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CYmOZ34WwAAtrr2Domenica 24 gennaio @ Barocchio Squat

CONOSCERLI PER ISOLARLI, ISOLARLI PER ELIMINARLI
incontro con alcun* attivist* Antispefa

Nella sempre più falsa e dilagante tendenza dell'”apartitico-né a destra, né a sinistra”, nel cavalcare situazioni di “emegenza” varie, con l’ambiguità classica di chi cerca consensi nel populismo, si fanno sempre più largo realtà che, direttamente o velatamente, al fascismo e al razzismo spalancano le porte.
Perchè una lotta di liberazione umana, animale e della terra sia tale, riteniamo importante arginare e contrastare destre dichiarate e anche chi, pur definendosi “apolitico”, ha in comune ambiti, metodi e linguaggio o che ne tollera la presenza al suo fianco. Vorremmo quindi condividere e scambiare informazioni ed esperienze con le altre lotte, antifasciste e antiautoritarie, già attive sul territorio.

h. 17.00  proiezione video ANTISPECISMO E’ ANTIFASCISMO (19′)
a seguire dibattito e presentazione del dossier sulle nuove destre
nell’ecologismo e animalismo: CONOSCERLI PER ISOLARLI, ISOLARLI PER ELIMINARLI

contatti: antispefa@autistici.org e antispefa.noblogs.org
https://twitter.com/AntispefaMilano

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Il 22 gennaio 2016 sarà il primo Giorno annuale di Azione per x prigionierx trans: una giornata internazionale di azione in solidarietà con x prigionierx trans. Questo progetto è stato immaginato in primo luogo da Marius Mason, prigioniero anarchico trans in Texas, Stati Uniti d’America. Da allora, attraverso i suoi amici e sostenitori, un collettivo internazionale di persone sia all’interno che fuori delle carceri si è riunito per rendere questo giorno una realtà. Un elenco preliminare dei detenuti trans può essere trovato qui.

Clicca qui per la versione pdf della locandina

“Come queers, conosciamo il terrore di controllo, disgusto e isolamento; a noi tuttx è stata negata la possibilità di vivere nel modo che vogliamo dalla società per almeno una parte della nostra vita. Per le persone trans e gay in carcere, questi problemi sono raddoppiati dai vincoli fisici ed emotivi di una gabbia letterale. Per decenni, per primi x attivistx queer hanno mostrato solidarietà attiva e di sostegno per i loro fratelli e sorelle imprigionatx – hanno scritto lettere, fatto marce e non hanno solo chiesto di essere trattatx con rispetto e dignità, ma il loro rilascio totale e incondizionata. Prigionierx Gay e trans organizzati tra loro e con il mondo esterno. “- Call-out da Marius e amici

traduzione di Puck dei Boschi da https://en-contrainfo.espiv.net

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dal collettivo anarchico Nero/Verde http://mavroprasino.espivblogs.net/

Osman Evcan [ndt: Osman Evcan è un prigioniero anarchico vegano, si trova detenuto in Turchia nella prigione di alta sicurezza numero 1 a Kocaeli. Aveva già messo in atto uno sciopero della fame nel giugno del 2015 per avere accesso al cibo vegano ed aveva ottenuto di poterlo ricevere dall’esterno del carcere, adesso l’amministrazione della prigione ha arbitrariamente revocato questa possibilità ed Osman ha ricominciato lo sciopero della fame il 10 novembre 2015] e Hasan Çınar [ndt: compagno di cella di Osman, nonostante i gravi problemi di salute allo stomaco, ha iniziato il primo dicembre 2015 lo sciopero della fame in solidarietà con Osman] hanno ottenuto la vittoria grazie alla lotta determinata che hanno messo in atto nelle loro vite contro lo stato all’interno delle spesse mura della prigione dove sono rinchiusi. Osman e Hasan hanno ottenuto quello che avevano richiesto durante questo duro periodo. IMG_1423Osman Evcan ha terminato il suo indefinito sciopero della fame durato 39 giorni contro le intimidazioni e le politiche di sterminio contro i prigionieri in carcere e di nuovo ci ha dimostrato che come lui è giusto raccogliere l’appello a lottare.
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pic2-2INCONTRO SOLIDALE IN VISTA DEL PROCESSO A BILLY SILVIA COSTA
RIPRENDIAMO LE OSTILITA’ ALLE TECNO-SCIENZE

