Il Tarassaco (Taraxacum officinale) è uno dei fiori più comuni e, credo di poterlo dire senza ragion di smentita, conosciuto pressoché da chiunque, chi infatti non ha mai giocato, da bimbo, con i suoi soffioni? Non tutti però conoscono l’utilità di questa pianta che può finire nei nostri piatti o può aiutarci a lenire alcuni disturbi. Continua a leggere
È uno spettacolo straordinario quello che si gode dalla cima del Monte Beigua, il rilievo montuoso più alto dell’omonimo parco con i suoi 1287m s.l.m., lo sguardo corre lontano abbraccia la riviera di levante e quella di ponente, le Alpi Liguri, la Pianura padana, l’Appennino ligure e tosco-emiliano, le Alpi Apuane e in fine la Corsica. La chiamano la montagna con vista mare questo incantevole balcone incastonato tra il mare e ventisei chilometri di crinali montuosi che costituiscono una delle zone più ricche di geodiversità e biodiversità della regione Liguria. È il gruppo montuoso del Beigua diventato Parco nel 1995, Geoparco europeo e mondiale nel 2005 e nel 2015 è stato riconosciuto UNESCO Global Geopark. Unico parco ligure a potersi fregiare di tale riconoscimento, con i suoi quasi 40mila ettari è anche il più esteso della regione insistendo su dieci territori comunali e due diverse province, Genova e Savona.
Del Nodo Guardafili abbiamo già parlato
Visti i tempi continua la raccolta di opuscoli e manuali dedicati all’azione diretta; dopo

Il nodo Bandiera, chiamato anche nodo del tessitore, poiché viene utilizzato per giuntare due fili differenti nell’ordito, è appunto un nodo di giunzione utile per unire due corde di differente spessore; non lo uso sovente con il cordame da scalata perché nella versione singola le corde tendono a scorrere troppo fra loro se sottoposte a forte trazione, ma se la trazione non c’è il nodo si allenta ergo, questo tipo di giunzione di corde funziona bene con spessori di cordame ridotto e soprattutto con cordame in fibra naturale che per natura ha più attrito. È comunque un nodo che può risultare utile e quindi giova menzionarlo.
Ripropongo un testo uscito in rete qualche annetto fa, dedicato alle azioni in ambito boschivo.
Personalmente utilizzo due metodi di stoccaggio dei cordini, uno legato alle attività in bosco e l’altro invece che attiene più alle attività di roccia.
Con la primavera praticamente arrivata il bosco si risveglia e anche gli animali umani e non umani rinvigoriti dal primo sole vero riprendono il discorso sopito durante la stagione fredda;