Scalata: Se son rose morderanno…

Giovedì, complice il bel tempo, mi sono dedicato alla sperimentazione di una modifica alla mia tecnica di autosicura; l’idea era di trovare un breve tratto di roccia senza troppe pretese da salire appunto in questo stile.

Mi ricordavo di aver individuato qualcosa appena sopra il mio campo-base e appena sotto una bastionata di roccia che prima o poi esplorerò.

Alla fine ne è uscita una linea divertente ma non ingaggiante di stile super classico, salita in scarponi sino ad una quercia su pianoretto si tratta di un’ascensione di circa 20 metri o poco più su roccia bruttina ma non bruttissima con buone possibilità di protezione da effettuarsi con i friends, non ci sono fessure troppo adatte ai nuts.

Si sale per facili rocce muschiate sino ad una lama piuttosto spessa da salire con un incastro di pugno sino al margine alto che, ben ammanigliato, ci traversa a destra sino ad una paretina strapiombante che con le scarpette potrebbe essere affrontata dritto per dritto ma che io ho aggirato nuovamente traversando leggermente a sinistra sfruttando una sorta di diedro, uscita su pratino pendente.

Diciamo che la giornata è stata proficua sia dal punto di vista della tecnica di autosicura che da quello della piacevole salita ma non solo, l’area ha alcune potenzialità che mi riprometto di verificare a breve e intanto questa linea, che si chiama “se son rose morderanno” (vista la presenza un po fastidiosa di rosa canina), servirà come introduzione alla scalata tradizionale per chi capitasse in zona e volesse provare ad arrampicare esulando da plastica o spit, oltretutto relativamente vicino ci sono altre 3 linee liberate sempre in autosicura e sempre da proteggere con le protezioni veloci…

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