Lanciamo un momento solidale in vista del processo che si svolgerà a Torino il 13 Gennaio. Billy Silvia e Costa sono accusati di possesso, trasporto e ricettazione di esplosivo, e per il tentativo di attacco al centro di ricerche nanotecnologiche IBM a Zurigo. Questo si collega al 15 Aprile 2010 quando vennero fermati e arrestati dalla polizia elvetica che, perquisendo la loro auto, aveva trovato materiali esplosivi e incendiari e dei volantini che rivendicavano un imminente attacco esplosivo a firma “Earth Liberation Front Switzerland” (Fronte di liberazione della Terra) contro il centro di ricerche all’epoca in fase di realizzazione.
Processati, erano stati condannati a pene detentive dai 3 anni e 4 mesi ai 3 anni e 8 mesi.
Nel mentre la procura di Torino aveva aperto un’indagine anche nel tentativo di imbastire  un’associazione sovversiva tra numerose situazioni impegnate in lotte ecologiste ed anarchiche e che avevano creato una rete solidale attorno a Billy, Silvia e Costa. Di fatto questo tentativo, caduto dopo anni, è servito per un forte monitoraggio e controllo di queste situazioni.
Vorremmo partire dal senso che è stato espresso dalla solidarietà negli anni della carcerazione in Svizzera, per riportare nuovamente un’attenzione verso gli sviluppi delle tecno-scienze e sulla necessità di opporvisi. Su quel percorso, che non è iniziato in Svizzera e che non si è mai interrotto,   ci piacerebbe incontrare altri pensieri per costruire progettualità comuni, per non fermarsi sul  momento repressivo, ma trasformarlo in nuove possibilità di critica e lotta.

DOMENICA 29 NOVEMBRE
ORE 17 PRESSO RADIO BLACKOUT, VIA ANTONIO CECCHI 21/A
TORINO

da informa-azione.info

 

Riceviamo e diffondiamo un aggiornamento dal prigioniero ecologista radicale Marco Camenisch in merito alla sua non-liberazione:

28 settembre 2015: 7° aggiornamento no liberazione

Nella “riunione n. 3 di coordinamento dell’esecuzione della pena” del 27 luglio 2015 c’è stata “l’audizione legale” del sottoscritto. Presenti: l’ennesimo nuovo “responsabile” e un’addetta alla verbalizzazione del DAP ZH; l’assistente sociale, una praticante e la responsabile per l’esecuzione penale (tipo vicedirettrice) del carcere di Bostadel; il mio legale. Ero presente perché sembravano soddisfatte le mie premesse: delle proposte reali per una “discesa” a prescindere dalle folli “raccomandazioni-ROS” del servizio forense-psichiatrico del DAP. Mi presentarono, infatti,  la copia della risposta più o meno positiva del carcere “semiaperto” Saxerriet (cantone di San Gallo), al quale il DAP aveva chiesto di “ospitarmi” per un percorso di “discesa”.
Una riserva del Saxerriet era la mancante consultazione della “commissione specialista della CH Nordest”. Queste “commissioni” (4 in tutto) di recente istituzione (nel generale “giro di vite” della “giustizia”) sono composte da direttori di carceri, PM, psichiatri, psicologi, ecc. e si riuniscono periodicamente per valutare i casi di “discese” e “liberazioni condizionali” previste dai vari DAP cantonali per detenutx stigmatizzatx con la “pericolosità sociale”. Poi emettono per ogni “caso” le proprie “raccomandazioni” spesso e volentieri negative, che non sono vincolanti ma quasi sempre seguite dai DAP.
La commissione in causa dovrebbe riunirsi inizio ottobre 2015 per poi forse già nella stesso mese comunicare le proprie “raccomandazioni”.
Con esposto del 24 agosto, il DAP-ZH chiede a tale commissione

“…una presa di posizione sulla questione, se per il detenuto mc… le aperture nell’esecuzione della pena (insomma, ora “alleggerimenti”, ora “aperture”…) prospettate in suddetta riunione di coordinamento… del 27 luglio 2015, vale a dire:

-Trasferimento nella sezione chiusa/di transito del penale Saxerriet
-Spostamento nella sezione aperta del penale Saxerriet
-Dalla sezione aperta del penale Saxerriet: -vari permessi relazionali con scorta
-permessi relazionali senza scorta
-Lavoro esterno
-Abitazione e lavoro all’esterno
-Liberazione condizionale (1° trimestre 2018) (sic!!) (altro…)

affiche_web1Se lo Stato contava di costruire in tutta tranquillità il più grande complesso carcerario della storia belga a Bruxelles, si è sbagliato. Contro il progetto della maxi-prigione è nata una lotta che si è estesa. Una lotta senza concessioni che ha saputo prendere l’iniziativa, che ha imboccato un cammino senza partiti politici né organizzazioni ufficiali lanciandosi nell’autorganizzazione e nell’azione diretta contro ciò che può rendere possibile la maxi-prigione.

