Entries tagged with “sabotaggio”.


Solidali sempre con chi lotta per la liberazione totale di animali umani e non umani e della terra!


Domenica 30 settembre, i carabinieri di Predappio, Meldola, Forlì e Bologna hanno perquisito casa Santa.
Dalle carte capiamo che vi sono tre indagatx relativamente a un’azione contro la caccia che sarebbe avvenuta questa estate.
I carabinieri cercavano in particolare delle batterie per recinti elettrificati e una fotocamera, rubati durante l’azione; in più denunciano che la casa di caccia (di proprietà del vicepresidente dell’azienda faunistico venatoria di Santa Marina, tale Rubboli) è stata danneggiata e resa inservibile. (altro…)

Dusseldorf (Düsseldorf), 4 ottobre 2018

Quando avete sgomberato gli Hambi, quando avete tagliato quegli alberi, quando avete distrutto queste case, quando avete arrestato delle persone, quando avete portato i nostri compagni in prigione, avete davvero pensato che non ci saremmo vendicati? (altro…)

incendio
Sabotaggio di un’eolica, atto 3
La Montage Noire

Immagino malizioso lo stupore di una escursionista o di un cacciatore che, alle prime luci del giorno, scoprirà lo spettacolo di un palo pallido senza pala. È che il sentiero della Grand Randonnée n. 7 passa di qua, per la più grande gioia, dicono gli investitori, di questo tipo particolare di persona alienata che chiamiamo turista. Non ho dubbi che, davanti ad un aerogeneratore, quest’ultimo tiri fuori il suo Smartphone per fotografare la macchina, senza occuparsi della fauna, per poi condividerla, grazie 4G!, con i suoi falsi amici connessi. (altro…)

Fonte EarthFirstJournal

Sequipmentvandal-300x186tando alla Western Canadian Timber Products Ltd, uno dei loro 29 macchinari per caricare i tronchi Hitachi Log Loader è stato sabotato vicino a Mission, in British Columbia, fuori Vancouver.

Il presunto sabotaggio ha avuto luogo durante la notte tra l’11 e il 12 Aprile. Nella notte la compagnia di legname ha dichiarato: “Qualcuno ha tagliato un lucchetto nel nostro sito di disboscamento sulla Patterson Creed [Road]… Poi è stata posizionata una roccia sui comandi di guida e indirizzato il Log Loader verso la scarpata”

La compagnia ha tenuto a rimarcare che “La distruzione di questo macchinario è un grave costo per la nostra Compagnia”

Al momento nessuno ha rivendicato l’azione.

http://www.autistici.org/cna/2016/04/17/canada-sabotato-macchinario-di-compagnia-di-legname/

visoni1La notte del 31 dicembre siamo entrati dentro l’allevamento dell’azienda agricola Master a Capergnanica [CR].

La nostra intenzione era ben chiara: liberare i visoni rinchiusi e distruggere le gabbie e le attrezzature. Una volta fatto un varco nella rete abbiamo tagliato alcuni cavi in forte tensione elettrica, per impedire l’accesso e ferire, e tagliato l’allarme a filo. Abbiamo raggiunto il palo dove suonava la sirena di allarme per distruggerla. (altro…)

libre1 libre2

Nel luogo dove si trova la facoltà diagronomia, c’è una fattoria sperimentale che detiene capre, maiali e conigli. Questi vengono usati per la vendita, utilizzando i sistemi riproduttivi degli animali come un business, manipolando certi maschi e femmine per anni come macchine da riproduzione. I cuccioli sono venduti sia vivi che già uccisi per il consumo, a sua volta questo spazio funziona come luogo di sperimentazione per gli studenti dell’università, dove fanno pratica per poter in futuro sfruttare nel modo più proficuo e confortevole gli animali. Sperimentano farmaci su di essi, li ingrassano, e praticano anche “fistole” alle capre, che consiste nel praticare forilibre3-768x575 libre4-768x575permanenti nello stomaco dove le guardie possono introdurre le mani nello stomaco degli animali.

Questi animali soffrono di imprigionamento totale, in balia degli esseri ripugnanti che ne fanno uso di loro come un oggetto da usare, sfruttare (o mangiare) e rimpiazzare. (altro…)

imagen_2

Insieme con l’educazione e l’informazione,

(…) fuori delle leggi del sistema capitale

(…) spruzzando spray e sabotando le imprese (…)

non stiamo pensando solo agli animali ma all’intero ecosistema

che ogni giorno va peggio.

