Foresta di Hambach, alberi con piattaforme al bordo della linea di taglio abbattuti

da http://hambachforest.blogsport.de

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La follia quotidiana continua.
Questa mattina attivisti dell’albero occupato “Grubenblick” hanno riferito su una visita sgradevole sotto le loro piattaforme:
RWE, Kötters Sicurezza e la Polizia con un’autogru a cestello. L’occupazione è direttamente sul bordo della linea di taglio, a non più di 100 metri di distanza dal buco della miniera. Alcune immagini da Grubenblick.
I lavoratori della società ammazza-terra RWE hanno tagliato gli alberi che avevano piattaforme sopra. Poco dopo la polizia è arrivata ed ha esaminato gli alberi occupati di “Grubenblick”. Presumibilmente hanno fatto i preparativi per uno sgombero.

Ora la situazione è di nuovo tranquilla, gli attivisti di Grubenblick rimangono tra gli alberi ed hanno una vista orribile sul buco più profondo d’Europa e innumerevoli tronconi d’alberi tagliati.

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Presentazione di Croce Nera Anarchica a Napoli il 12 novembre

Locandina-CNA-a-NapoliNon abbiamo piccoli orti da difendere, ma un intero sistema di dominio autoritario che vogliamo concorrere a distruggere e gli spunti in questo senso non può che offrirli l’azione in primis. Tantomeno vogliamo scambiare un mezzo, questo giornale come utile elemento di informazione combattiva, con il fine da perseguire, ben più ampio ed ambizioso, per cui questo sarà uno strumento utile fintanto che non venga surclassato dalle urgenze della realtà. Siamo anarchici, con differenti visioni, tensioni e prospettive magari, ma comunque un certo tipo di anarchici, quelli partigiani di una visione viva, attiva e critica della propria progettualità e potenzialità, per cui privilegiamo indubbiamente le esperienze, le idee che si fanno azione -passate, presenti e future- che in questo solco si pongono.

Presentazione CNA a Napoli, mercoledì 12 Novembre, ore 16,30, Terzo Piano Autogestito, Facoltà di Architettura, Napoli.

Croce Nera Anarchica

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Zad partout: la lotta contro la diga nel Tarn (Francia)

da Radiocane.info

Da un lato, un progetto scellerato per l’ambiente, un modello di società devastante, la convergenza di interessi tra politici locali e imprese; dall’altro lato, comitati ambientalisti, azioni di reistenza non violenta, barricate e scontri. In vista della manifestazione di sabato scorso (25 ottobre 2014) ci siamo fatti illustrare l’esperienza della Zad del Testet che, a suo modo, presenta i vari elementi di numerose lotte popolari dell’oggi.
Mentre stavamo preparando il presente contributo, abbiamo ricevuto la notizia che, durante gli scontri di sabato, è stato ucciso Remi, un compagno di ventun anni. Al momento sono in corso numerose iniziative di solidarietà.

Per maggiori informazioni: tantquilyauradesbouilles.wordpress.com questimmagine

 

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Francia – Remi, giovane manifestante ucciso alla ZAD di Testet

da informa-azione.info

Segue un comunicato dalla ZAD di Notre Dame del Landes – tradotto da indymedia nantes:

Un compagno ucciso a Testet

Durante la notte tra sabato e domenica un manifestante, Remi, è stato ucciso negli scontri che hanno avuto luogo durante la manifestazione contro la diga di Sivens a Testet. Circa 7.000 persone si sono radunate nella ZAD di Testet dopo mesi di attacchi della polizia, la distruzione delle zone umide e degli habitat che si cerca di difendere. Continua a leggere

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Chiacchierata informativa su Marco Camenisch a Girona il 29 ottobre presso il Kan Kolmo

Tra i giorni 15 e 30 di ottobre, un gruppo di compagne e compagni svizzeri condurrà un tour informativo in tutto lo stato spagnolo con l’obiettivo di diffondere la situzione del prigioniero anarchico Marco Camenisch. marco-poster

Marco ha trascorso 20 anni in prigionia e 10 in clandestinità a causa della sua attività rivoluzionaria (strettamente connessa alla lotta contro le nocività sistemiche e l’industria nucleare) e attualmente è politicamente attivo in prigione.

Per saperne di più sulla sua storia e per porla in relazione con altre prospettive di lotta, mercoledì 29 ottobre alle 19 si terrà una chiacchierata presso il CSO Kan Kolmo (Girona). Alle 18:00 ci sarà un pic nic.

Per maggiori informazioni: http://unavitaribelle.noblogs.org/

A seguire aggiungiamo un testo elaborato dai compagni che realizzeranno il tour informativo

http://puckdeiboschi.noblogs.org/post/2014/10/18/contro-la-prigione-ed-il-suo-mondo-per-la-liberazione-di-marco-camenish-e-di-tuttx/

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Nessuna pace per chi vive in guerra

La guerra! Ti rendi conto di ciò che significa? Conosci parole più terribili di questa? Non ti porta alla mente immagini di massacri e carneficine, di assassinio, di saccheggio e di distruzione? Non ti sembra di udire le scoppio del cannone, le grida lamentose dei morenti e dei feriti? Non ti par di vedere il campo di battaglia punteggiato di cadaveri?
1929
Alexander Berkman

