Entries tagged with “nanotecnologie”.


nanoforumMartedì 29 settembre dalle 13.30 alle 15.00 presidio contro il Nanoforum al politecnico Bovisa via G. Durando 10, Milano.

Al politecnico Bovisa di Milano dal 29 settembre al 2 ottobre si svolgerà il Nanoforum, un incontro per addetti del settore,‭ ‬ma non solo,‭ ‬dove vengono presentati i risultati della ricerca‭ ‬in nanotecnologie e dove tali ricerche ottengono‭ ‬l’approvazione ed eventualmente il finanziamento degli investitori.‭ ‬E‭’ ‬necessario protestare di fronte ai responsabili diretti di ciò che sta accadendo,‭ ‬è necessario cercare di fermare e ostacolare l’influenza che hanno sia a livello di opinione pubblica sia a livello di potere,‭ ‬politico ed economico,‭ ‬sulle nostre società.‭

‬La Lepre, per la liberazione animale, umana e della Terra‭!

cyberfaceTda http://www.resistenzealnanomondo.org

80 minuti
Produzione francese del 2012 oggi tradotto in italiano.
Un ampio spaccato su dove sta portando la convergenza delle scienze in una società dalle macchine onnipresenti:  interviste a filosofi,  a critici e soprattutto ai maggiori fautori e sostenitori di queste tecno scienze. Non si parla di un ipotetico futuro da “migliorare” e manipolare ma di un presente dove questo è già una realtà.

Con la convergenza di nanotecnologie, biotecnologie, informatica, neuroscienze, avviene un salto epocale: ambiti prima separati ora si fondono e si intersecano. La convergenza capitanata dalle nanotecnologie modifica le relazioni, trasforma e plasma la percezione del mondo circostante, del nostro corpo. Interiorizziamo la logica che sottende queste tecnologie e l’idea di mondo che si sta costruendo. Il potere non è mai stato così pervasivo e totalizzante, entrando a un livello ancora più profondo. Un mondo atomizzato, dove il vivente è considerato mera materia da scomporre, modificare e plasmare per le molteplici necessità di questo sistema. (altro…)

da http://www.resistenzealnanomondo.org

Si stanno riscrivendo in questi anni le rotte e ridefinendo i luoghi su cui viaggiano e impattano i capitali, per questo viviamo a ogni latitudine una sanguinosa lotta tutta interna alla classe dominante per le posizioni egemoniche internazionali e una ridefinizione degli assetti di potere anche a livello locale. Una lotta che travolge tutto e tutti, allargando le disuguaglianze sociali e generalizzando le crisi ambientali.
Nella complessità di questa scena sempre più attori del mercato globale stanno indirizzandosi verso settori descritti come le basi di un nuovo progetto capace di rinnovare dalle fondamenta l’economia capitalista grazie all’appoggio di apparati militari, influenti associazioni industriali, lobby e istituzioni statali e internazionali finanziatrici, con il beneplacito di compiacenti organismi di controllo come la European Food Safety Authority in Europa e la Food and Drugs Administration negli Stati Uniti: una impalcatura costituita da brevetti, prodotti, esseri viventi e servizi basati sulla manipolazione della materia e sull’ingegnerizzazione della vita, sulla creazione di ambienti e applicazioni tecnologicamente dialoganti con corpi umani predisposti e con appendici robotiche, cioè OGM, biotecnologie e nanotecnologie, tecnologie della comunicazione e dell’informatica, scienze cognitive e robotica.
Per garantirsi un futuro e proseguire con i suoi piani di sviluppo l’iniquo e impietoso sistema tecno-industriale utilizza questi settori per rilanciare se stesso mostrandosi nuovo, portatore di ricchezza, ecologicamente sostenibile, attento alla salute delle persone e all’inquinamento e vicino alla scoperta di soluzioni energetiche naturali e post-petrolifere. In questo modo per l’ennesima volta viene raccontata una storia sentita e subita più volte: c’era una volta un sistema creatore di un mondo nuovo, verde e blu, abitato da creature in pace e benessere che si rivelò essere caratterizzato da un diffuso stato di distruzione, assoggettamento e biocidio. I paladini di questa scienza e di questo mercato sono in azione da tempo, protési alla ricerca di legittimità e consenso perché venga conferito al sistema che incarnano il ruolo di deus ex machina, salvatore del mondo e paladino nella ricerca e nell’ottenimento di soluzioni a tutti quei fenomeni considerati dalla classe al potere come “i problemi odierni e di domani”. (altro…)

