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A seguito dello sgombero de La Riva Occupata, l’iniziativa si terrà lo stesso giorno dalle h 15,30 presso Villa Vegan squat

Sabato 12 marzo alle ore 15,30
presentazione del progetto editoriale “Croce nera anarchica”
a seguire discussione

“Fuochi di rivolta continuano a rischiarare le tenebre di un mondo altrimenti volto all’annientamento dell’ individuo ed alla schiavitù omologata: ad attizzare questi fuochi e ad accenderne nuovi queste pagine sono destinate.”

Villa Vegan Occupata
Via litta modignani 66 Metro Affori Fn Bus 40/⁠41
villavegansquat.noblogs..org
villavegansquat@inventati.it

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Sabato 12 marzo ore 16 crocenera
presentazione del progetto editoriale “croce nera anarchica”
a seguire discussione

Riva occupata
via riva di trento 1, Milano
MM Brenta/Corvetto
Bus 95

Non mancate e fate girare

Apprendiamo dello sgombero de La Riva Occupata, solidarietà ai/alle compagnx!

Di seguito il volantino diffuso successivamente allo sgombero 00riva sgomberata

ingannotecnicaL’inganno della tecnica
ritratto di Jacques Ellul

proiezione-letture-discussioni

“Mi sembra di cogliere cinque linee di forza in questa corsa dell’universo tecnico verso l’assurdità. Il primo paradigma è la volontà di standardizzare tutto, il secondo è l’ossessione del cambiamento ad ogni costo, la forma popolare assunta dal mito del progresso, il terzo è la crescita ad ogni costo ed il quarto è fare sempre più velocemente. Infine il quinto è il rifiuto di ogni giudizio su ciò che è operato dalle tecniche.”

giovedi’ 18 febbraio dalle h.18
alla riva occupata
via riva di trento 1
mm corvetto/brenta bus 95

Non mancate
fate girare

Giovedì 28 gennaio

Discorso sulla servitù volontaria
di Ètienne De La Boètie
Letture e discussioni h. 17:30

È sorprendente vedere milioni di uomini asserviti, sotto il giogo, non perchè costretti da forza maggiore, ma perchè stregati, dal solo nome di quell’uno, che non dovrebbero nè temere, perchè è solo, nè amare perchè inumano e crudele.

Sulla servitù moderna
di Jean-⁠⁠Francois Brient
Proiezione documentario h. 19

La riva occupata
via riva di Trento 1, Milano
MM Corvetto/⁠⁠ Brenta Bus 95

In occasione della settimana di mobilitazione contro le biotecnologie lanciamo un presidio per giovedì 15 ottobre, dalle 13.30 alle 15.30, di fronte al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” (via San Vittore 21, Milano) in cui si terrà una serie di conferenze intitolate “Le politiche per le biotecnologie nel settore agroalimentare: dove siamo e dove andiamo ”.

In queste conferenze, patrocinate dalle principali istituzioni dello stato come il Senato della Repubblica, la Camera dei Deputati e la Presidenza del Consiglio, diversi operatori del settore agroalimentare tesseranno le lodi degli OGM e della genetica vegetale proponendo queste nuove tecniche scientifiche come soluzioni per un’agricoltura “sostenibile” e produttiva.

Imposizione di monocolture e pesticidi che uccidono la biodiversità, contaminazione genetica, brevetti su ogni nuova creazione di animali o vegetali ibridi sono alcune delle implicazioni di questo progetto di dominio capitalista. Sappiamo bene quali sono i reali interessi dietro la volontà di diffusione degli OGM, ovvero la sete di profitto dei governi e delle multinazionali della chimica e dell’agricoltura che vogliono imporre un modello unico di agricoltura intensiva e prendere il controllo delle risorse alimentari globali a scapito dell’autonomia delle piccole comunità.

La motivazione pseudo-umanitaria con cui ci vogliono imporre le biotecnologie nel settore agricolo è che gli OGM rappresenterebbero la soluzione di fronte a problemi come la crescita costante della popolazione mondiale, la crescente povertà e l’esaurimento delle terre coltivabili, dovuti a un modello capitalista di produzione e consumo.

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da http://www.non-fides.fr

[Avevamo pubblicato qui la brutta notizia dell’arresto di Marco, a Milano, accompagnata dall’espressione della nostra solidarietà. ma se la solidarità va ad ogni sincero rivoltoso, quando lo Stato colpisce, essa non può andare a chi si dissocia dalle proprie azioni. Perché non siamo solidali delle sfighe repressive, ma della dignità della rivolta !]

 

Tolosa, 21 febbraio 2015. Una manifestazione contro la diga di Sivens e (per qualcuno) le nocività di questo mondo si accende, come molti prevedevano, e finisce in scontri con gli sbirri e danni a negozi, auto ed arredamento urbano. Come spesso accade, purtroppo, ci sono degli arresti fra i manifestanti. Fra di loro c’è François. Secondo le merde dei giornali sarebbe stato arrestato mentre sfondava a colpi di mazza le vetrine di un’agenzia immobiliare e di un negozio di arredamento.
François rifiuta il processo per direttissima e passa quindi davanti al giudice il 25 marzo, dopo un mese di preventiva. Ecco alcuni estratti della sua dichiarazione : “Mi sono lasciato tirare. […] Da una parte i poliziotti, dall’altra noi. Ho fatto l’errore di considerare i poliziotti come dei nemici, gli altri come miei amici. […] Mi è stata data una mazza. Me ne sono servito. Sono desolato”.

