla democrazia non mi interessano, visto quello che nei secoli è stato perpetrato in nome di questa ideologia, detto ciò trovo questa storia emblematica..

Da
Ennesima Kuksa, realizzata con del materiale ricavato da una betulla morta in pianta abbattuta nel mio piccolo harem di questi magnifici alberi, ora un po di materiale da lavorare c’è…più o meno…
Prima ciaspolata dell’anno, qualche ora nei dintorni sopra il paese, tanta neve farinosa ergo…faticosa…nonostante le ciaspole sprofondavo sino al ginocchio…ma fatica a parte mi son ricavato un bel giretto seguendo la pista di un camoscio che poi ho scoperto essere con tutta probabilità ferito avendo trovato tracce di sangue nelle orme…comunque il bosco innevato, con i suoi panorami ed i suoi silenzi ha sempre un fascino difficilmente descrivibile.