Se dobbiamo distruggere le proprietà di coloro che sostengono lo sfruttamento animale

non esitiamo ad utilizzare tutte le nostre armi,

anche bruciare quel luogo sinistro.

(“Liberaciòn Animal”, canzone del compagno Sebastiàn “Angry” Oversluij).

Nella società del capitale e dell’autorità, lo specismo è uno dei
pilastri su cui si sostiene il dominio, materializzandosi nelle relazioni di
potere che trasformano gli animali in oggetti di consumo
umano sotto forma di cibo, abbigliamento, divertimento,
sperimentazione o come animali domestici di proprietà di umanx.

Inserendo l’antispecismo come parte della lotta contro tutte le forme di
autorità, una vita quotidiana lontano dai prodotti di origine animale
ha come complemento inevitabile l’azione diretta contro i/le sfruttatori/trici ed i/le mercanti di animali.

Così, rifiutando qualsiasi logica riformista o vittimista a proposito della liberazione animale, abbiamo sabotato la notte del primo dicembre il negozio di animali “Exotic”, sigillando con acciaio liquido le serrature che permettono l’accesso al luogo dove gli animali vengono venduti come merce. Sul posto,
situato presso il Dipartimento Avenida, abbiamo vergato una nota per non lasciare dubbi
sul contenuto della nostra azione. Al sorgere del sole, i proprietari non potranno
aprire il loro negozio basato su speculazione e prigionia di
individui non umani, giungendo la nostra azione al suo obiettivo: ostacolare
il normale funzionamento dell’oppressione delle nostre vite e quelle degli animali.
Non vogliamo leggi più compassionevoli con gli animali né gabbie più grandi.
La nostra azione è l’espressione del desiderio di distruzione di tutte le forme di
imprigionamento e dominio.

(altro…)

riceviamo e diffondiamo, esprimendo la nostra solidarietà agli/alle imputatx

L’udienza d’appello a Firenze del 5 ottobre ha visto un rinvio alla già fissata udienza del 19 ottobre per la mancanza di un perito del pubblico ministero e di un ispettore della digos di Pisa che ha seguito tutta l’indagine.

Sabotaggio antinucleare: dopo 10 anni si ritorna a processo

Nel 2005 a Molina di Quosa (Pisa) un traliccio Terna dell’alta tensione della linea La Spezia-Acciaiolo viene sabotato con due cariche di dinamite, azione che lo ha danneggiato seriamente ma senza farlo cadere.
Nei giorni successivi una lettera anonima, arrivata ad agenzie di stampa e alla redazione pisana del giornale ecologista radicale Terra Selvaggia, motivava il gesto contro i nuovi progetti di ripresa dell’energia nucleare.
Questi progetti non sono stati mai veramente dismessi con il referendum dopo Chernobyl, ma continuano ad essere portati avanti in numerose ricerche e centri sperimentali, come nella facoltà di ingegneria nucleare di Pisa che rappresenta un’eccellenza a livello nazionale. Sempre sullo stesso territorio nel parco naturale di S. Rossore spicca anche il CISAM: reattore nucleare sperimentale e centro di ricerche militari. Recentemente questo impianto ha fatto parlare di se per lo sversamento di acque radioattive nel canale dei navicelli che porta da Pisa al mare. Acque tossiche definite prive di pericoli dalle solite servitù locali Arpat e Asl. Questi veleni intramontabili ricordano invece che dal nucleare non si esce: quello che è stato prodotto, o che è rimasto come scoria, rappresenta l’eredità di una visione di mondo in cui la produzione energetica e il controllo militare si situano sopra qualsiasi cosa, anche se il prezzo è un lascito di un mondo discarica.
In quegli anni, soprattutto in Italia, non esisteva un vero dibattito sull’energia nucleare neanche nei contesti ambientalisti, dove sicuramente su certe questioni l’attenzione era più alta. Sembrava che con il referendum, ma soprattutto con il disastro di Chernobyl, si fossero creati gli anticorpi per difendersi dagli ingegneri dell’atomo. La realtà invece si è posta subito in maniera diversa: se in Bielorussia gli ecosistemi e tutti gli esseri viventi continuano a subire le terribili conseguenze delle radiazioni, qui si è persa la memoria di quello che è avvenuto e continua ad avvenire. Però per i paladini dell’atomo questo non è stato ancora abbastanza, hanno pensato loro di scrivere una nuova memoria instillando prima la paura per un collasso ecologico e quindi sociale, ormai più che evidente; successivamente ha preso piede la creazione di una cieca fiducia nella tecno-scienza e nelle sue soluzioni. In questo nuovo paradigma il così detto disastro nucleare non è più un qualcosa di eccezionale e soprattutto di imprevedibile, ma fa parte di una dimensione in cui la servitù è spacciata per responsabilità. Quella responsabilità che avrebbe dovuto farci capire che, in tempi di perenni crisi e quindi di rischi, certi irrazionali pensieri contro il tecno mondo non solo, non sono accettabili, ma sono terroristici, anzi eco terroristici. Del resto non esiste forse la Green Economy per pensare a quello che resta della natura? E se ancora ci fosse qualche dubbio basta tenere presente che le tecno scienze troveranno una soluzione, perché si tratta sempre ed esclusivamente di problemi tecnici risolvibili con tecnologie appropriate. A Fukuschima del resto è la stata la stessa società responsabile degli impianti che si è adoperata per metterli in sicurezza, essendo l’unica ad avere le tecnologie opportune. È stato trattenuto ufficialmente il mostro radioattivo, ma solo perché la radioattività è invisibile e ha conseguenze non immediate. Questo ha permesso ai tecno scienziati nipponici sostenuti dalle potenti lobby dell’atomo internazionali di mostrare una situazione sotto controllo quando invece il mostro radioattivo già era ben lontano per mare, terra e aria a portare in giro le sue conseguenze mortifere.
Se nel 2005 non vi era attenzione e interesse sul nucleare da parte del pubblico, in sordina si stava già muovendo da diverso tempo la lobby nuclearista capitanata in Italia da Enel che stava investendo fortissimo in tutta una serie di nuovi impianti in Francia e nell’Europa dell’Est, peraltro utilizzando negli impianti le stesse tecnologie di Chernobyl. Il progetto di fondo era quello di riportare l’atomo ancora una volta in Italia con la costruzione di nuove centrali o rimettendo in sesto quelle precedenti.
(altro…)

