L’inverno 2019 sarà ricordato come uno dei più anomali degli ultimi anni con temperature ampiamente sopra la media, poca neve, poca pioggia e tanto vento, una stagione insomma da incubo se in prospettiva pensiamo a quello che vorrà dire affrontare una stagione calda con poca acqua e tanti insetti sopravvissuti al freddo che di fatto non c’è stato.
Febbraio 2019.
Siamo passati dalle uniche giornate di neve seria dell’inverno a temperature già primaverili, non male per il mese più corto e generalmente più freddo dell’anno.
Da un po di tempo stavo accarezzando l’idea di organizzare un campo dove poter passare le giornate d’ozio e magari ogni tanto tenere dei momenti e d’approfondimento su vari temi legati al bosco, si trattasse di rudimenti d’intaglio, riconoscimento e trattamento di erbe spontanee, nodi o quant’altro. Continua a leggere








Per far funzionare la società odierna — muoverne gli ingranaggi, azionarne le presse, tenerne accesi gli schermi — serve una forza disumana. Una forza che va non solo reperita, ma diversificata ed accumulata all’infinito per permettere sempre ulteriori espansioni industriali. Chi detiene il potere, politico ed economico, deve quindi spremere ogni singola briciola di energia dal pianeta, intrappolata nei legami chimici della materia, da ognuna delle sue fonti: centrali nucleari che sfruttano la potenza degli atomi; impianti termici che bruciano tonnellate e tonnellate di gas e petrolio; miniere che bucano e divorano la terra alla ricerca di carbone; distese di pannelli fotovoltaici e pale eoliche che catturano raggi e brezze, dando l’illusione che l’attuale modo di vivere sia riformabile. Le cosiddette «crisi energetiche», che vengono menzionate di tanto in tanto, nascono dai limiti insiti in ciò che resta della natura di alimentare la forsennata corsa del progresso. 


