Coltello pieghevole: Victorinox Trailmaster OneHand

Uno strumento piuttosto utile in escursione, soprattutto se decidiamo di stare via qualche giorno, è il coltello. Una buona lama può aiutarci in svariate situazioni, si tratti di raccogliere o preparare cibo, preparare legna per il fuoco, costruirsi il necessario per bivaccare. Generalmente se si tratta di un’escursione di un giorno o più converrà avere con sé (io faccio così) due tipi di coltello, un multiuso e un coltello da campo per usi più gravosi.

Questo post sarà dedicato alla recensione del mio multiuso, un classico Victorinox nella sua variante più strong, ovverò lama da 111mm (contro i classici 9).

Il Vic aperto

Il Vic aperto

Il mio buon Vic, con tutti i segni d'uso

Il mio buon Vic, con tutti i segni d’uso

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Grecia: continua la resistenza in Calcidica

da radio ondarossa

 

Continua la resistenza dei residenti della Calcidica e dei cittadini di tutta la Grecia che si oppongono alla costruzione delle miniere d’oro della Calcidica, al disboscamento della zona e alla distruzione irreversibile dell’ecosistema, per opera degli interessi privati della multinazionale mineraria Eldorado Gold.

Ne parliamo con un compagno greco, ospite in studio.

Durata: 31′:33”

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“Luddisti” compiono sabotaggi nel sud-est del Quebec (Canada)

da crocenera.orgteldec

 Così, l’altra sera, il 21 settembre, abbiamo dato fuoco a un cavo per le telecomunicazioni sulla linea ferroviaria che collega Brigham a Sherbrooke (Qc) verso gli Stati Uniti, pensando alla popolazione Algonquins recentemente sfrattata da un campo di resistenza e ristretta a Gatineau. Abbiamo impiegato tempo per selezionare un ponte ferroviario in mezzo al nulla, vicino a Waterloo, in modo da non dover scavare per arrivare ai cavi o attirare troppo l’attenzione. Un po’ di carburante è stato versato attraverso un’apertura nella scatola d’acciaio dei cavi, poi dato alle fiamme. Niente di speciale. Ha funzionato meglio di quanto ci fossimo augurati, dopo pochi secondi l’ odore di gomma bruciata si sentiva già ad alcuni metri di distanza. L’aria racchiusa nel condotto apparentemente ha trasformato il fuoco in qualcosa di simile ad una fiamma ossidrica. Un tipo di gioco facile da riprodurre altrove da altri, ci siamo detti … quindi questo è un motivo per farlo sapere agli altri. Naturalmente questo non ha causato il collasso dell’intero sistema tecno-industriale! Oggi la società è ancora piuttosto funzionale . Ma devi cominciare ad attaccare da qualche parte. Anche se ci ha fatto sentire come se un nervo importante, nel profondo della società fosse stato reciso . E ci ha fatto star bene muovere il culo nel mezzo della notte per far questo. E ‘interessante notare che questa linea ferroviaria è proprio la stessa su cui passavano i treni carichi di sabbie bituminose, che l’anno scorso si sono presi la vita di un centinaio di persone. Viene di nuovo utilizzata per trasportare il petrolio da Ovest verso gli Stati Uniti, anche se in modo più ridotto. Presto verrà sostituito da tubazioni altrettanto parassitarie e devastanti, a meno che una seria opposizione a questo venga fuori oltre la diffusa apatia corrente nel sud Quebec di questi tempi. Come pecore ripongono la loro fiducia nei burocrati e negli “esperti” con tutti le loro “moratorie”, opposizioni legali e “valutazioni ambientali”, la bestia popolare è addomesticata e tenuta in riga, la stessa linea che ci ha portato ad un disastro lo scorso anno , e continua a distruggere la vita selvaggia in giro …

 

 

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Blocchi alla raffineria di petrolio Suncore a Montreal, Quebec

BzVl4C5CAAAGAQCda http://hambachforest.blogsport.de/


Il 7 ottobre, presto, quattro donne hanno bloccato la raffineria SUNCOR di Montreal con un treppiede e  tecniche di agganciamento . Questo è stato fatto per protestare contro l’inversione della Linea 9B dell’oleodotto di Enbridge, che porterà petrolio derivante da sabbie bituminose da Alberta attraverso Montreal per l’esportazione.

 

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Walter Bonatti, uno speciale su uno dei miti dell’alpinismo e non solo…

Di seguito la puntata che Sfide, il programma di RAI3 ha dedicato ad uno degli alpinisti più forti ed influenti di tutti i tempi, Walter Bonatti.

Ma Bonatti non è stato solo uno dei maggiori interpreti (forse il più grande) della conquista dell’inutile, dopo l’abbandono dell’alpinismo d’alta difficoltà è stato esploratore, scrittore…

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Il silenzio non è d’oro, iniziativa contro le miniere d’oro in Calcidica

calcidicanewebSabato 11 ottobre 2014 dalle h 18 presso lo spazio sociale Nido di Vespe al Quadraro (Roma) si terrà un’iniziativa contro le miniere d’oro in Calcidica, con proiezione video, dibattito, cena greca e non solo.

A fianco della popolazione della Calcidica, contro le devastazioni dei territori, in Italia, in Grecia, nel mondo.

