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da http://www.autistici.org/cna

Richard Klinsmeister e Ebba Olausson, due dei tre prigionieri svedesi condannati nel Giugno 2014 per azioni contro allevamenti di visoni rivendicate come ARM sono tornati in libertà. Richard aveva ricevuto una condanna ad 1 anno e 9 mesi, mentre Ebba e Karl, il terzo imputato, avevano ricevuto una condanna a 2 anni e mezzo.

Karl rimane in carcere, per scrivergli:

KARL HÄGGROTH
Box 3112
200 22 MALMÖ
Sweden

 

taz-web

da https://liberselvadec.noblogs.org

MARTEDÌ 17 MARZO

/ TREVIGLIO (Bg) c/o Istituto Agrario “Cantoni” dalle 7.30:

Presidio informativo presso l’istituto che, recentemente, ha accompagnato gli studenti in “visita scolastica” presso l’allevamento Mi-FO di Capralba di Giovanni Boccu.

MARTEDI 17 MARZO

/ MONZA c/o Pentola Vegana dalle 19.30:pentolaVegana_17mar2015

GIOVEDI 18 MARZO

/ BERGAMO c/o Laboratorio Anarchico LaZona dalle 18.30:19 marzo antispe

 

GIOVEDI 18 MARZO

/ PISA c/o Garage Anarchico PISA_18-Marzo-2015
(via Chiassetto santa Ubaldesca 44 /⁠ traversa di via S. Martino)

ore 19.30 cena vegan
ore 21.00 proiezione di “Earthlings-Esseri viventi”, film che mostra come la società umana, attraverso un’opera sistematica di sfruttamento e dominio, dipende totalmente dagli animali non umani e dall’ambiente.
Un incontro che si inserisce nella settimana di mobilitazione nazionale per chiudere gli allevamenti di visone esistenti e bloccare quelli in progetto. Agiamo per un’immediata chiusura di questi lager, in cui vengono schiavizzati e ammazzati migliaia di visoni ogni anno in Italia.
Li vogliamo liberi, come liberi vogliamo tutti gli animali ancora in gabbia.
Per la liberazione di tutti gli animali!
Contro gli allevamenti di visone e i mondi che li producono!

VENERDÌ 20 MARZO

/ BERGAMO c/o Barrio dalle 20.30:

Presentazione del libro “Crimini in tempo di pace. La questione animale e l’ideologia del dominio”.

Sarà presente il co-autore Massimo Filippi. 20.03.2015_Barrio

SABATO 21 MARZO

21-Marzo_Biciclettata

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Crisi, fame nel mondo, salute, progresso e benessere dell’umanità sono gli argomenti più utilizzati dagli esperti per convincerci della necessaria e massiccia introduzione delle biotecnologie nelle nostre esistenze.
La ricerca scientifica e l’espansione industriale sono da sempre strumenti di arricchimento e dominio per chi detiene il potere e si basano sull’impoverimento, lo sfruttamento e l’oppressione di tutto il resto: esseri umani, animali e natura. Questo è ancora più evidente oggi con lo sviluppo di nuovi rami della scienza come biotecnologie e nanotecnologie, che vanno a modificare la materia e gli organismi viventi fin nelle loro particelle più piccole, creando nuove chimere.

Il 23 Aprile si terrà la prima udienza del processo a Billy, Costa e Silvia istituito dalla procura torinese per tentare ancora una volta di reprimere chi ha deciso di opporsi fermamente a tutto questo e passare all’azione, attaccando il centro IBM di nanotecnologia di Zurigo nel 2010. Cogliamo l’occasione del loro processo per rilanciare la lotta contro le biotecnologie, nanotecnologie e il dominio scientifico.

Vogliamo approfondire queste tematiche, che spesso risultano molto complesse, condividendo le nostre conoscenze e materiali, per affinare la nostra capacità critica e liberarci dalla delega a tecnici ed opinionisti spesso di parte. Troviamoci per dei pomeriggi di studio autogestito. Ci sarà del materiale a disposizione, porta quello che vuoi proporre o condividere.

GIORNATE DI AUTOFORMAZIONE:
domenica 22 marzo e domenica 29 marzo dalle 14.30 si parlerà di biotecnologie (OGM, manipolazione genetica, bioingegneria, xenotrapianti…)

domenica 5 Aprile dalle 14.30 si parlerà di nanotecnologie (RFID, smartdust ecc.)

domenica 12 Aprile dalle 14.30 si parlerà di transumanesimo e scienze convergenti (informatica, robotica, neuroscienze…)
– I temi delle giornate sono indicativi e variabili –

ALTRE INIZIATIVE:
domenica 19 Aprile dalle 16 presentazione e dibattito sull’opuscolo “Il campo del controllo, una raccolta di scritti contro la ricerca biotecnologica e il dominio”.  A seguire aperitivo.
Dalle ore 20,30 proiezione del documentario “Un mondo senza umani” (Francia, 2012).

