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nichilismoCosa significa per me essere un caotico? Significa una ricerca costante dell’ignoto. Delle situazioni non sistemiche. Quando mi riferisco al caos non è nel senso di un entità, ma nel senso dell’ignoto. Il caos possono essere le situazioni che non richiedono motivi politici per essere create. Può essere una pura e semplice esplosione di odio verso i nemici. Può essere in ogni e in qualsiasi momento. E’ l’esistenza stessa. Tutto quello che la specie umana pensa di aver pienamente compreso, valutato o domato non è altro che il caos dell’esistenza. Ed è verso questo che io gravito. Verso l’ignoto. E penso che tutti i definitori di qualsiasi “specie” chiudano un occhio su questo. Questo nichilismo esistenziale e questa negazione della definizione dell’esistente mi muovono verso la lotta per una liberazione totale della mente e del corpo. Il motivo è la soddisfazione dell’individuo o degli individui che partecipano alla creazione di queste situazioni, e in questo modo sovvertono la normalità. Tutto quello che viene sistematizzato diventa normalità.

La liberazione totale per me non è un progetto di lotta generale per “salvare” il tutto, e neanche un piano. Chiarisco questo prima di continuare. Non è nemmeno una propaganda né un reclutamento di nuove pedine nelle mani di un nuovo obiettivo, usando nuovi o esistenti soggetti rivoluzionari non-umani. Come essere egoista comprendi che una guerra totale si è dispiegata attorno a te, contro tutto. Come essere nichilista, non dichiarando la resa nella guerra contro ogni catena, ne sarai coinvolto, dato che ti trovi, ovviamente, a far parte dell’esistenza. (altro…)

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“La civiltà è la guerra che alcuni esseri umani hanno scatenato qualche migliaio di anni fa contro la natura, per aumentare il proprio potere. Questa guerra continua ancora oggi. Un sistema di dominio sempre più potente ed invasivo grazie al sostegno dei loro dispositivi tecnologici di controllo che però non è riuscito a togliere dalla faccia della terra la resistenza di alcuni individui, di alcune comunità ancora non civilizzate, del selvaggio che rinasce in tutti i luoghi dove gli esseri umani hanno abbandonato il campo. Non tutto è stato ancora addomesticato, forgato, alienato … segno tangibile di ciò sono gli innumerevoli attacchi contro l’autorità e la civilizzazione che accadono ogni giorno in diverse parti del mondo, senza dimenticare che veniamo a conoscenza di solo una piccola parte di questi attacchi. ” incendioandresbello02

La gente guarda i telefoni cellulari, altre persone guardano più cellulari, l’atmosfera è gradevole per i nostri scopi, tra qualcuno che consegna lettere e documenti, nessuno guarda negli occhi, l’accesso all’edificio è stato abbastanza facile, le nostre osservazioni precedenti ci danno quella sicurezza, il primo piano è alla nostra mercé, la prima barriera giace a soli 10 metri, eseguire la scansione del luogo e lasciare semi nascosta la bottiglia di plastica piena di benzina e olio collegato a una miscela incendiaria a base di nitrato di potassio e ad un sistema ad orologeria che ci auguriamo faccia il suo lavoro al mattino.

La caratterizzazione di sicurezza insolita, una veste formale con arie quasi impenetrabili, questx ricercatori/trici, studenti/studentesse, docenti sono prevedibili come la maggior parte della cittadinanza. La facoltà di scienze dell’Università Andres Bello è un granello di sabbia nel complesso di ricerca e dei tentativi di dominio della natura nei suoi più ampli frangenti, pilastro dello sviluppo tecnologico per la dominazione totale. Un edificio che rappresenta qualcosa di più che strutture fisiche, ci sono ospitati umanx che con un’ideologia di morte camuffata dal progresso dei loro studi e avanzamenti in settori quali la fisica, la matematica e la chimica non cercano altro che migliorare lo status quo di questa società decadente. Garantire un presente di sfruttamento, torture e morte contro le nostre sorelle di tutte le specie.