 

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da crocenera.org 143269

Milano, il 19 maggio, un arresto per il pestaggio di una guardia durante gli scontri del 1° maggio:un arrestato con l’accusa di lesioni volontarie e resistenza a pubblico ufficiale,nei confronti di  Antonio D’Urso, dirigente della questura di Quarto Oggiaro. Un altro manifestante è stato denunciato a piede libero per gli stessi fatti.

-Genova,scarcerati ed espulsi dall’Italia, e accompagnati alla frontiera, quattro dei cinque compagni francesi arrestati a Genova il 2 maggio scorso,in una retata susseguente al 1° maggio,per un quinto è scattato il solo divieto di dimora dalla città.

da http://www.resistenzealnanomondo.org

Si stanno riscrivendo in questi anni le rotte e ridefinendo i luoghi su cui viaggiano e impattano i capitali, per questo viviamo a ogni latitudine una sanguinosa lotta tutta interna alla classe dominante per le posizioni egemoniche internazionali e una ridefinizione degli assetti di potere anche a livello locale. Una lotta che travolge tutto e tutti, allargando le disuguaglianze sociali e generalizzando le crisi ambientali.
Nella complessità di questa scena sempre più attori del mercato globale stanno indirizzandosi verso settori descritti come le basi di un nuovo progetto capace di rinnovare dalle fondamenta l’economia capitalista grazie all’appoggio di apparati militari, influenti associazioni industriali, lobby e istituzioni statali e internazionali finanziatrici, con il beneplacito di compiacenti organismi di controllo come la European Food Safety Authority in Europa e la Food and Drugs Administration negli Stati Uniti: una impalcatura costituita da brevetti, prodotti, esseri viventi e servizi basati sulla manipolazione della materia e sull’ingegnerizzazione della vita, sulla creazione di ambienti e applicazioni tecnologicamente dialoganti con corpi umani predisposti e con appendici robotiche, cioè OGM, biotecnologie e nanotecnologie, tecnologie della comunicazione e dell’informatica, scienze cognitive e robotica.
Per garantirsi un futuro e proseguire con i suoi piani di sviluppo l’iniquo e impietoso sistema tecno-industriale utilizza questi settori per rilanciare se stesso mostrandosi nuovo, portatore di ricchezza, ecologicamente sostenibile, attento alla salute delle persone e all’inquinamento e vicino alla scoperta di soluzioni energetiche naturali e post-petrolifere. In questo modo per l’ennesima volta viene raccontata una storia sentita e subita più volte: c’era una volta un sistema creatore di un mondo nuovo, verde e blu, abitato da creature in pace e benessere che si rivelò essere caratterizzato da un diffuso stato di distruzione, assoggettamento e biocidio. I paladini di questa scienza e di questo mercato sono in azione da tempo, protési alla ricerca di legittimità e consenso perché venga conferito al sistema che incarnano il ruolo di deus ex machina, salvatore del mondo e paladino nella ricerca e nell’ottenimento di soluzioni a tutti quei fenomeni considerati dalla classe al potere come “i problemi odierni e di domani”. (altro…)

da informa-azione.info

riceviamo e diffondiamo:

Quando il nemico parla chiaro

Alla faccia di chi, come EarthRiot segue gli inviti di Alfano a distinguere tra manifestanti buoni e cattivi, Federfauna ha chiaro cosa li spaventa chi siano i propri nemici.
Chi realmente lotta per la liberazione totale non può che rallegrarsene.

un anarchico per la liberazione totate


segue comunicato di FederFauna:

Il terrore provato venerdi’ dai Milanesi noi allevatori lo proviamo tutti i giorni

Una paura incontrollabile: e’ la sensazione che certo hanno provato venerdi’ [1° maggio No Expo 2015 – ndr] molti Milanesi mentre soggetti incappucciati danneggiavano strutture, infrangevano le vetrine, incendiavano le macchine, imbrattavano i muri.

E’ la sensazione che chi lavora con gli animali, faccia l’allevatore, il circense o il ricercatore, prova tutti i giorni, perche’ tutti i giorni, non solo in occasione di eventi internazionali, si sente minacciato da soggetti incappucciati che danneggiano strutture, infrangono vetrine, incendiano macchine, imbrattano muri. (altro…)

TopoCONTRO IL DOMINIO
DELLE BIOTECNOLOGIE

Oggi e domani al Palazzo Besana si tiene il BioInItaly, un evento organizzato ogni anno da Assobiotec, Banca Intesa San Paolo e altri organismi economici/scientifici, che ha lo scopo di mettere in contatto le nuove imprese biotech e nanotech con gli investitori di tutto il mondo.

 

Le biotecnologie si occupano di inserire artificialmente nel codice genetico di piante, animali e microrganismi, geni di altre specie, dando vita ad organismi geneticamente modificati (OGM). Tramite queste tecniche ogni organismo vivente, dalle piante fino all’essere umano, può divenire oggetto di sperimentazione per la ricerca scientifica e quindi nuova merce per soddisfare gli interessi delle multinazionali dell’agri-business e chimico-farmaceutiche. Tra i casi più noti le piante con resistenza agli erbicidi della Monsanto, e i topi modificati geneticamente per sviluppare tumori, per diventare cavie da esperimento per la ricerca sul cancro (l’oncotopo). Quindi non ci stupisce che il comitato scientifico di questa edizione del BioInItaly sia nelle mani di aziende per lo più farmaceutiche come Genzyme, Novartis e l’Istituto Europeo di Oncologia. (altro…)