Entries tagged with “il profumo del pasto selvatico”.


La Borraggine (Borrago officinalis) è una pianta spontanea piuttosto diffusa e si trova generalmente nei terreni incolti o al limite dei terreni coltivati, ama il sole e cresce su quasi ogni tipo di terreno, il che fa sì che possa essere reperita un po ovunque sul territorio.
Il suo aspetto varia leggermente nei vari periodi di germogliazione della pianta, se da giovane e prima della fioritura crescerà piuttosto adesa al terreno, con il tempo tenderà ad elevarsi fino a diventare, con la fioritura, un piccolo cespuglio che può arrivare a 30/60 cm di altezza.
Tutta la pianta è coperta di piccole spine pungenti e quindi sarà buon costume utilizzare dei guanti per la raccolta. Le foglie sono di un verde vivo, quelle basali sono larghe e leggermente dentellate, abbastanza carnose se giovani, fortemente venate, quelle del fusto sono più oblunghe, quasi a forma di punta di lancia.
La potremo trovare, nelle sue varie fasi, da primavera fino ai primi freddi.
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Uno dei reperimenti fondamentali in ambiente, qualora ci si trovi in giro per uno o più giorni, con o senza meta, è l’acqua o comunque una fonte d’idratazione; la natura ci offre molte possibilità dai corsi d’acqua stagionali e non -così come lo possono essere alcuni depositi- alla rugiada mattutina e quant’altro ci suggeriscano esperienza e fantasia.

Ma che fare se avessimo bisogno di bere urgentemente e non ci fossero possibilità di reperire acqua in breve tempo? Se fossimo nella zona giusta e nella giusta stagione…un modo per bere ci sarebbe…

ATTENZIONE: le tecniche di raccolta che seguono sono da utilizzarsi solamente in caso di necessità impellente di idratazione, non si gioca con le piante. Nel mio specifico caso ho effettuato le foto durante la nostra raccolta finalizzata alla realizzazione di preparati fitoterapici. (altro…)

Strigoli (Silene vulgaris).
Gli strigoli sono una pianta che ama il sole ed i terreni calcarei e si possono trovare un po ovunque in Italia, letteralmente dal mare ai monti, visto che cresce dal piano fin circa ai 1600 mt, se la pianta è facilmente riconoscibile una volta fiorita -i suoi fiori a palloncino sono inconfondibili ed edibili in insalata- più complicato è riconoscere i giovani getti o meglio, il colpo d’occhio dev’essere ben allenato, in questo senso l’habitat è decisivo infatti questi bei fiori si trovano spesso lungo i sentieri o al bordo dei campi incolti purché siano in pieno sole, ergo sarà difficile trovarne in montagna sui versanti esposti a nord.

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La Rosa canina è una pianta della famiglia delle rosacee ed è appunto una tipologia di rosa spontanea presente un po su tutto il territorio italiano, si trova ai margini dei boschi ma anche nelle radure boschive; essendo l’antenata delle rose coltivate sarà piuttosto facile da riconoscere anche ad un occhio poco esperto.

La pianta ha caratteristiche arbustive ma in determinate condizioni le piante più vecchie potranno avere un portamento da alberello. I suoi rami, essendo una rosa, sono coperti da spine piuttosto aggressive e resistenti, a forma di dente di cane, le sue foglie hanno forma ellittica con il margine seghettato. I frutti, che poi sono quelli che in questa sede ci interessano, sono generalmente ovoidali di un bel rosso acceso, i fiori, molto belli, fioriscono da maggio a luglio e sono di un rosa pallido con gli stami gialli. (altro…)

L’Ortica (Urtica dioica) è una pianta con la quale tutti abbiamo almeno una volta avuto a che fare, cresce quasi ovunque fino ai 1800 mt e non penso di dovermi dilungare troppo nella sua descrizione; ha foglie lanceolate, seghettate di un bel verde scuro mentre il retro è più chiaro e peloso…ed eccoci ai famigerati peletti che se “infastiditi” rilasciano una sostanza fortemente urticante, per questo è buon uso utilizzare i guanti quando si ha a che fare con questa pianta, anche se esiste una tecnica efficace per raccogliere ortica a mani nude ovvero quella di prendere il fusto della pianta in basso e scorrere con le dita verso ‘alto nel senso di crescita dei peletti, così facendo non ci urticheranno, il problema vero è che se non ci pungerà la pianta che stiamo raccogliendo con tutta probabilità lo faranno le altre tutte attorno ma insomma, la tecnica c’è e giova segnalarla, in caso di puntura potremo lenire il bruciore utilizzando ad esempio le foglie di piantaggine da strofinare sulla parte interessata come spiegato QUI (altro…)

Il crespino comune è un’altra delle piante croce e delizia di chi vaga per boschi, questo perché oltre ad avere ottimi frutti commestibili soprattutto dopo che questi ultimi hanno subito una certa sferzata di freddo, possiede delle simpatiche spine lunghe e sottili…

Il crespino è un arbusto che può raggiungere anche lo status di alberello, i suoi fiori sono gialli e ha come detto spine sottili e lunghe raccolte in gruppetti alla base dei rami.

Cresce fino ai 2000 mt su terreni aridi ai margini dei boschi o in radure

Le foglie hanno margine seghettato e forma ellittica con il margine al picciolo rastremato, direi quasi una forma a goccia, sono lucide e verdi intense. In autunno quando anche i frutti saranno pronti per la raccolta, diventeranno giallo rossatre. (altro…)

Il ginepro è sicuramente una degli arbusti più conosciuti dai marinai di foresta che navigano fra i boschi alpini, quanto meno perché almeno una volta si sarà punto con i suoi aghi o avrà inciampato nel suo fusto a terra…quindi come abbiamo appena accennato il ginepro (juniperus comunis) è una pianta arbustiva che può -in condizioni a lui congeniali- raggiungere anche la dimensione di un alberello o rimanere strisciante. Le foglie sono aghiformi e non molto lunghe, di un verde chiaro con sfumature grigie chiare. E’ una pianta molto adattabile ed in generale non ha bisogno di molta acqua, quindi la sua presenza può anche darci delle indicazioni sulla presenza o meno della suddetta: su un crinale o in un boschetto popolato in maggioranza da questa pianta avremo poche speranze di trovare da bere… (altro…)

Il Barba di becco (Tragopogon pratensis) è innanzi tutto un fiore splendido, uno dei tanti capolavori della natura.

Come pianta è presente un po in tutta Italia e la famiglia comprende un discreto ventaglio di varietà ma prenderò in esame quella che conosco meglio, appunto la varietà pratensis.

Cresce sino ai 2000 mt di altitudine e fiorisce da aprile a settembre il che ne fa un alimento che può essere presente nella nostra dispensa da campo per un bel po di mesi. (altro…)

L’amaranto comune (Amarantus retroflexus) è, come dice il nome una pianta molto comune nei prati, sui terreni ghiaiosi, sui greti dei fiumi, nei…ovunque! E’ un’invasiva particolarmente invisa a chiunque abbia un’orto e viene sovente estirpata con risultati nulli.

Come pianta è originaria delle americhe ma ormai è endemica anche da noi e cresce come detto quasi ovunque fino circa ai 1000 mt di altitudine. (altro…)

Il Polipodio (Polypodium vulgare) è una piccola varietà di felce dalla forma molto caratteristica e facilmente riconoscibile. 
Ha foglie lobate ed una caratteristica punta, come si vede nelle foto. Cresce in luoghi ombrosi ed umidi, generalmente tra le rocce -almeno per la mia esperienza- e fra le pietre dei muretti a secco.  (altro…)