Entries tagged with “Nicola”.


da http://ilmainasso.noblogs.org

“ Ribellarsi è giusto!
sconvolgere Milano
a volte è un gesto un pò più umano
ribellarsi è giusto!
chi è schiavo chi è banale
può chiamarti criminale
ribellarsi è giusto!
se sei senza un programma
forse finirai in un dramma
però è giusto!
spezzare le catene
dal sudore delle schiene
dal rumore di sirene
ribellarsi è giusto!”
Assemblea musicale teatrale
Genova 1977

NON UN PASSO INDIETRO

Giovedì 30 Aprile la cassazione ha confermato le condanne per Nicola e Alfredo riducendo la pena di qualche mese. Niente di nuovo quindi sotto il cielo, ma come sarebbe potuto essere altrimenti visto che la forca della magistratura è sempre pronta a colpire chi reagisce. Non si possono mica condannare da soli quando le leggi, che con molta efficienza fanno rispettare, condannano centinaia e centinaia di immigrati a morire tra i flutti del mare o quando le loro leggi permettono che i lavoratori siano sfruttati da qualche padrone in giacca e cravatta, fino a morire sul posto di lavoro.
Ma possono condannare, inquisire, indagare, imprigionare, torturare nel nome delle leggi e di chi le redige.

Ancora una volta, in questo caso attraverso lo spauracchio dell’Isis, lo Stato promuove il suo ennesimo tentativo di circoscrivere e, quindi, annichilire tutte le pratiche e i comportamenti di critica reale con la fulminea approvazione di un nuovo decreto anti-terrorismo.
Estendendo in maniera quasi capillare la possibilità di attribuire la finalità di terrorismo (art.270 c.p.) a modi e contesti dell’agire e tramutando in reati penali tutte le forme di solidarietà e supporto (dirette o indirette) a chi viene accusato e/o condannato come terrorista, lo Stato ribadisce con prepotenza uno dei ricatti cardini dell’ordinamento democratico: il dissenso è consentito a patto che sia innocuo, inefficace, disponibile a rimanere nei ranghi del controllo ed eventualmente ad essere recuperato/assorbito politicamente, culturalmente, socialmente e/o economicamente.

(altro…)

da crocenera.org

 

2-qui-e-ora-manif1-1140x641

Roma, 30 aprile – Confermate dalla Cassazione, con un lieve sconto di pena(relativo alla qualificazione dei reati minori) le condanne per l’ attacco all’A.D. di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, a Genova, il 7 maggio 2012: Alfredo Cospito è stato condannato a 9 anni, 5 mesi e 10 giorni (in appello 10 anni e 8 mesi) e Nicola Gai a 8 anni, 8 mesi e 20 giorni (in appello 9 anni e 4 mesi).

 

da radioazione.org

Questa mattina, alle ore 06:00 del 28 aprile, a Genova, i carabinieri del R.O.S. hanno effettuato una perquisizione a casa di un compagno anarchico genovese indagato per (come scritto da verbale) “pubblica istigazione a commettere atti di terrorismo nonché pubblica apologia di un delitto di terrorismo, segnatamente istigazione a compiere azioni dirette (ossia atti violenti con finalità di terrorismo) nonché apologia del delitto di lesioni aggravate dalla finalità di terrorismo consumato in danno di Roberto Adinolfi in data 7 maggio 2012, e rivendicata in data 11 maggio 2012 dal Nucleo Olga/FAI-FRI”. In Genova il 15 maggio mediante redazione di un documento pubblicato sul sito web Informa-azione.

Lo scritto in questione era stato pubblicato sui siti e firmato dal compagno con il proprio nome dopo le dissociazioni che alcuni genovesi vollero prendere nei confronti di chi attaccò Adinolfi.

Nella perquisizione sono stati sequestrati al compagno 2 computer, 1 hard disk, 2 USB Stick e materiale cartaceo.

Non un passo indietro!

Solidarietà a Nicola e Alfredo!

Nota di RadioAzione: Lo scritto firmato dal compagno con il suo nome era una risposta a quello, purtroppo molto noto e schifoso, dal titolo “I puntini sulle i” redatto da un coglione (non genovese),  e qualche sua pecorella, che hanno sentito l’esigenza di parlare a nome degli anarchici genovesi. Ora, quei quattro coglioni (chiamarli “dissociati” vorrebbe dire che almeno prima di una possibile dissociazione avevano un cervello),  saranno ben lieti di sapere che c’è chi li difende dalla critica: La Procura di Genova.
Complimenti anarchici da quattro soldi!
Da oggi sapete che in caso di un’altra azione in cui metterete bocca con i vostri “puntini”, avete la responsabilità sugli atti giudiziari a carico dei compagni che vi risponderanno… (altro…)

volantino-ferrara-copia_543x768Mobilitazione sotto il carcere di Ferrara

Contro il carcere come istituzione repressiva e come modello sociale. Solidarietà a tutte le compagne e i compagni arrestati

