Erbe edibili e di utilità: Timo serpillo

Fra le piante più facilmente riconoscibili che si possono incontrare sull’alpe possiamo sicuramente annoverare il Timo serpillo (Thymus serpyllum), chiamato anche Timo selvatico, di montagna o, in Piemonte, Serpoul (nome dato anche al liquore realizzato con lo stesso).

Crescente un po’ in tutta italia e là dove possa trovare sole in abbondanza, crea bei cespi aromatici, quando non veri e propri tappeti erbacei. Continua a leggere

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NODI: Nodo autobloccante Farrimond

Dopo qualche tempo torno a parlare di un nodo, nello specifico di un autobloccante da utilizzare come tirante, ad esempio per la linea di colmo del Tarp o per tensionare i cordini di ancoraggio dello stesso, ma ovviamente può essere usato in tutte le maniere che fantasia e necessità ci suggeriscono, sto parlando, per farla breve del nodo Farrimond: vediamo come procedere.

La realizzazione è piuttosto semplice. Continua a leggere

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Il Bosco fuori dal Bosco.

Il Bosco fuori dal Bosco, una riflessione su attrezzature, tecniche ed impostazione mentale.

Sono certo che qualcuno si domanderà o vi avrà domandato (in questo caso spesso con malcelata ironia) se effettivamente, nella pratica giornaliera, tutto ciò che si va ad imparare frequentando il selvatico, in un mondo sempre più artificiale, informatizzato ed automatizzato abbia un senso ed una reale utilità; ovviamente chi si ponesse questo tipo di domanda, va da sé, sarebbe certamente qualcuno che o non ha mai frequentato un bosco o, in caso contrario, lo avrà fatto in maniera turistico/sportiva, attraversandolo come si fa con un’incrocio o un quartiere cittadino magari badando quasi solo a tempi e dislivelli, fidando sul percorso assegnatogli dal gps. Continua a leggere

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Primavara, tempo di spugnole

La Primavera, come si sa, è foriera di risorse eduli infinite, basta saper dove guardare ed un prato, un bosco, possono offrirci delizie e sorprese.

Stamane girando per frassini nei pressi di un corso d’acqua il bosco ha regalato un bel po’ di Spugnole, raccolte e cucinate. Ottime.

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Autocostruzione: piccola morsa da banco

Ogni tanto il mio storico banchetto da lavorazione, che prima o poi pubblicherò anche qui e non so perché non l’ho ancora fatto visto che l’ho costruito più di dieci anni fa, mostrava il fianco laddóve la necessità era quella di bloccare saldamente un piccolo pezzo, ho quindi finalmente deciso di costruire al volo una piccola morsa, complice un semplice progetto reperito su youtube e del quale pubblico susseguentemente alle foto della mia realizzazione, il link.

Si tratta di un progetto assai spartano ma che alla prova dei fatti si comporta piuttosto bene, anche se necessiterà di alcune piccole modifiche.

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Bracconieri maledetti (come i cacciatori, del resto…)

Oggi sono uscito per godermi un po’ di sole in giro per boschi, nulla di complicato, l’idea era quella di passeggiare blandamente e magari schiacciare un pisolino in amaca, ma la giornata è stata guastata dall’incontro con un laccio da bracconiere che con tutta evidenza era stato appena istallato. Ovviamente ho rimosso tutto…inutile dire che lo stato d’animo susseguente- pur fiero d’aver potenzialmente salvato qualche selvatico da una fine atroce, perché se già la caccia è odiosa, il bracconaggio con i lacci lo è ancor più per la crudeltà che dimostra e per la sofferenza è la paura che prova l’animale mentre viene soffocato- non è stato tale da potermi permettere di godere a pieno della bella giornata, ma meglio così…caro minus habens, e così definendoti non descrivo minimamente lo schifo che sei in realtà, questa volta ti è andata male.

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RINVIATO! Incolto. Incontro antispecista tra coltivato e selvatico. 23 febbraio 2025 @ Rivoli

RINVIATO

domenica 23 febbraio 2025

presso piazza Salotto n°1

Rivoli (TO)

Incolto

Incontro antispecista tra coltivato e selvatico


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Racconti d’uscite: Il bosco di Gennaio, animali, neve ed un pranzetto.

La giornata è limpida, il sole lambisce la porta del terrazzo, l’idea di passare una giornata nel bosco mi alletta assai, tra l’altro necessito di corteccia di Betulla, che uso per avviare la stufa, mi risolvo quindi ad uscire, lo zaino è praticamente pronto, lo è sempre, c’è solo da aggiungere il cibo di giornata e riempire la borraccia.

Esco.

Mi avvio lungo il sentiero che diparte dal parcheggio del paese, la rampa parte subito decisa fra i muretti a secco, oramai parzialmente disastrati, che cingono le varie parcelle dei castagneti secolari che avvolgono in un abbraccio amorevole la borgata.

Il bosco dorme ancora, nonostante le temperature non siano così basse ancora non si vedono tracce di risveglio primaverile, a differenza dell’anno scorso quando le primule fecero capolino già a Dicembre… Continua a leggere

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Animali! Cespuglio-stambecco

Vivo in un posto dove i cespugli sembrano stambecchi o dove gli stambecchi hanno un pelo particolarmente ispido, fate voi 🙂

No, era proprio uno stambecco.

Posa “sovietica”

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Autocostruzione: Fodero finnico in “pelle d’Oliva” – primo prototipo

Chi segue il blog da tempo sa che non utilizzo prodotti animali, sia per quanto riguarda l’alimentazione, sia per quanto riguarda le attrezzature, quindi niente pelle, che si tratti di scarponi, tasche, cinghie foderi, e proprio di questi ultimi andrò ora a parlare.

In passato ho realizzato varie coperture per le mie lame, accette e coltelli, partendo da materiali come il legno, con il quale ho realizzato un fodero per il mio fido Mora classic, ed il cotone spesso con il quale ho realizzato, in concerto con un para-lama in legno, la copertura per un’ascia barbuta.

Da tempo però mi solleticava l’idea di trovare dei materiali alternativi alla pelle che però mi permettessero di realizzare foderi dall’estetica classica ma costruiti senza l’utilizzo di derivati animali. Continua a leggere

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