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“Il seme è dentro di voi, quel seme che si aggrappa alla terra, all’antico e al primordiale, si aggrappa alla natura. Ci sono diversi fattori che fanno sì che questo seme germogli, quali l’umidità, il sole, il vento, i minerali della terra, la pioggia, ecc, condizioni ambientali che sono strettamente legati e relazionati affinché un piccolo seme selvaggio finisca per essere un albero frondoso. ” (altro…)

Traduzione da http://es.contrainfo.espiv.net

Calcidica: Manifestazione contro la repressione il 27 di settembre a Poligiros

A proposito dell’arresto dei due compagni Andrea ed Errol:

Domenica 23 agosto si è tenuta nella città di Skouries, nella penisola calcidica, una marcia contro le miniere d’oro, nell’ambito del primo accampamento “Al di fuori dell’Europa” (Piattaforma antiautoritaria contro il capitalismo). Nel suo tentativo di avvicinarsi ai lavori della società “Oro greco”, i/le manifestanti si sono scontratx con la polizia a guardia della struttura, che hanno risposto con il lancio di grandi quantità di lacrimogeni, spingendo la gente verso i veicoli con cui avevano raggiunto il luogo. E’ lì che i poliziotti hanno catturato l’ultimo autobus e hanno arrestato le 78 persone che erano all’interno. In seguito i fermi sono diventati arresti con l’accusa di sommossa, che poi si è tramutata in accusa di disturbo della quiete pubblica. Dopo alcune ore, 74 manifestanti sono stati liberati, mentre gli/le altrx quattro sono rimastx in stato d’arresto perché si sono rifiutatx di fornire i propri dati personali e le impronte digitali. (altro…)

da concerto666-1024x724http://villavegansquat.noblogs.org

 

CONCERTO BENEFIT PER ALFREDO E NICOLA
Sabato 6 / 6 / 6 bands!

Dalle ore 15 discussione su metodo ed organizzazione delle lotte anarchiche:

Partendo da una prospettiva anarchica ed ecologista, intendiamo concentrarci su ciò che potrebbe dare respiro alla nostro anelito di rivolta contro il dominio. Senza voler abbassare i contenuti e i metodi che ci sono propri e che non mirano al consenso, ci chiediamo come portare avanti una lotta che mantenga intatta la nostra tensione, ma che non sia unicamente (ma anche) condotta attraverso l’azione diretta distruttiva. Prendendo come spunti esperienze come la resistenza della foresta di Hambach, l’opposizione al CPT di S. Foca a Lecce, la lotta contro la costruzione della maxi-prigione di Bruxelles e le campagne SHAC e chiudere Morini, tenteremo di capire come impostare un tipo di lotta simile sviscerando i punti critici, o ancora se è possibile la convivenza di pratiche con natura ed incisività diverse senza che entrino in contrasto tra di loro.

Dalle 19.00 Buffet vegan / Infoshop / bar
Ore 21.00 in punto inizio concerti!

* DRIP OF LIES (blackened crust / Varsavia, Polonia)
https://dripoflies.bandcamp.com/

* BAGNA (crust / Grodno, Bielorussia)
https://bagna.bandcamp.com/

* KALASHNIKOV (romantic punx collective / Milano)
http://kalashnikovcollective.bandcamp.com/

* DENDROPHILIA (stoner / Piacenza)
https://dendrophilia0.bandcamp.com/

* ALGA KOMBU (degenderiotgrrrls / Bologna)
https://soundcloud.com/search?q=alga+kombu

* ECO (punk/hc / Saronno)
https://ecoparoleveloci.bandcamp.com/

villa vegan squat via litta modignani 66 metro 3 Affori Fn -bus 40 41 porta la distro lascia a casa il cane ci sono animali liberi! Non tolleriamo fascisti, razzisti, omofobi, sessisti!


Proposta di discussione sul rilancio della lotta alle nocività
da una prospettiva ecologista radicale anarchica

A partire da quanto emerso nell’ambito di due discussioni precedenti (i dibattiti svoltisi a Padova alla Marzolo Occupata il 29-30 novembre 2014 e il 21-22 febbraio 2015 in occasione di due giornate benefit rispettivamente per Gianluca e Adriano e Daniele e Francesco), vorremmo proseguire il dibattito che ne è emerso con lo scopo di rilanciare la lotta alle nocività. Nei primi due incontri si è avuto modo non solo di affrontare criticamente alcune esperienze di lotta attuali (es. Valsusa), ma anche di chiarire, tra i/le presenti, ciò che, nell’approcciarci ad una lotta che coinvolga anche altrx oltre noi stessx, rifiutiamo, tra cui:

  • la ricerca di rapporti con comitati e/o gruppi di cittadini vagamente contrari ad un’opera nociva

  • qualsivoglia tentativo di entrare all’interno di lotte esistenti con l’intento di radicalizzarle e indirizzarne l’incedere

  • l’allargamento delle lotte solo sulla base della condivisione dell’obiettivo, senza tenere in conto le prospettive, i metodi, le motivazioni e le affinità che ne conseguono.