Da sempre il carcere è stato per il potere un vero e proprio laboratorio in cui creare e sperimentare modelli di controllo sociale. Scuole, fabbriche e ospedali hanno come loro paradigma architettonico e disciplinare il carcere. L’intento è sempre stato quello di accumulare corpi, prerogativa indispensabile per accumulare capitale. Ciò comporta un controllo e una repressione esercitati costantemente a vari livelli e che si è evoluta nel tempo. Tra le ultime evoluzioni della tecnologia coercitiva possiamo ricordare la riforma per la differenziazione carceraria, di cui la regione Emilia Romagna ne è promotrice, e l’estensione della 41bis anche a condannati politici. Da una parte si crea una pericolosa “zoologia del delinquente” in cui incasellare quella parte della popolazione non compatibile alla “norma”, ritenuta più importante dell’individuo. Dall’altra si ha un’intensificazione della repressione di tutte le reali forze di cambiamento sociale che si battono contro lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e sul pianeta. Se il carcere criminalizzava la lotta politica, ora la fa diventare terrorismo. Essere etichettati come terroristi non è mai stato così facile.
Il “carcere duro” di Ferrara, che detiene in As2 i compagni anarchici, rappresenta uno degli emblemi di questa logica repressiva e punitiva. Riteniamo necessario rimarcare e denunciare in questo luogo, e simbolicamente in tutti le altre carceri, l’opprimente macchina normalizzante dello Stato. Riteniamo altrettanto necessario esprimere la nostra più sentita solidarietà ai compagni Michele, Adriano, Graziano, Lucio e Francesco, Nicola e Alfredo. Peraltro proprio in questi giorni hanno lottato e vinto contro delle nuove restrizioni relative all’ora d’aria e alla socialità decise dalle guardie ferraresi.
La nostra solidarietà va anche verso le compagne e i compagni perquisiti a Bologna in merito ai sabotaggi di dicembre all’Alta Velocità. Lottiamo anche contro ogni forma di delazione e infamia, inesorabili complici della repressione del potere.

25 gennaio, ore 15:30 presidio sotto il carcere di Ferrara (via Arginone)

da informa-azione.info

 

Riceviamo da mail anonima e diffondiamo:

“Il giorno 13-12-2014 attaccato il centro Telecom di Rovereto. Spostate telekom-rovereto
le telecamere e posizionato gli ordigni incendiari in diversi punti. Le
compagnie telefoniche, oltre ai danni ambientali che creano, sono
soprattutto a fianco dello stato nel controllo e nella sicurezza.
Telecom in particolare è una delle responsabili della videoconferenza
imposta ai detenuti in Italia. In solidarietà a Adriano, Gianluca a cui
viene imposta la videoconferenza, a Maurizio Alfieri a cui l’hanno
imposta per l sue lotte in carcere, a Monica e Francisco e agli ultimi
arrestati del cosiddetto ” caso Pandora”. Un saluto agli 11 arrestati a
Barcellona. Ad Alfredo e a Nicola per essersi rivendicati il ferimento
di uno dei responsabili della morte nucleare. Agli arresati notav perchè
le compagnie telefoniche hanno avuto un ruolo fondamentale nellatraliccio-telekom
repressione. A Tamara Sol accusata per aver sparato ad una guardia
giurata. Ricordando Sebastian Overslvij  Remi ucciso dagli sbirri e
solidarietà a tutti i detenuti che lottano. Un abbraccio a tutti quelli
che nel mondo si scontrano contro l’autorità. Per l’azione diretta. Per
l’anarchia.”telekom

fonte foto http://es.contrainfo.espiv.net

da crocenera.org 1804253-carcere

FERRARA :dalla sezione di alta sorveglianza As2 di Ferrara apprendiamo che , non appena trasferiti Graziano e Francesco(passati in regime di alta sorveglianza in seguito alla riqualificazione del reato da parte della procura torinese ,con finalità di terrorismo, riguardo all’attacco al cantiere Tav a Chiomonte )sono stati posti in isolamento e con divieto di incontro sia tra di loro che con gli altri compagni già rinchiusi in sezione con condanne definitive(Michele per l’op. Brushwood, Adriano per una serie di sabotaggi nella zona dei Castelli Romani, Nicola ed Alfredo per l’ azione contro Adinolfi)provocando la reazione dei compagni lì rinchiusi contro quest’ulteriore restrizione: le guardie ferraresi avrebbero voluto separare Alfredo e Nicola, da Adriano e Michele-che fino ad allora non avevano restrizioni sia tra di loro che dai nuovi arrivati.
Da quel momento, considerando che qualsiasi ulteriore restrizione nel già ridotto ambiente del’ AS2 di Ferrara comporta limitazioni nell’ora d’aria e nella socialità, i compagni hanno(ri)ottenuto l’aria in comune per i 4 già ristretti oltre che quella, in comune , per i due nuovi arrivati.
Normalmente, di questi tempi, qualsiasi conflittualità nell’ambito carcerario dell’alta sorveglianza si risolve in rapporti che intaccano i giorni , ovvero gli sconti automatici di pena, già è successo in AS2 sia a Ferrara ad Alessandria, e fa parte delle strategie di controllo attuali in merito, a cui i compagni continuano a non piegarsi. Seguiranno aggiornamenti.

Clara-Primavera-(Space-stylAlle 2 e 29 di stanotte, 23 settembre, è arrivato ufficialmente l’autunno col suo equinozio, inutile dire che si tratta solo della traduzione ufficiale in questa stagione vista la non variabilità che ci ha accompagnato pluvialmente per tutta l’estate.

Sono un paio di giorni invece che il mainstream è impegnato nella cosiddetta giornata mondiale contro i mutamenti climatici, e allora le istituzioni che colludono o sono direttamente proprietarie delle imprese che devastano la terra e che coprono oscenamente le vergogne di cui sono gli artefici con una neolingua che ridipinge la devastazione di verde, ecco, tali istituzioni si incontreranno per parlare del CLIMA, perpetuando così quella farsa globale che include protocolli di Kyoto e convenzioni intergovernative sui cambiamenti climatici.

Bene, noi speriamo che facciano tuttx le fine dell’ex direttore della centrale nucleare di Fukushima o che gli si faccia toccare una sorta anche peggiore di quella fatta sopravvenire all’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi..  che non debbano più preoccuparsi dell’avvenire della terra e del CLIMA.

(altro…)