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Tilikum-copertina-212x300

E’ uscito il primo numero di TILIKUM, bollettino del gruppo La Lepre!
Il bollettino girerà soprattutto in forma cartacea, ma mettiamo a disposizione anche una versione pdf già impaginata per la stampa. Per scaricarla clicca sull’immagine:

Il bollettino che avete tra le mani vuole essere una nuova pubblicazione aperiodica di approfondimento e analisi sulle lotte di liberazione animale, umana e della terra. E’ realizzato da varie individualità del gruppo La Lepre, attivo a Milano dalla fine del 2012 sia con proteste in strada per contrastare lo sfruttamento animale e della terra (su tematiche come vivisezione, pellicce, biotecnologie, nanotecnologie, ecc.) sia organizzando presentazioni, proiezioni di video e dibattiti per stimolare un confronto diretto tra le persone attive in queste lotte e con quelle che vi si stanno avvicinando per la prima volta.

Il collettivo La Lepre è composto da persone provenienti da percorsi di lotta diversificati: lotte di liberazione animale, ecologiste, anarchiche, antifasciste, anticapitaliste, antirazziste, queer/trans/femministe, anticarcerarie e di supporto ai/lle prigionierx. Questo si riflette nel nostro modo di portare avanti le lotte di liberazione animale e della terra, che riteniamo inscindibili da una lotta più ampia contro ogni forma di autorità e dominio, che comprende anche la liberazione umana. Adottiamo quindi un approccio intersezionale che cerchi di mettere in luce le connessioni tra lo sfruttamento nei confronti degli animali e le altre forme di oppressione come la devastazione degli ecosistemi, il razzismo, il sessismo, l’omofobia, le differenze di classe, ecc. tenendo sempre ben presente il contesto sociale in cui ci troviamo, e le dinamiche di potere che entrano in gioco (Stato, capitalismo, organi repressivi…).
Vogliamo ribadire quella che per noi è l’importanza dell’azione diretta e di una metodologia che non preveda compromessi né alleanze di alcun tipo con le istituzioni o con i media, che sono tra i principali responsabili della nostra oppressione. Siamo inoltre critiche/i verso la tecnologia, e non crediamo che mezzi come i social network possano essere di beneficio al rafforzamento delle nostre lotte, ma anzi servano ad incrementare ancora di più l’alienazione e l’apatia già abbastanza diffuse nella moderna società industriale di massa. Ecco perchè lanciamo il progetto di una pubblicazione cartacea, un formato più idoneo alla diffusione diretta e non mediata da internet, e che meglio predispone a una lettura rilassata che apre alla riflessione.
Non ci dilunghiamo oltre perchè crediamo che le nostre idee e riflessioni emergeranno spontaneamente negli articoli e negli argomenti che di volta in volta decideremo di andare ad approfondire. Ci teniamo a sottolineare come ogni articolo sia scritto da una o due persone al massimo e quindi rifletta soltanto le idee e la visione del suo autore o della sua autrice. Pur condividendo tra di noi molte basi di affinità, siamo individui differenti e ovviamente ognunx mantiene la sua specifica visione. Altri testi, invece, sono traduzioni di cui si possono condividere o meno tutti i contenuti, ma che riteniamo riflessioni interessanti.

Dedichiamo questo numero e quelli futuri ai/le prigionierx, animali e umani, che decidono di non arrendersi e di contrattaccare chi si frappone al loro istinto di libertà.

j11_heart_poster-663x1024tradotto da http://en.contrainfo.espiv.net

 

L’appello per l’11 giugno di quest’anno, Giornata Internazionale di Solidarietà con Marius Mason, Eric McDavid & tutti i prigionieri anarchici a lungo termine, è intitolato “Transizione: la lotta non è finita …”.

Dai un’occhiata qui, e invia le informazioni sugli eventi J11, i materiali e gli eventuali report alla mail june11th [at] riseup.net ed alla mail supportmariusmason [at] riseup.net.

Si prega di stampare e distribuire la nuova zine su Marius, la Green Scare e J11: formato di stampa | lettura online.

È inoltre possibile condividere: flyer di supporto a Marius ed il poster “Hallo Family”.