Le iniziative si svolgeranno in Villa vegan occupata, via litta modignani 66, milano.

Martedì 21 Aprile dalle 14 in Piazza Belgioioso a Milano, presidio contro il BioInItaly, evento organizzato da Banca Intesa San Paolo per finanziare nuovi progetti biotecnologici e nanotecnologici.

Fermiamo l’assurdo sogno degli scienziati di controllo totale sull’esistente!
Per un mondo libero e selvaggio, per la liberazione animale, umana e della Terra!

La lepre, per la liberazione animale, umana e della terra
per info: lalepre@canaglie.orgwww.lalepre.noblogs.org

da https://liberselvadec.noblogs.org

Ci volevano seppellire ma

 dimenticavano che siamo semi

da  un manifesto solidale

Il discorso della crisi economica continua ad essere la forma per giustificare e legittimare ogni pratica di sfruttamento dell’uomo sull’uomo, sugli altri animali e sulla Terra.

Consideriamo la presenza e l’apertura di allevamenti di visoni come una delle manifestazioni evidenti di una crisi ben più profonda che sconvolge le relazioni sociali e politiche di ogni essere vivente.

Se il territorio delle province di Bergamo e di Cremona ne è particolarmente esposto, le logiche di dominio e le più diverse forme di prevaricazione si possono rintracciare in tutti i territori.

Per questi motivi sentiamo l’esigenza di coinvolgervi e, insieme, dare vita a nuove pratiche ed esperienze che puntino ad una riappropriazione di metodi autogestionari di lotta perché questa sia veramente diffusa, condivisa e costruita dalla base. Coinvolgervi è un modo, per noi, di opporci alla diffusione di pratiche e discorsi animalisti ambigui che fanno dello spettacolo del dolore, della delega, del pietismo e dell’apoliticità il “nuovo discorso” sull’animale.

Discorso che, di fatto, si allontana dal senso profondo e radicale della liberazione animale che è, invece, una continua riflessione e azione politica per scardinare ogni pratica di dominio.

(altro…)

da http://senzaritorno.noblogs.org

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Riceviamo da mail anonima e diffondiamo:

Venerdi’ 6 febbraio 2015, intorno alle 10.30, una decina di attivistx della campagna Senza Ritorno hanno fatto irruzione negli uffici KLM di Segrate (MI).

L’intento era disturbare la quieta routine lavorativa di quest’azienda che, insieme ad AirFrance, si rende responsabile della tratta di primati per la vivisezione e della deportazione di persone migranti senza permesso di soggiorno.

Con megafono, striscioni, cartelli e slogan abbiamo gridato loro in faccia la nostra rabbia. I dipendenti, increduli, hanno reagito violentemente cercando di respingerci con spinte e strattoni, dimostrando di essere disposti a difendere servilmente gli sporchi traffici dell’azienda per cui lavorano. La societa’ di produzione e consumo in cui viviamo rende le persone ingranaggi di un meccanismo piu’ grande di loro, per cui è facile scrollarsi di dosso ogni responsabilita’ sulle conseguenze dei propri gesti e del proprio lavoro, trovando giustificazione in quello che fa la maggioranza; ma è proprio così che questo sistema di dominio puo’ andare avanti, ognunx nel proprio ruolo specializzato da’ il suo contributo a costruire e muovere l’intero meccanismo.

Noi invece vogliamo ricordare che chi sfrutta, devasta e uccide ha un nome e un indirizzo!

Per questo poche ore dopo l’entrata a sorpresa negli uffici di KLM ci siamo recatx sotto casa di una delle principali dirigenti di Airfrance-KLM, CRISTINA MARIA NARDONE (responsabile del traffico aereo della compagnia negli aeroporti di Malpensa e Linate), in uno dei quartieri più borghesi di Milano. Con slogan e discorsi al megafono abbiamo informato le persone dei palazzi intorno su chi sia la loro vicina di casa, quali sono le sue responsabilità  nella tortura di centinaia di migliaia di animali nei laboratori e nella sofferenza di centinaia di persone private della loro libertà. Cristina, siamo venutx per disturbare la serenità del tuo focolare domestico, per ricordarti che i tuoi soldi sono sporchi di sangue, e che persone come te non verranno mai lasciate in pace!

Dopo un mini corteo rumoroso per le vie del quartiere, ce ne siamo andatx promettendole di tornare presto a farle visita. Finchè ogni laboratorio non sarà  distrutto e ogni frontiera non sarà  abbattuta, ci saranno sempre persone disposte a lottare.

Contro ogni forma di sfruttamento e schiavitù,

per la liberazione animale, umana e della terra!

