Un coltellino multiuso, qualunque sia la marca, dovrebbe essere bagaglio di ogni navigatore di foresta; la presenza di numerosi strumenti al suo interno lo rendono un attrezzo utile in vari frangenti ed estremamente versatile, versatilità che unita ad un minimo di fantasia può essere ulteriormente implementata rendendolo un utensile ancora più sfruttabile.
Qualche giorno fa, dopo alcune ricerche infruttuose, finalmente mi sono imbattuto in un famigerato Chaga, un fungo della Betulla con numerose proprietà (ne parleremo…),
il problema è che anche questa volta il signorino ponevasi piuttosto in alto su tronco inscalabile (da leggersi con voce da cine-giornale degli anni 50), come fare per raccoglierne un po’? In questo caso mi è venuto in aiuto il fido coltellino multiuso, il mio Ruike (ne ho parlato qui) e nello specifico il suo seghetto; applicato il coltello sulla sommità di un lungo bastone sono riuscito a segare alcune porzioni di fungo, che ora è a casa ad essiccare. Vediamo come realizzare questa “prolunga”, è molto semplice.
Procedimento:
Nella preparazione del nostro manico allungato per il coltello utilizzeremo quattro strumenti presenti su quasi la totalità dei pieghevoli ovvero alesatore, cavatappi, nel mio caso cacciavite phillips (nei Victorinox conviene utilizzare lo stappino, se non erro) ed ovviamente la sega.
Una volta trovato un bastone di lunghezza utile, spessore adeguato e non troppo flessibile procediamo; con l’alesatore andremo a realizzare un buco in posizione tale che, una volta avvitato il cavatappi al suo interno, il margine alto della manicatura del pieghevole e punta del bastone coincidano.
Come accennato a questo punto andremo ad avvitare il cavatappi nel foro ricavato avendo cura, prima, di aprire anche la sega ed il cacciavite nel mio caso, lo stappino per i Vic, così facendo avremo il nostro coltello applicato al bastone, ora dovremo fissarlo semplicemente in posizione legandolo stretto con un pezzo di cordino in modo che il sistema non si muova; a questo fine incorporeremo nella legatura anche il cacciavite (o lo stappino) che darà ulteriore stabilità.
È importante che la legatura preveda anche d’essere stozzata, accorgimento che renderà la stessa ancora più stretta e salda.

Ecco come si presenta il coltello applicato al bastone, notare come anche il cacciavite sia incorporato nella legatura

Si puo vedere il cavatappi sbucare dal bastone, l’ho usato come perno per invertire l’avvolgimento del cordino, aumentando ulteriormente la stabilità del sistema.
Volendo ed avendo tempo si potrebbe anche appiattire la parte di bastone a contatto con il corpo del coltello, in modo da rendere ancora più compatto e stabile il tutto.
Ecco che il nostro seghetto allungato è pronto e funzionale.
Alcuni fattori del quali tener di conto:
Evitiamo di utilizzare bastoni di spessore troppo esiguo, non dobbiamo rischiare che il foro dell’alesatore sia troppo vicino ai bordi del bastone rischiando così di causare rotture dello stesso con il rischio che poi il coltello ci possa cadere in testa; per lo stesso motivo dovremo aver cura nello scegliere la nostra prolunga, non dovrà essere troppo secca per evitare eventuali rotture improvvise, oltretutto un minimo di flessibilità del sistema eviterà di forzare troppo sulla lama in opera di taglio visto che il peso del bastone e la sua lunghezza aumenteranno discretamente lo stress del metallo della sega.
Ovviamente eviteremo bastoni troppo vecchi e fragili e non taglieremo nulla di fresco.
Più allunghiamo la presa, più il sistema sarà difficile e faticoso da maneggiare, teniamo conto quindi di non esagerare con le misure.
Conclusioni:
Il metodo funziona? Si, decisamente, avendo cura di preparare adeguatamente i materiali; certo ci vuole un minimo di manualità per gestire l’attrezzo ma niente che non si impari in qualche minuto di pratica.
L’utilizzo di questa tecnica può aiutarci a raccogliere frutti posti in alto sulle piante ma anche a segare rami secchi pericolosi o serventi per il nostro focolare o comunque là dove si necessiti si un “braccio” più lungo per operare; in questo caso ho usufruito della sega ma parimenti si potrebbe utilizzare la lama principale del coltello, a seconda dello scopo che avremo.
Alla prossima…