TopoCONTRO IL DOMINIO
DELLE BIOTECNOLOGIE

Oggi e domani al Palazzo Besana si tiene il BioInItaly, un evento organizzato ogni anno da Assobiotec, Banca Intesa San Paolo e altri organismi economici/scientifici, che ha lo scopo di mettere in contatto le nuove imprese biotech e nanotech con gli investitori di tutto il mondo.

 

Le biotecnologie si occupano di inserire artificialmente nel codice genetico di piante, animali e microrganismi, geni di altre specie, dando vita ad organismi geneticamente modificati (OGM). Tramite queste tecniche ogni organismo vivente, dalle piante fino all’essere umano, può divenire oggetto di sperimentazione per la ricerca scientifica e quindi nuova merce per soddisfare gli interessi delle multinazionali dell’agri-business e chimico-farmaceutiche. Tra i casi più noti le piante con resistenza agli erbicidi della Monsanto, e i topi modificati geneticamente per sviluppare tumori, per diventare cavie da esperimento per la ricerca sul cancro (l’oncotopo). Quindi non ci stupisce che il comitato scientifico di questa edizione del BioInItaly sia nelle mani di aziende per lo più farmaceutiche come Genzyme, Novartis e l’Istituto Europeo di Oncologia. (altro…)

coniglio

Il 23 aprile, in occasione dell’inizio dei processi ai/alle nostrx amicx e compagnx Billy, Costa, Silvia e Lucio, Graziano e Francesco, istituiti dalla procura torinese, una decina di solidali hanno interrotto un convegno dal ridicolo nome “Happy Biotech” organizzato dall’Università degli studi di Milano.
L’intento dell’evento era di “avvicinare il più possibile la città a una conoscenza più approfondita delle biotecnologie e delle relative applicazioni in ambito biologico-industriale, farmaceutico, medico, veterinario o agro-ambientale e alimentare”.

A portare avanti la solita propaganda pro-biotech c’erano personaggi come Roberto Pilu, biologo ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Agrarie all’Università degli Studi di Milano, che collabora con varie multinazionali del settore biotech, tra cui Pioneer e Syngenta; il prof. Martin Kater, titolare dei corsi di genetica e genomica funzionale; e Adriana Maggi, ricercatrice e professoressa di Biotecnologie Farmacologiche dell’Università di Milano,  oltre che presidentessa della TOP srl (Transgenic Operative Products) di Lodi, azienda biotecnologica che si occupa di creare nuovi “modelli” di topi transgenici per esperimenti di tossicologia e per i test di nuovi farmaci, ed effettua anche esperimenti su di essi per conto terzi. Animali creati appositamente per la ricerca, che vivono tutta la loro esistenza tra le mura asettiche di un laboratorio, rinchiusi in scatole di plexiglass aspettando di morire nel “sacro nome della scienza”. TOP srl ha inoltre stipulato un contratto con Charles River, azienda leader mondiale nella fornitura di animali da laboratorio geneticamente modificati.

