[Avevamo pubblicato qui la brutta notizia dell’arresto di Marco, a Milano, accompagnata dall’espressione della nostra solidarietà. ma se la solidarità va ad ogni sincero rivoltoso, quando lo Stato colpisce, essa non può andare a chi si dissocia dalle proprie azioni. Perché non siamo solidali delle sfighe repressive, ma della dignità della rivolta !]
Tolosa, 21 febbraio 2015. Una manifestazione contro la diga di Sivens e (per qualcuno) le nocività di questo mondo si accende, come molti prevedevano, e finisce in scontri con gli sbirri e danni a negozi, auto ed arredamento urbano. Come spesso accade, purtroppo, ci sono degli arresti fra i manifestanti. Fra di loro c’è François. Secondo le merde dei giornali sarebbe stato arrestato mentre sfondava a colpi di mazza le vetrine di un’agenzia immobiliare e di un negozio di arredamento.
François rifiuta il processo per direttissima e passa quindi davanti al giudice il 25 marzo, dopo un mese di preventiva. Ecco alcuni estratti della sua dichiarazione : “Mi sono lasciato tirare. […] Da una parte i poliziotti, dall’altra noi. Ho fatto l’errore di considerare i poliziotti come dei nemici, gli altri come miei amici. […] Mi è stata data una mazza. Me ne sono servito. Sono desolato”.