(altro…)

da crocenera.org images-7

Testo rivendicativo:

Giorno dopo giorno,di minuto in minuto, il potere si mantiene e riproduce, nelle relazioni sociali di tutti quelli che accettano questo ordine basato sull’esercizio dell’autorità, il dominio e lo sfruttamento, ed anche in ognuna delle istituzioni, imprese e meccanismi che permettono il suo normale sviluppo, senza dimenticare mai l’azione volontaria dei dignitari del potere ed i loro complici: impresari, politici, polizia e cittadini difensori del potere e lo sforzo per la sottomissione per far si che l’ordine stabilito si mantenga e funzioni.

Quando si decide di affrontare l’autorità in tutte le sue forme ed espressioni, la lotta per la liberazione totale deve riguardare tutti quelli  che sono i diversi scenari sotto i quali il potere esegue il suo dominio. La nostra lotta non è parziale, ma intera, perché lottare per la libertà totale implica lottare anche contro lo Stato, il capitale, lo specismo, le gerarchie, la specializzazione e le varie espressioni dell’autoritarismo.

E nonostante gli sforzi dello Stato cileno per eliminare le idee e pratiche di rivolta, l’attacco diretto dei gruppi di azione anarchica continua.

All’alba del 7 di aprile abbiamo attaccato gli uffici amministrativi dell’impresa della carne Ganadera RIo Bueono S.A., interessata alla reclusione e mattanza di animali nelle sue prigioni lavorative per la commercializzazione come merce per un intenso consumo umano. Lo abbiamo fatto con un ordigno incendiario e un meccanismo di ritardo che funzionò senza problemi danneggiando parte della facciata dell’edificio.

I motivi sono chiari e tanti. Quando decidiamo di lottare per la liberazione lo facciamo lottando in maniera integrale e totale, senza gerarchizzare le specie. Per questo non possiamo rimanere passivi davanti al meccanismo specista ed assassino che rappresenta questa impresa, non possiamo rimanere passivi di fronte alla reclusione, isolamento e morte di centinaia di animali.

La nostra lotta è antispecista perché è innanzitutto antiautoritaria, è per la nostra liberazione, quella della terra e degli animali.

I simboli e le strutture del potere si trovano dapertutto, ed è uno stimolo ad osare e fare il salto all’offensiva, mettendo in pratica le nostre idee e i valori di liberazione, le nostre conoscenze ed il nostro ingegno nella guerra.

E siccome intendiamo la lotta come un atto multiforme e non gerarchizziamo i mezzi e gli strumenti che usiamo, facciamo una chiamata alla moltiplicazione delle azioni di attacco diretto. Lo facciamo con umiltà ma anche con la certezza che la proposta anarchica dell’attacco autonomo attraverso gruppi di individui affini organizzati in maniera orizzontale è possibile, reale e sempre attuale e necessaria.

Rivendichiamo anche questa azione come parte della proposta organizzativa per l’azione della Federazione Anarchica Informale – Fronte Rivoluzionario Internazionale (FAI-FRI), perché condividiamo gli obiettivi che questa espone: Attacco Anarchico Autonomo, sempre in azione e libero da gerarchie e specializzazioni; Internazionalismo, perché la prassi antiautoritaria non riconosce barriere, Stati né nazioni, collegandoci con altre volontà in rivolta nel mondo; e Solidarietà, perché non dimentichiamo i nostri compagni detenuti nelle prigioni del potere.

Questa azione la poniamo all’interno del Progetto Fenice, per dare nuovi impulsi all’azione violenta antiautoritaria in questo territorio dominato dallo stato del Cile, come un modo per affrontare la repressione e dimostrare che l’attacco anarchico continua ad essere vivo e non si arrenderà.