Abbiamo deciso di interrompere la conferenza quando sul palco è salita Adriana Maggi, convinta vivisettrice e assassina di animali, aprendo uno striscione e urlando tutto il nostro disgusto per questi personaggi che si credono i padroni della Terra.
Qualche studente presente alla conferenza ci ha chiesto di rimanere fino alla fine per il dibattito, ma per noi dibattere con costoro non ha senso, sennò saremmo tra le fila di partiti come M5S o i VERDI a chiedere voti, o nell’organigramma del WWF o di Greenpeace pronti a ricevere il 5Xmille o una firma per dire no agli OGM, perdendo tempo in dibattiti che non fanno altro che muovere l’aria.
Noi siamo in guerra con questi produttori di veleni, non vogliamo un’esistenza democraticamente pacifica per entrambi – vogliamo la distruzione di ciò che ci sta distruggendo, e lo vogliamo ORA.
Abbiamo dunque lasciato il convegno ribadendo la nostra totale solidarietà a chi si ribella a questo esistente, a chi non si rassegna a vedere il selvaggio sempre più stretto nella morsa di cemento ed ipertecnologia (di cui treni ad alta velocità, biotecnologie e nanotecnologie sono solo alcuni esempi).

RILANCIARE LA LOTTA ALLE NOCIVITA’! SOLIDARIETÀ ALLE/AI RIBELLI DELLA TERRA!
Inviamo amore e rabbia a Billy, Costa, Silvia e Lucio, Graziano e Francesco. LIBERX TUTTX!

Alcunx nemicx delle nocività
27/⁠04/⁠2015

da http://www.resistenzealnanomondo.org

Volantino diffuso durante il presidio di lunedì 13 aprile presso il museo Leonardo Da Vinci  (Milano) dove si teneva una giornata dedicata alle nanotecnologie.

nanotec_flyer

Iniziativa copia

CREPI IL VECCHIO MONDO!

Esprimere solidarietà a coloro che sono colpiti dalla repressione è un modo per far sì che non   siano e non si sentano isolati, soprattutto quando detenuti. Continuare le lotte è un modo ulteriore   per evitare che la repressione non diventi freno, ostacolo per proseguire e mettere in atto ciò che ci  preme: l’attacco verso questo mondo di sopraffazione.   Il 23 aprile inizieranno due processi nei confronti di alcuni compagni. Graziano, Lucio, Francesco   accusati di sabotaggio ad un compressore in Val di Susa. Silvia, Costantino, Billy accusati di   un tentato attacco ad un centro di ricerca sulle nanotecnologie di proprietà di IBM e Università   di Zurigo. Per questo atto sono già stati processati, detenuti e condannati in Svizzera, ora il tribunale di Torino vorrebbe processarli nuovamente.  Il motivo per cui ne parliamo contemporaneamente non è la data del processo ma le ragioni per cui si trovano a dover affrontare la repressione: la lotta contro le nocività.

Non vogliamo che tutto si riduca solo ad una questione ambientale ma, come alcuni di questi   compagni hanno ribadito, le nocività non sono tali solo per la devastazione che esse portano   all’ambiente e all’uomo ma per la loro ragione sociale. Esse sono ciò che Stato ed Economia   impongono sulle nostre teste, cambiando irreversibilmente il nostro modo di vivere e di   rapportarci alla natura e alle persone. Sono il tentativo di meccanizzare tutto quanto e rendere   le nostre vite dei meri numeri da contabilizzare sulla strada del profitto.   Questo rappresenta, per noi, un treno ad alta velocità, un mezzo funzionale a percorrere   distanze in tempi sempre più ridotti per non correre il rischio di perdere tempo che, per i   padroni, è denaro.   Questo rappresentano per noi le bio e le nanotecnologie: il tentativo di manipolare e   controllare il vivente, attraverso tecnologie e apparati sempre più piccoli che permettano   applicazioni insperate ad un dominio sempre in cerca di nuova linfa. Questo rappresenta per noi   un gasdotto o un impianto per produrre energia, quella stessa che permetterà a questo sistema   di riprodursi e riprodurre altre nocività.   La lotta al gasdotto Tap può essere un modo per praticare la solidarietà verso i compagni colpiti   dalla repressione e per mettere in discussione il sistema in cui siamo immersi, di cui dovremmo   cercare di sbarazzarci il prima possibile.   Vogliamo affrontare queste ed altre questioni inerenti alla lotta al Tap e ai prossimi   possibili passi da fare.