 

 

Qui il poster in pdf  j11_heart_final

Nel poster si legge:

Il mio corpo è intrappolato qui,
ma il mio cuore è con voi ancora a combattere là fuori …
-Marius Mason

Marius Mason sta attualmente scontando 22 anni di carcere per atti di sabotaggio che hanno come obiettivo le forze del capitalismo che distruggono l’ambiente. Ogni anno l’11 di giugno, abbiamo dedicato del tempo per portare l’attenzione ai nostri compagni più a lungo imprigionati, tra cui Marius ed altri, al fine di mantenere le loro storie sulle nostre labbra ed i loro nomi sui muri. Facciamo questo per sventare il sinistro progetto da parte dello Stato di cancellare i compagni dalle nostre vite, dai nostri movimenti e dai nostri ricordi.

Mentre la lotta si intensifica nelle strade e dietro le mura della prigione, ricordiamo i nostri compagni che scontano lunghe pene. Lottiamo per la nostra libertà, per la loro, e per tutti quelli rinchiusi nelle gabbie.

Alimentiamo il fuoco della rivolta nata per le strade di Ferguson, Santiago, Montreal e Oakland. Diffondiamo il ribollire senza requie nelle prigioni di Alabama, Grecia, Ohio, e Belgio. E? la conclusione positiva di queste rivolte – rivoluzione globale – che farà meglio ritornare i nostri amici e compagni imprigionati nelle nostre braccia.

Solidarietà con Marius Mason, Eric McDavid ed a tutti i prigionieri anarchici a lungo termine.

June11.org

 

 

dalla trasmissione di Radio Blackout Liberation Front

Nella trasmissione di martedì 3 marzo, abbiamo ceduto i microfoni a due compagn* del collettivo antipsichiatrico Francesco Mastrogiovanni. Il 31 marzo prossimo dovrebbe segnare la data di dismissione dei sei ospedali psichiatrici gudiziari presenti sul territorio italiano: gli OPG, ovvero i manicomi criminali.
Dovrebbe.
Un po’ di storia passata e ipotesi sul loro futuro, di chi vi è recluso e di come dovrebbe “evolversi” la situazione per chi dovrà passare attraverso le ipotetiche  REMS (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza).
Gabbie nelle gabbie, contenzione fisica sempre più connessa al restyling riformista in versione farmacologica.
Gabbie, sempre, comunque. Anche senza sbarre e magari senza cinghie.
Qui i files audio dell’estratto della puntata:

CORTEO SABATO 28 MARZO a REGGIO EMILIA reggio-emilia-corteo
CHIUDIAMO TUTTI I MANICOMI!
LIBERIAMOCI DALLA PSICHIATRIA!
NO OPG, NO REMS, NO PSICHIATRIA!
Esistono muri, a volte invisibili, che dividono la normalità dalla “follia”. Sono costruiti dal potere e rafforzati dal deserto che si trova al loro esterno.
La presunta, prorogata ormai da 4 anni, chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) lascerà spazio all’istituzione delle Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS). Cambia il nome, gli internati sono deportati, gli appalti assegnati e lo slancio riformista soddisfatto. Ma le nuove strutture conservano la medesima attitudine repressiva e il concetto stesso di manicomialità, perpetuandone lo stigma. Lungi dal rappresentare un indebolimento della detenzione senza fine e della psichiatria, ne sono la continuazione aggiornata, calibrata su modelli detentivi improntati a esternalizzazione e privatizzazione, come avvenuto per i CIE. (Centri di Identificazine ed Espulsione)

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da https://lalepre.noblogs.org no_tourism_puerto_varas_chile-300x214

Sabato 14 febbraio si è svolto un presidio di protesta e controinformazione davanti ai cancelli della Fiera Rho (Milano) contro la Borsa Internazionale del Turismo, organizzato dal gruppo La Lepre. Diverse le motivazioni che ci hanno spinto a contestare questo evento, dalla presenza di compagnie aeree che trasportano animali per la vivisezione e deportano persone migranti all’impatto devastante del turismo sull’ecosistema e sulle popolazioni. A seguire il volantino che abbiamo distribuito:

BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO
=
 COLONIALISMO E DISTRUZIONE
 DELLA TERRA

Dal 12 al 14 febbraio si svolge a Rho Fiera (MI) la Borsa Internazionale del Turismo (BIT). Davanti ai cancelli è in corso una protesta per smascherare e denunciare la devastazione e lo sfruttamento dell’esistente che si celano dietro questo evento. In particolare:

  • Sono presenti con stand ufficiali compagnie aeree come AEROFLOT, JAPAN AIRLINES ed AIR INDIA, oltre a numerose agenzie e operatori che vendono voli di AIR FRANCE – KLM. Queste compagnie aeree trasportano animali dai loro habitat naturali verso i laboratori di vivisezione, motivo per cui sono oggetto di una campagna internazionale di pressione e boicottaggio chiamata “Gateway to Hell”, in Italia “Senzaritorno”.

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