IN DIFESA DELLA TERRA

L’11 giugno ricorre la giornata internazionale di solidarietà a Marius Mason ed a tutti i prigionieri anarchici di lunga data, una giornata in più per dedicare loro il nostro tempo, pensieri, per continuare la lotta insieme a loro. 110615
La giornata di quest’anno è intitolata “Transizione: la lotta non è finita” (è possibile leggere qui in italiano l’appello completo), tra le altre ragioni, anche per sostenere Eric McDavid liberato a gennaio dopo 9 anni di prigionia e la transizione di genere di Marius.

A Torino, nella stessa giornata, si svolgerà l’udienza preliminare per Silvia, Costa e Billy, di nuovo sotto processo per gli stessi fatti per cui in Svizzera hanno già scontato anni di carcere:  l’accusa di tentativo di sabotaggio del centro di ricerca IBM sulle nanotecnologie a Zurigo.

Quello della repressione da parte del nemico è un aspetto inevitabile e da affrontare nella lotta per la liberazione della terra, umana ed animale, perché combattiamo contro quello stesso mondo che devasta e sfrutta il vivente e che segrega ed ingabbia chi si rivolta contro chi intende imporre questa dominante come unica possibilità esistente. E vogliamo colpire il sistema tecno-industriale dove più puo’ nuocere.

Per discutere di questi e di altri aspetti delle lotte anarchiche ecologiste radicali, giovedì 11 dalle h 20,30 presso la sede di Radio Blackout sarà proiettato il documentario, sottotitolato in italiano, “If a tree falls”, la storia di una cellula dell’ELF negli Stati Uniti, paese che, dopo aver indicato nei massimi nemici della propria sicurezza l’Islam, ha promulgato leggi speciali anche per chi ha lottato per la liberazione animale e della terra, declinando in ecoterrorismo e garantendo così sicurezza alle lobbies della devastazione del pianeta.

A seguire dibattito con Billy, Costa e Silvia.

da crocenera.org ???????????????????????????????????????????????????????????

Testo rivendicativo:

“GENOVA: SABOTATO MEZZO X LA COSTRUZIONE DEL TERZO VALICO. INCENDIATO BLOCCOMOTORE DI UN ESCAVATORE.IN DIFESA DELLA TERRA CON OGNI MEZZO NECESSARIO”

fonte informa-azione