 

da http://www.resistenzealnanomondo.org c8be1ad04fa24e9a4bd72128a9c2b602

Sono passati quasi cinque anni dal nostro arresto in Svizzera, quando ad un posto di blocco sul passo dell’Albis, nel Canton Zurigo, venne rinvenuto nell’auto su cui viaggiavamo dell’esplosivo, alcune bombole di gas propano, taniche di benzina e diverse copie di uno scritto rivendicativo a firma Earth Liberation Front Switzerland. Obiettivo dell’attacco rivendicato negli scritti era il “Binning and Rohrer Nanotechology Center”, una struttura allora in costruzione, di proprietà dell’ IBM e in collaborazione con l’ETH, il Politecnico federale di Zurigo.
Il processo si tenne un anno e mezzo dopo il nostro arresto con tre accuse a nostro carico: atti preparatori punibili di incendio intenzionale; occultamento e trasporto di materie esplosive; commercio non autorizzato (importazione) di esplosivi. Le richieste di pena formulate dal procuratore federale Hansjörg Stadler, tra i 3 anni e 4 mesi e i 3 anni e 8 mesi vennero ampiamente accolte dal giudice federale Walter Wütrich, la quale corte confermò tutti i capi d’accusa ad eccezione del traffico (importazione) illecito di esplosivi, accusa dalla quale fummo assolti.
Parallelamente, la procura di Torino aveva da subito dato avvio ad un’indagine a tutto tondo intorno alle cartucce di esplosivo che gli svizzeri ci trovarono addosso, con l’obbiettivo di poterne determinare la provenienza. Ad indagine conclusa, le accuse a nostro carico ipotizzate dal pm Enrico Arnaldi Di Balme, sono pure tre: atto di terrorismo con ordigni micidiali ed esplosivi, detenzione e trasporto in luogo pubblico di esplosivi e ricettazione per l’esplosivo, accuse tutte aggravate dalla finalità di terrorismo.

(altro…)

dalla trasmissione di Radio BlackoutLiberation Front1414745977copertina-QUEER

Martedì 3 febbraio, lunga chiacchierata con Marco Reggio, curatore, insieme a Massimo Filippi, dell’edizione italiana del “Manifesto Queer Vegan” con  prefazione e intervista all’autore Rasmus Rahbek Simonsen incluse. Ortica Editrice, 2014.

Siamo partit* dal fondo, attingendo ad una recensione e ad una relativa risposta, perchè l’analisi di parallelismi e  ponti possibili, spesso esistenti, tra queer e vegan ha inquietato qualche nostalgico dell’Inquisizione.  Previsioni di perversioni e “chaos schizofrenico, fondato su una rivoluzione permanente”. Un po’ ci abbiamo ironizzato, un po’ anche no. Omofobia e vegefobia, senza dimenticare quanto la prima sia per molt* molto più difficile da vivere, restano comunque due avversioni verso qualcosa di scardinante, di destabilizzante. Figuriamoci se coniugate e dove l’omo- , spesso, tende anche ad alimentare la vege-fobia.

Decostruire la norma, negare schemi di esistenza, rifiutare la naturalizzazione dell’eterosessualità e dell’onnivorismo in una critica radicale all’esistente, contrastando anche il reale rischio  che veganesimo e altra sessualità vengano inglobati e appiattiti da un sistema liberale e liberticida per animali umani e non.

85 pagine che vi consigliamo di leggere e se volete anche ascoltare un’interessante chiacchierata con Marco, qui la diretta

stencil_5bis-249x300da http://antispefa.noblogs.org

Riproponiamo il testo di Liberati da Expo letto Sabato 17 Gennaio durante l’assemblea nazionale NoExpo. Un primo documento da cui partire, certamente incompleto a causa del poco tempo a disposizione, ma un tentativo  di portare, all’interno della lotta NOEXPO e oltre, le due questioni che più premono “Liberati da Expo”, cioè quella animale e quella dei generi.
Per fermarci non bastano università sprangate e piene di sbirri.
Con ogni mezzo possibile, finchè ogni gabbia non sarà vuota!!

Ciao,

siamo delle individualità antispeciste e lgbtqueer che si stanno affiancando ai movimenti di lotta contro Expo2015. Il primo momento di piazza in cui ci siamo espressi è stato al corteo dello scorso ottobre, con lo spezzone Liberati Da Expo nell’intento di portare all’interno della lotta NoExpo una visione che comprenda un approccio ecologista e antispecista, con il chiaro obiettivo di una sovversione dell’esistente, intento che vogliamo portare avanti nei prossimi mesi, anche oltre il grande evento.

Nella misura in cui pretendiamo di non essere imprigionati, sfruttati e dominati, non si può continuare a imprigionare, dominare e sfruttare soggetti più deboli o diversi da noi, siano essi umani che non umani. (altro…)

[rimandata al 27 febbraio l’iniziativa “Nano tech. Homo macchina. Mega controllo” http://puckdeiboschi.noblogs.org/post/2015/01/16/nano-tech-homo-macchina-mega-controllo-venerdi-23-gennaio-a-la-scintilla-di-modena/]

 

vol scinti liber selvadec 23-1-15