VENERDI’ 17 APRILE ORE 19:30

A SEGUIRE BUFFET BENEFIT DETENUTI

CIRCOLO ANARCHICO

VIA MASSAGLIA 62/B

LECCE

da http://www.resistenzealnanomondo.org

 

15-4-17-res-selv-723x1024

da https://lalepre.noblogs.org NANO-BIOINITALY-1024x724

Lunedì 13 aprile dalle 16.00 alle 18.30
presidio controinformativo e di protesta
davanti al Museo della Scienza e della Tecnologia
via S. Vittore 21, Milano
per contrastare la loro idea di (nano)mondo

Il 13 aprile 2015 si terrà l’evento: “Esplora il nano mondo:dialoghi sulle nanotecnologie“, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci. Esperti e ricercatori vogliono creare un dialogo con cittadini e studenti per avvicinarli al “meraviglioso” mondo delle nanotecnologie, così come in passato hanno usato tecniche simili per cercare di convincerci della bontà del nucleare, delle biotecnologie e di altre nocività. Un’operazione di propaganda mirata che cercherà, sotto forma di gioco, di mostrare gli apparenti vantaggi di alcune delle applicazioni delle nanotecnologie, ma di certo non ci mostrerà l’ideologia di dominio che sottende il mondo bio/nanotecnologico: meccanizzazione degli organismi viventi e della natura, contaminazione irreversibile, imprevedibilità delle conseguenze, uso delle nanotecnologie per fini militari e di controllo sociale, imposizione dall’alto di un mondo sempre più artificializzato e sottomesso alle logiche di mercato. La dittatura tecnoscientifica sul pianeta ha già prodotto abbastanza disastri, non ci stiamo ad essere cavie delle loro manipolazioni create in laboratorio e poi diffuse in maniera autoritaria nel mondo, visto dagli scienziati come un laboratorio a cielo aperto… Le nanoparticelle sono già ampiamente diffuse in molti prodotti di uso comune, disseminate nel cibo, nell’aria, nell’acqua e nei terreni, droni e microchip controllano ogni nostro movimento restringendo sempre più il campo della nostra libertà personale. Ora vogliono convincerci che si tratti soltanto di un gioco da osservare con curiosità sotto la lente di un microscopio, ma le conseguenze di tutto ciò le subiremo e le stiamo già subendo noi, gli animali e il pianeta su cui viviamo.

Martedì 21 Aprile presidio contro il BioInItaly dalle 14.00
di fronte a Palazzo Besana, Piazza Belgioioso 1, Milano

Le biotecnologie si occupano di inserire artificialmente nel codice genetico di piante, animali e microrganismi, geni di altre specie, dando vita ad organismi geneticamente modificati (OGM). Quello che governi, ricercatori e multinazionali stanno cercando di fare è di prendere il controllo dell’intero patrimonio genetico di piante, animali e umani, creare degli ibridi, brevettarli, e poi rivenderli per motivi economici e/o politici.
Il Bioinitaly è un incontro di due giorni in cui le imprese nano e biotecnologiche si presentano a investitori di tutto il mondo interessati a finanziarle per ottenere ingenti profitti. Tra le organizzatrici Banca Intesa San Paolo, già tristemente famosa per aver finanziato progetti nocivi per gli ecosistemi quali i treni ad alta velocità e Expo2015.
Un evento di questo tipo rende palese la stretta collaborazione tra economia e scienza. Non sorprende che le tecniche di manipolazione genetica siano state inizialmente create e finanziate dalle multinazionali americane del settore chimico, agricolo e farmaceutico; tutt’oggi sono proprio questi grossi gruppi industriali che fanno a gara per immettere sul mercato sempre nuovi prodotti industriali, agricoli e farmaceutici transgenici. La filantropia di cui queste aziende si fanno scudo per giustificare la diffusione di sempre nuove applicazioni biotech (come i presunti benefici degli OGM o dei farmaci sull’ambiente o sulla salute umana, le biotecnologie “verdi” ecc.) non è che una menzogna che mira a nascondere i loro reali interessi economici, palesati da un evento come il BioInItaly. Le biotecnologie rispecchiano perfettamente l’ideologia del sistema tecnoindustriale in cui viviamo, un sistema che vuole imporre un controllo sempre più stretto sulle nostre vite e che diffondendo nocività riesce a trarre profitto perfino dalle soluzioni ai danni che esso stesso ha creato, in un circolo senza fine di nocività-malattia-cura-nuove nocività.

