Poco prima delle nevicate che finalmente sono tornate ad imbiancare i monti della Valle di Susa ci siamo recati a cercare due rocce incise -due delle infinite- situate sul versante esposto a Sud del Rocciamelone.

I ginepri coccoloni poco sopra il sentiero
In una giornata insolitamente calda per essere Novembre ci avventuriamo su un irto sentiero il cui attacco non è così evidente e che si dipana fra belle piante di Ginepro coccolone e Roverelle, dopo una bella salita a tratti aerea, poco oltre il bordo sinistro del sentiero individuiamo la prima pietra, esposta a sud est, riporta alcune incisioni stilizzate di alberi molto belle, sulla destra delle stesse invece è presente una figura antropomorfa che brandisce verosimilmente una spada, al fianco si individua anche quello che probabilmente è un fodero. Sono presenti anche alcune croci che con tutta probabilità sono state incise successivamente, come a disinnestare la carica pagana della pietra. Continua a leggere

Da
Ennesima Kuksa, realizzata con del materiale ricavato da una betulla morta in pianta abbattuta nel mio piccolo harem di questi magnifici alberi, ora un po di materiale da lavorare c’è…più o meno…
Prima ciaspolata dell’anno, qualche ora nei dintorni sopra il paese, tanta neve farinosa ergo…faticosa…nonostante le ciaspole sprofondavo sino al ginocchio…ma fatica a parte mi son ricavato un bel giretto seguendo la pista di un camoscio che poi ho scoperto essere con tutta probabilità ferito avendo trovato tracce di sangue nelle orme…comunque il bosco innevato, con i suoi panorami ed i suoi silenzi ha sempre un fascino difficilmente descrivibile.
Ennesima Kuksa, lo so, realizzarle però mi diverte. In questo caso ho utilizzato un pezzo di frassino recuperato in legnaia; come sempre ho lavorato tutto con strumenti rigorosamente manuali.
Ci pensavo da tempo, un fodero nuovo per il mio caro Mora che da anni mi segue ovunque, eppure non mi ci ero mai messo…poi qualche giorno fa mentre ungevo la nuova Kuksa realizzata (pubblicherò le foto appena ne farò di decenti) ho adocchiato un pezzo di legno nella catasta per la stufa, del Frassino dal quale ho ricavato due scandole che ho poi levigato in parte con il coltello da petto, in parte per le finiture con un piallino. 