Attualmente, il potere globale cerca di rafforzare il suo dominio, evolvendosi nel suo operare repressivo con un agire sempre più totalitario. Con le sue operazioni repressive il potere ha come obiettivo il porre sotto l’ampia e diffusa idea di “terrorismo” i compagni anarchici e rivoluzionari. Ugualmente, gli ambienti solidali sono colpiti per punire l’appoggio ai prigionieri ed isolare ancora di più chi si trova dietro le sbarre. Le ultime operazioni repressive in Spagna, la reclusione dei familiari dei compagni della Cospirazione delle Cellule di Fuoco in Grecia, sono un esempio di tutto questo, così come lo è la recente detenzione di Enrique Guzmán, amico solidale del compagno Juan Flores e a cui il potere tenta di accusare per l’attacco contro un commissariato. Anche l’accanimento mediatico si mostra come un’altra espressione della repressione statale, come si è visto nel caso di Juan Pino e Natalia Collao, acusati di aver incendiato un autobus di trasporto pubblico e che oggi hanno bisogno della nostra solidarietà.

Forza e solidarietà con i compagni della Cospirazione delle Cellule di Fuoco in Grecia e tutti i prigionieri in lotta in questo territorio.
Un abbraccio a Nicola Gai, Alfredo Cospito e tutti gli anarchici detenuti in Italia.
Saluto complice a Mario e Carlos Lòpez, compagni del Messico ora in cladestinità.
Solidarietà con Monica Caballero, Francisco Solar e gli anarchici detenuti in Spagna.
Salute eterna per il prigioniero Mumia Abu-Jamail che resiste in lotta negli Stati Uniti.

Affetto e solidarietà a Natalie Casanova, Juan Flores, Guillermo Dùran, Juan Aliste Vega, Freddy Fuentevilla, Marcelo Villaroel, Carlos Gutierrez, Hans Niemeyer e Tamara Sol Vergara.
Che la chiamata alle giornate di agitazione dal 10 al 20 aprile dia frutti nell’azione multiforme.

Oggi è il giorno di passare all’offensiva
Per rompere la paura e le comodità
Per moltiplicare gli attacchi contro il potere.

Cellula Anarchica di Attacco Incendiario “Fuoco e Coscienza”
Federazione Anarchica Informale – Fronte Rivoluzionario Internazionale (Cile)
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Fonte e traduzione: RadioAzione

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Riproponiamo il testo di Liberati da Expo letto Sabato 17 Gennaio durante l’assemblea nazionale NoExpo. Un primo documento da cui partire, certamente incompleto a causa del poco tempo a disposizione, ma un tentativo  di portare, all’interno della lotta NOEXPO e oltre, le due questioni che più premono “Liberati da Expo”, cioè quella animale e quella dei generi.
Per fermarci non bastano università sprangate e piene di sbirri.
Con ogni mezzo possibile, finchè ogni gabbia non sarà vuota!!

Ciao,

siamo delle individualità antispeciste e lgbtqueer che si stanno affiancando ai movimenti di lotta contro Expo2015. Il primo momento di piazza in cui ci siamo espressi è stato al corteo dello scorso ottobre, con lo spezzone Liberati Da Expo nell’intento di portare all’interno della lotta NoExpo una visione che comprenda un approccio ecologista e antispecista, con il chiaro obiettivo di una sovversione dell’esistente, intento che vogliamo portare avanti nei prossimi mesi, anche oltre il grande evento.

Nella misura in cui pretendiamo di non essere imprigionati, sfruttati e dominati, non si può continuare a imprigionare, dominare e sfruttare soggetti più deboli o diversi da noi, siano essi umani che non umani. (altro…)

tagliato_4_giorni_di_autoproduzioni_BNda https://contratodaautoridad.wordpress.com

Senza dubbio uno dei grandi pericoli sempre in agguato per l’anarchia è la possibilità di diventare un insieme di pratiche prive di tutti i contenuti di offensiva contro il potere.
Questa situazione è favorita, da un lato, dallo stesso nemico attraverso i suoi valori vincolanti di governo democratico, come la “diversità”, la “tolleranza”, il “pluralismo”, così come l’integrazione economica attraverso la mercificazione della ribellione ed il consumo “alternativo”.
D’altra parte, vi è anche una serie di individui e gruppi “di protesta” e anche alcunx “anarchicx” che inconsciamente o deliberatamente prendono le distanze dall”antagonismo e dalla conflittualità permanente verso il dominio, sia mettendo a tacere la necessità della distruzione e dell’attacco diretto contro l’autorità o, nel peggiore dei casi, realizzando rozze campagne di pulizia dell’immagine dell’anarchismo, in posa come patetici difensori di un’ideologia aliena al confronto con il potere. (altro…)