Segnaliamo che su http://www.autistici.org/macerie sono stati resi disponibili tutti i pdf dei contributi sulla vicenda di fine 2014 partita dai sabotaggi di Firenze e Bologna
Pubblichiamo l’introduzione dex redattx di Macerie, mentre il comunicato dex anarchicx bolognesi era stato già pubblicato qui
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Sui binari
Pubblichiamo qui sotto uno scritto redatto da alcuni dei compagni perquisiti in seguito agli incendi scoppiati alla fine di dicembre, prima a Firenze e poi a Bologna, a danno dei cavi del sistema di controllo della linea ad Alta Velocità. Lo pubblichiamo volentieri perché contribuisce a riportare sui binari una discussione che — complici certamente i tromboni della grande stampa, ma pure pesanti e diffusissime fisime di movimento — era deragliata ancor prima di nascere. E le discussioni, quando deragliano, ottengono il contrario di quello che dovrebbero ottenere: avvenimenti altrimenti limpidi si ritrovano sommersi da una àura di sospetto e di mistero posticcia; ipotesi, proposte e chiavi di lettura dei fatti, anziché essere esposte e difese, o criticate, si ingarbugliano sino a risultare incomprensibili ai più; idee complesse e sfaccettate si irrigidiscono, perdendo di ricchezza fino a diventare mantra parrocchiali buoni per ogni occasione; la foga polemica si trasforma in affermazioni delatorie, con dolo o colpa che sia comunque vergognose e inaccettabili.
E pure, da quegli incendi di Natale di riflessioni interessanti se ne posson ben cavare: una occasione da non perdere se la discussione, tornata sui binari, proseguirà. A chiudere, vi abbiamo raccolto sommariamente i link a quanto abbiam trovato scritto in queste due settimane sull’argomento, condivisibile o meno, interessante o meno, doveroso o sostanzialmente inutile, in ordine cronologico inverso. Con una accortezza, però: di ogni contributo ne abbiam fatto un Pdf. La gradevolezza alla vista ne risente, e di molto, ma nessuno potrà cambiare le carte in tavola.



EL CHALTEN, Argentina – In cima al Cerro Torre dalla via dei Ragni da solo e slegato: questo Markus Pucher l’aveva già fatto l’anno scorso, in una giornata di bel tempo, durante la quale altri alpinisti si trovavano sulla via. L’elemento che mancava quella volta e che invece c’era pochi giorni fa, quando ha ripetuto la stessa salita, erano le condizioni meteo proibitive, ovvero una forte bufera. Rolando Garibotti, il primo a dare la notizia sul suo sito Pataclimb, ha descritto l’impresa come un’epopea. Abbiamo chiesto all’alpinista e Guida alpina austriaca qualche chiarimento: come mai, per esempio, non abbia deciso di tornare indietro come hanno fatto altri quel giorno. “Io non sono gli altri – ci ha risposto -, volevo vedere di persona quali erano le condizioni e dove potevo arrivare”. 


