Aperitivo anti-repressivo con cena al MAINASSO.
A sostegno delle spese legali sostenute dai compagni coinvolti nell’indagine “Replay” accusati di associazione sovversiva e attentato con finalità di terrorismo.
VENERDì 31 OTTOBRE dalle 18.00 in poi…
Aperitivo anti-repressivo con cena al MAINASSO.
A sostegno delle spese legali sostenute dai compagni coinvolti nell’indagine “Replay” accusati di associazione sovversiva e attentato con finalità di terrorismo.
VENERDì 31 OTTOBRE dalle 18.00 in poi…
venerdì 31 Ottobre
– FIASKA – Punk Hardcore Benefit per Antirep Ticino
ore 20.30: proiezione “Punx Creatività e Rabbia – 1984 – di betty23
documentario sul Punk a Milano
dalle 22.00: FRANA + Filth in my garage + Call the cops (IT) +
a seguire livesets underground con: Jungle Riot & friends
Sabato 1 Novembre 2014
Serata benefit per il collettivo Antispecista Farro&Fuoco – Alimenta il conflitto
ore 18.00 presentazione dossier NO EXPO a cura di Farro e Fuoco
“Nessuna faccia pulita, buona e giusta a EXPO2015, dossier su slow food, coop italia e eataly”
dalle 20.00 cucina by Farro e Fuoco
dalle 22.00 concerti punk: Falla nella Tolla + Middle Finger + Quarantena
a seguire dj set vinili
da http://hambachforest.blogsport.de
La follia quotidiana continua.
Questa mattina attivisti dell’albero occupato “Grubenblick” hanno riferito su una visita sgradevole sotto le loro piattaforme:
RWE, Kötters Sicurezza e la Polizia con un’autogru a cestello. L’occupazione è direttamente sul bordo della linea di taglio, a non più di 100 metri di distanza dal buco della miniera. Alcune immagini da Grubenblick.
I lavoratori della società ammazza-terra RWE hanno tagliato gli alberi che avevano piattaforme sopra. Poco dopo la polizia è arrivata ed ha esaminato gli alberi occupati di “Grubenblick”. Presumibilmente hanno fatto i preparativi per uno sgombero.
Ora la situazione è di nuovo tranquilla, gli attivisti di Grubenblick rimangono tra gli alberi ed hanno una vista orribile sul buco più profondo d’Europa e innumerevoli tronconi d’alberi tagliati.
Non abbiamo piccoli orti da difendere, ma un intero sistema di dominio autoritario che vogliamo concorrere a distruggere e gli spunti in questo senso non può che offrirli l’azione in primis. Tantomeno vogliamo scambiare un mezzo, questo giornale come utile elemento di informazione combattiva, con il fine da perseguire, ben più ampio ed ambizioso, per cui questo sarà uno strumento utile fintanto che non venga surclassato dalle urgenze della realtà. Siamo anarchici, con differenti visioni, tensioni e prospettive magari, ma comunque un certo tipo di anarchici, quelli partigiani di una visione viva, attiva e critica della propria progettualità e potenzialità, per cui privilegiamo indubbiamente le esperienze, le idee che si fanno azione -passate, presenti e future- che in questo solco si pongono.
Presentazione CNA a Napoli, mercoledì 12 Novembre, ore 16,30, Terzo Piano Autogestito, Facoltà di Architettura, Napoli.
Da un lato, un progetto scellerato per l’ambiente, un modello di società devastante, la convergenza di interessi tra politici locali e imprese; dall’altro lato, comitati ambientalisti, azioni di reistenza non violenta, barricate e scontri. In vista della manifestazione di sabato scorso (25 ottobre 2014) ci siamo fatti illustrare l’esperienza della Zad del Testet che, a suo modo, presenta i vari elementi di numerose lotte popolari dell’oggi.
Mentre stavamo preparando il presente contributo, abbiamo ricevuto la notizia che, durante gli scontri di sabato, è stato ucciso Remi, un compagno di ventun anni. Al momento sono in corso numerose iniziative di solidarietà.
Per maggiori informazioni: tantquilyauradesbouilles.wordpress.com 
Segue un comunicato dalla ZAD di Notre Dame del Landes – tradotto da indymedia nantes:
Un compagno ucciso a Testet

Durante la notte tra sabato e domenica un manifestante, Remi, è stato ucciso negli scontri che hanno avuto luogo durante la manifestazione contro la diga di Sivens a Testet. Circa 7.000 persone si sono radunate nella ZAD di Testet dopo mesi di attacchi della polizia, la distruzione delle zone umide e degli habitat che si cerca di difendere. Continua a leggere
Tra i giorni 15 e 30 di ottobre, un gruppo di compagne e compagni svizzeri condurrà un tour informativo in tutto lo stato spagnolo con l’obiettivo di diffondere la situzione del prigioniero anarchico Marco Camenisch. 
Marco ha trascorso 20 anni in prigionia e 10 in clandestinità a causa della sua attività rivoluzionaria (strettamente connessa alla lotta contro le nocività sistemiche e l’industria nucleare) e attualmente è politicamente attivo in prigione.
Per saperne di più sulla sua storia e per porla in relazione con altre prospettive di lotta, mercoledì 29 ottobre alle 19 si terrà una chiacchierata presso il CSO Kan Kolmo (Girona). Alle 18:00 ci sarà un pic nic.
Per maggiori informazioni: http://unavitaribelle.noblogs.org/
A seguire aggiungiamo un testo elaborato dai compagni che realizzeranno il tour informativo
Fin da quando ero bambino ho vissuto con la guerra negli occhi, i carri armati sul confine vicino a casa mia a causa della guerra in Jugoslavia nel 1991, gli aerei che partivano da Aviano per andare in Afghanistan passando sopra la mia testa, la mia famiglia che negli anni ’50 dovette andarsene dall’Istria per una guerra voluta dai fascisti e da chi voleva nuovi confini e nuovo Potere. 
Crescere vedendo ogni sera in televisione gli orrori perpetrati da uomini e donne che si prestano ad uccidere per conto di altri uomini e donne che non hanno scrupoli a commettere i peggiori delitti per i loro interessi.
Leggere a quattordici anni i testi di Giulio Bedeschi, Mario Rigoni Stern, Primo Levi, parole che avevano cominciato a incrinare la mia visione del mondo. Quando scoppiò la guerra in Afghanistan nel 2001 mi sentii impotente, capii che era necessario fare una svolta per fermare tutta quella violenza.
Alla fine è stata l’idea anarchica a farmi capire che si può fare sempre qualcosa contro la guerra e contro tutte le ingiustizie di questo mondo, e che per fermarle non bastano le buone intenzioni ma servono anche azioni concrete, perché chi vuole la guerra difenderà sempre i suoi interessi con la violenza, la propaganda, l’offuscamento del pensiero libero e “della parola”.
Sabato 8 novembre iniziativa al Bencivenga Occupato a sostegno dell’Improbabile Squat, occupazione sui monti Simbruini, sosteniamolo!
Premessa:
Marzo, approfittando della visita ai miei parenti in Toscana decidemmo di partecipare ad un presidio organizzato da “Salviamo le Apuane” (associazione dalle idee alquanto poco condivisibili in ordine alla “riqualificazione” delle Apuane ma che si batte per la chiusura delle cave) indetto contro lo scempio indiscriminato dell’estrazione marmifera e che si sarebbe tenuto a CampoCecina, una zona dei monti carrarini con vista sulle cave. Continua a leggere