Per info: lalepre@canaglie.org – www.lalepre.noblogs.org

biot3-1024x724

Crisi, fame nel mondo, salute, progresso e benessere dell’umanità sono gli argomenti più utilizzati dagli esperti per convincerci della necessaria e massiccia introduzione delle biotecnologie nelle nostre esistenze.
La ricerca scientifica e l’espansione industriale sono da sempre strumenti di arricchimento e dominio per chi detiene il potere e si basano sull’impoverimento, lo sfruttamento e l’oppressione di tutto il resto: esseri umani, animali e natura. Questo è ancora più evidente oggi con lo sviluppo di nuovi rami della scienza come biotecnologie e nanotecnologie, che vanno a modificare la materia e gli organismi viventi fin nelle loro particelle più piccole, creando nuove chimere.

Il 23 Aprile si terrà la prima udienza del processo a Billy, Costa e Silvia istituito dalla procura torinese per tentare ancora una volta di reprimere chi ha deciso di opporsi fermamente a tutto questo e passare all’azione, attaccando il centro IBM di nanotecnologia di Zurigo nel 2010. Cogliamo l’occasione del loro processo per rilanciare la lotta contro le biotecnologie, nanotecnologie e il dominio scientifico.

Vogliamo approfondire queste tematiche, che spesso risultano molto complesse, condividendo le nostre conoscenze e materiali, per affinare la nostra capacità critica e liberarci dalla delega a tecnici ed opinionisti spesso di parte. Troviamoci per dei pomeriggi di studio autogestito. Ci sarà del materiale a disposizione, porta quello che vuoi proporre o condividere.

GIORNATE DI AUTOFORMAZIONE:
domenica 22 marzo e domenica 29 marzo dalle 14.30 si parlerà di biotecnologie (OGM, manipolazione genetica, bioingegneria, xenotrapianti…)

domenica 5 Aprile dalle 14.30 si parlerà di nanotecnologie (RFID, smartdust ecc.)

domenica 12 Aprile dalle 14.30 si parlerà di transumanesimo e scienze convergenti (informatica, robotica, neuroscienze…)
– I temi delle giornate sono indicativi e variabili –

ALTRE INIZIATIVE:
domenica 19 Aprile dalle 16 presentazione e dibattito sull’opuscolo “Il campo del controllo, una raccolta di scritti contro la ricerca biotecnologica e il dominio”.  A seguire aperitivo.
Dalle ore 20,30 proiezione del documentario “Un mondo senza umani” (Francia, 2012).

Le iniziative si svolgeranno in Villa vegan occupata, via litta modignani 66, milano.

Martedì 21 Aprile dalle 14 in Piazza Belgioioso a Milano, presidio contro il BioInItaly, evento organizzato da Banca Intesa San Paolo per finanziare nuovi progetti biotecnologici e nanotecnologici.

Fermiamo l’assurdo sogno degli scienziati di controllo totale sull’esistente!
Per un mondo libero e selvaggio, per la liberazione animale, umana e della Terra!

La lepre, per la liberazione animale, umana e della terra
per info: lalepre@canaglie.orgwww.lalepre.noblogs.org