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Si vede più chiaramente al buio – Chiudere le centrali nucleari staccare la spina al capitalismo e allo Stato

da finimondo.org nuke

Almeno due cose si possono dedurre dall’atto di sabotaggio di una turbina elettrica nella centrale nucleare di Doel nell’agosto 2014*. Due cose importanti, che tuttavia non abbiamo letto da nessuna parte.
Primo. Anche se il nucleare genera una contaminazione duratura e difficilmente risolvibile, è comunque possibile fermare la produzione energetica di queste centrali di morte. La lotta contro il nucleare non significa solo che quest’ultimo è all’origine di catastrofi e di radiazioni permanenti, dell’avvelenamento per lungo tempo dell’ambiente, ma anche che la stessa esistenza del nucleare ipoteca ogni prospettiva di libertà e di auto-organizzazione, perché il suo mantenimento e la sua gestione implicano necessariamente una struttura autoritaria e verticista, una struttura militarizzata.
Secondo. Che il sistema economico e statale vigente è del tutto dipendente dal flusso continuo di elettricità, pena la paralisi. Fabbriche, commissariati, ministeri, trasporti, amministrazioni: tutte le strutture fondamentali dell’oppressione statale e dello sfruttamento capitalista hanno in comune la loro dipendenza dall’energia. E quando le cose sono ferme, qualcos’altro può finalmente cominciare a muoversi.
Contro il nucleare
A partire dalla costruzione delle prime centrali, gli amministratori dell’esistente sfruttano la paura delle imprevedibili conseguenze di una catastrofe nucleare. Quelli che abitano attorno a queste centrali (e in Europa, in realtà sono tutti quanti) dipendono dai suoi costruttori per proteggersi contro lo scatenamento di una simile catastrofe tecnologica. In effetti, di fronte a ciò, di fronte alle radiazioni, di fronte alle «fughe», sono ancora gli stessi nucleocrati che hanno reso la catastrofe possibile a precipitarsi per «gestire» la situazione: con piani di evacuazione, presunte decontaminazioni, trattamento della centrale ferma… Questi specialisti e la loro struttura di comando fortemente gerarchizzata diventano così indispensabili. Inoltre, ogni centrale nucleare produce anche tonnellate di scorie radioattive che questi specialisti seppelliscono tranquillamente sotto terra sperando che tutto andrà bene. La loro radioattività è ormai dappertutto (a causa delle scorie, delle radiazioni, delle «piccole» fonti come i laboratori, gli ospedali, le fabbriche, le bombe d’uranio impoverito…), causando leucemie e cancri, modificando le strutture genetiche delle piante e degli esseri viventi, contaminando il pianeta in modo irreversibile.

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Corteo No EXPO sabato 11 ottobre 2014 h 15.00 a Milano

LIBERATI DA EXPO! stencil_5bis-249x300

CORTEO NOEXPO
Sabato 11 ottobre 2014 h 15.00 a Milano

Sabato 11 ottobre, a Milano, sfilerà un corteo organizzato dalla rete Attitudine NoExpo come momento di protesta nei confronti del grande evento milanese.
Alcune individualità antispeciste, antirazziste e antifasciste hanno deciso di parteciparvi esplicitando in uno spezzone del corteo la loro posizione nei confronti di ciò che Expo rappresenta: un pericoloso strumento neoliberista che ambisce a generare profitti e instaurare modelli di governance sulla pelle di uomini, di animali e del pianeta.

Si invitano pertanto a partecipare tutti gli antispecisti e tutte le antispeciste che, fatto proprio il collegamento tra la lotta di liberazione animale con le altre lotte di liberazione umana e della Terra, hanno deciso di:

  • Non credere al capitalismo che, coinvolgendo onlus e reti di volontariato e parlando di “risorse”, si definisce sostenibile per cercare consenso e legittimità.
  • Rifiutare il claim di Expo “Nutrire il pianeta” perché basato su schiavitù, sofferenza e morte e denunciare la retorica del “benessere animale” di partner quali Coop, Slow Food e Eataly.

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accendere il fuoco: la corteccia di betulla

disegno btullaDurante le escursioni, soprattutto quelle di più giorni, sarà sicuramente necessario accendere un fuoco; per fare ciò dovremo avere, oltre alla legna ovviamente, un’esca da utilizzare come starter per la fiamma. Generalmente sarà una buona idea partire già attrezzati, magari portando con sé dei cotoncini imbevuti di olio di vasellina, ma nel caso non avessimo con noi nessun tipo di innesco dovremo arrangiarci con quel che si trova nel bosco, che in realtà offre molti ottimi combustibili adatti all’uopo a preparare un’ottima esca. Continua a leggere

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Inghilterra: laboratorio Green della Glaxo in fiamme

Da Resistenze al nanomondo 1

Nuovo laboratorio della GlaxoSmithkline da 16 milioni di sterline completamente distrutto. Nottingham, 14 settembre I vigili del fuoco confermano che il fuoco continuerà a covare per altre 24 ore al laboratorio di chimica dell’Università di Nottingham. Questo edificio sarebbe entrato in funzione all’inizio del 2015 ed era stato finanziato con 12 milioni di sterline dalla multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKline. Verso le 20 e 30 degli abitanti della zona hanno visto le fiamme ed hanno dato l’allarme. Il laboratorio per la chimica sostenibile “carbon neutral” era progettato per ammortizzare il dispendio di energia della sua costruzione nell’arco di 25 anni raggiungendo cosi’ lo status di neutrale [emissioni zero]. Era il fiore all’occhiello dell’Università di Nottingham, la concretizzazione dell’impegno alla sostenibilità in tutte le sue forme da parte di questa istituzione, particolarmente nel campo della chimica verde.

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