Fin da quando ero bambino ho vissuto con la guerra negli occhi, i carri armati sul confine vicino a casa mia a causa della guerra in Jugoslavia nel 1991, gli aerei che partivano da Aviano per andare in Afghanistan passando sopra la mia testa, la mia famiglia che negli anni ’50 dovette andarsene dall’Istria per una guerra voluta dai fascisti e da chi voleva nuovi confini e nuovo Potere. scalarini_cannone_guerra
Crescere vedendo ogni sera in televisione gli orrori perpetrati da uomini e donne che si prestano ad uccidere per conto di altri uomini e donne che non hanno scrupoli a commettere i peggiori delitti per i loro interessi.
Leggere a quattordici anni i testi di Giulio Bedeschi, Mario Rigoni Stern, Primo Levi, parole che avevano cominciato a incrinare la mia visione del mondo. Quando scoppiò la guerra in Afghanistan nel 2001 mi sentii impotente, capii che era necessario fare una svolta per fermare tutta quella violenza.
Alla fine è stata l’idea anarchica a farmi capire che si può fare sempre qualcosa contro la guerra e contro tutte le ingiustizie di questo mondo, e che per fermarle non bastano le buone intenzioni ma servono anche azioni concrete, perché chi vuole la guerra difenderà sempre i suoi interessi con la violenza, la propaganda, l’offuscamento del pensiero libero e “della parola”.

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Al Bencivenga Occupato (Roma) concerto a sostegno dell’Improbabile Squat

A3-FILEminimizerSabato 8 novembre iniziativa al Bencivenga Occupato a sostegno dell’Improbabile Squat, occupazione sui monti Simbruini, sosteniamolo!

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Trekking: Alpi Apuane: Vista sullo scempio delle cave, Da Colonnata a Cima d’uomo e ritorno

Premessa:
Marzo, approfittando della visita ai miei parenti in Toscana decidemmo di partecipare ad un presidio organizzato da “Salviamo le Apuane” (associazione dalle idee alquanto poco condivisibili in ordine alla “riqualificazione” delle Apuane ma che si batte per la chiusura delle cave) indetto contro lo scempio indiscriminato dell’estrazione marmifera e che si sarebbe tenuto a CampoCecina, una zona dei monti carrarini con vista sulle cave. Continua a leggere

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L’Italia incrimina Silvia Costa Billy una seconda volta per i fatti svizzeri

da Resistenze al nanomondo

In un precedente comunicato di aggiornamento avevamo scritto della definitiva chiusura del nostro caso in Svizzera dove la rincorsa ai ricorsi sulle macchinazioni da parte dei vari apparati di sicurezza statali italiani e confederati elvetici non avevano portato a nulla, se non che in tema di repressione la collaborazione poliziesca  è sempre forte, soprattutto se i soggetti di interesse sono degli oppositori alla loro democrazia di oppressione.
Fin dal momento del nostro arresto in Svizzera con l’accusa di voler attaccare con esplosivo il nuovo centro di ricerche, allora in costruzione, di IBM e del  Politecnico di Zurigo fiore all’occhiello per la ricerca nanotecnologica a livello mondiale, l’Italia ha fatto partire un’inchiesta  in stretta collaborazione con la polizia elvetica volta a dimostrare l’esistenza di un’organizzazione sovversiva  con finalità di terrorismo sul suolo italiano e ramificata anche in Svizzera.

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Contro la prigione ed il suo mondo. Per la liberazione di Marco Camenish e di tuttx

Il nuovo progetto di dominio da particolare importanza al controllo dell’identità e del pensiero dell’individuo così come al controllo psicologico della società nel suo complesso. E ‘in questo contesto che la prigione, con le sue nuove misure e sviluppi, si distingue ancora una volta come un pilastro fondamentale dello Stato. marco-500x707-244x300

Con i nuovi meccanismi di monitoraggio che facilitano sempre più il controllo fisico, resta solo di colonizzare la mente dell’arrestato. Così, nella realtà carceraria svizzera come altrove nel mondo, la psichiatria riveste un ruolo centrale nella riabilitazione sociale del detenuto. Le persone che si ribellano contro le misure tereapeutiche e che non vogliono collaborare al ricatto delle istituzioni sono punite, spesso per tutta la vita, con misure come l’internamento.

Questo è il caso di Marco Camenisch, un ribelle anarchico ecologista svizzero che ha trascorso più di 20 anni nelle carceri svizzere e italiane. La sua storia e la lotta, una lotta tra le tante di ribelli e refrattari in tutto il mondo, è il nostro punto di partenza per combattere questa società carceraria basata sullo sfruttamento e sulla dominazione della terra e degli animali umani e non umani. Perché combattere il carcere è lottare contro la legge, contro la magistratura, contro le catene del dominio. Perché la lotta al fianco di Marco è solo un modo di lottare per la liberazione totale, di lottare per L’Anarchia.

Giro informativo di incontro e discussione, Spagna 15-30 ottobre 2014

  • 17.10.14 Barcelona – Ateneu Libertari Sant Andreu
  • 19.10.14 Madrid – Local Anarquista Magdalena
  • 21.10.14 Orense – Nueva Okupa.
  • 22.10.14 Santiago de Compostela – C.S.O Escario e Maldizer
  • 23.10.14 Asturias – Espacio por confirmar.
  • 24.10.14 Burgos – Biblioteca La Maldita
  • 25.10.14 Gasteiz – Zapateneo
  • 28.10.14 Zaragoza – C.S.O Kike Mur
  • 30.10.14 Manresa – en una nueva okupa anárquica.

Fonte Machorka

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