Tecniche boschive: Muschio ed orientamento naturale, mito o realtà?

Muschio ed orientamento naturale, mito o realtà?

Tutti i frequentatori di boschi avranno sentito dire almeno una volta “se trovate del muschio sul tronco di un albero, quello è il nord” ma sarà poi vero? Mmmhh, ni…o meglio è vero in determinati contesti mentre in altri è assolutamente fuorviante.

In ambito montano una pianta esposta a sud, senza ostacoli fra lei e l’irraggiamento avrà molto probabilmente, là dove ci fosse sufficiente umidità, il muschio crescente con sufficiente precisione a nord, con un orientamento più o meno centrato in base alla morfologia del territorio circostante, ma questo solo in condizioni ideali.

Rispetto a ciò che ho appena scritto possiamo individuare alcune eventuali criticità che potrebbero portare il muschio a crescere con esposizioni differenti rispetto al famigerato Nord, vediamole:

Morfologia del territorio

Poniamo il caso di una pianta crescente in un canale montano -quindi un’area di ristagno d’umido- esposto ad Ovest, in questo caso l’irraggiamento solare sarà principalmente pomeridiano il che farà si che il muschio si “riparerà” dietro tronchi e rocce con un’esposizione tendente si a nord, ma anche magari a sud/est, potremmo quindi trovare tronchi quasi totalmente muschiati o con muschio esposto in tutt’altra direzione rispetto al Nord e se ci basassimo (solo) sulla sua presenza per decidere il senso di marcia potremmo incappare in discreti errori di orientamento.

Esposizione della pianta

Più ci addentreremo nel folto della vegetazione e più correremo il rischio di incappare in muschi “bugiardi” perché magari crescenti su un tronco all’ombra che so, di una parete rocciosa o di un masso la cui presenza ha generato un particolare contesto di umidità adatta al proliferare muschioso, ma potremmo anche finire in una zona di bosco (questo soprattutto in Primavera/Estate) molto buia visto il folto delle chiome ed anche questo potrebbe generare crescite anomale.

Stagione

Esistono luoghi boschivi che mutano pelle con il cambio di stagione, magari aree molto fredde ed umide d’inverno, quando il sole è basso sull’orizzonte, pur ben esposte, potranno sviluppare muschi “stagionali” situati in maniera anomala e questi saranno presenti poi anche nella stagione temperata nella quale l’irraggiamento sarà invece più corposo trasformando un frigorifero invernale in un fornetto estivo, cosa che capita sovente nella zona delle Alpi occidentali nella quale mi trovo; in questo caso potremmo trovare piante molto muschiate che ci potrebbero mandare in confusione ma con un minimo d’esperienza -e di conoscenza delle caratteristiche del luogo- capiremo qual è il muschio giusto perché quello esposto a Nord manterrà un certo grado di umidità, mentre l’altro sarà più secco.

Ma allora il binomio Nord/Muschio è un falso mito? Si e no.

Si se pretendessimo che la formula Muschio/Nord fosse sempre assiomatica ed incontrovertibile, cosa che come abbiamo visto non corrisponde alla realtà dei fatti; no se impariamo ad utilizzare il binomio Muschio/Nord in un contesto più ampio di lettura del territorio, della stagione, del meteo di zona.

Nell’orientamento naturale un solo elemento non potrà essere un mezzo sicuro per individuare la direzione da seguire, ma dovremo mettere a frutto la somma di vari elementi di lettura dell’ambiente che ci circonda al fine di individuare il senso di marcia con la maggior precisione possibile.

La navigazione naturale è uno degli ambiti boschivi a mio vedere più affascinati

 

Muschio su tronco di Betulla

In questo caso, in condizioni adeguate, effettivamente , il nord è ben segnalato

Per chi fosse interessato/a all’argomento rimando al quaderno boschivo dedicato

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