Iniziativa solidarietà e contro le nocività. Crepi il vecchio mondo!

Iniziativa copia

CREPI IL VECCHIO MONDO!

Esprimere solidarietà a coloro che sono colpiti dalla repressione è un modo per far sì che non   siano e non si sentano isolati, soprattutto quando detenuti. Continuare le lotte è un modo ulteriore   per evitare che la repressione non diventi freno, ostacolo per proseguire e mettere in atto ciò che ci  preme: l’attacco verso questo mondo di sopraffazione.   Il 23 aprile inizieranno due processi nei confronti di alcuni compagni. Graziano, Lucio, Francesco   accusati di sabotaggio ad un compressore in Val di Susa. Silvia, Costantino, Billy accusati di   un tentato attacco ad un centro di ricerca sulle nanotecnologie di proprietà di IBM e Università   di Zurigo. Per questo atto sono già stati processati, detenuti e condannati in Svizzera, ora il tribunale di Torino vorrebbe processarli nuovamente.  Il motivo per cui ne parliamo contemporaneamente non è la data del processo ma le ragioni per cui si trovano a dover affrontare la repressione: la lotta contro le nocività.

Non vogliamo che tutto si riduca solo ad una questione ambientale ma, come alcuni di questi   compagni hanno ribadito, le nocività non sono tali solo per la devastazione che esse portano   all’ambiente e all’uomo ma per la loro ragione sociale. Esse sono ciò che Stato ed Economia   impongono sulle nostre teste, cambiando irreversibilmente il nostro modo di vivere e di   rapportarci alla natura e alle persone. Sono il tentativo di meccanizzare tutto quanto e rendere   le nostre vite dei meri numeri da contabilizzare sulla strada del profitto.   Questo rappresenta, per noi, un treno ad alta velocità, un mezzo funzionale a percorrere   distanze in tempi sempre più ridotti per non correre il rischio di perdere tempo che, per i   padroni, è denaro.   Questo rappresentano per noi le bio e le nanotecnologie: il tentativo di manipolare e   controllare il vivente, attraverso tecnologie e apparati sempre più piccoli che permettano   applicazioni insperate ad un dominio sempre in cerca di nuova linfa. Questo rappresenta per noi   un gasdotto o un impianto per produrre energia, quella stessa che permetterà a questo sistema   di riprodursi e riprodurre altre nocività.   La lotta al gasdotto Tap può essere un modo per praticare la solidarietà verso i compagni colpiti   dalla repressione e per mettere in discussione il sistema in cui siamo immersi, di cui dovremmo   cercare di sbarazzarci il prima possibile.   Vogliamo affrontare queste ed altre questioni inerenti alla lotta al Tap e ai prossimi   possibili passi da fare.

VENERDI’ 17 APRILE ORE 19:30

A SEGUIRE BUFFET BENEFIT DETENUTI

CIRCOLO ANARCHICO

VIA MASSAGLIA 62/B

LECCE

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