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L’erba cipollina (Allium schoenoprasum) è piuttosto diffusa sia in appennino che sulle alpi, le foglie sono cilindriche e cave, piuttosto morbide al tatto, si possono raccogliere e consumare fresche in insalata, sono difficili da confondere poiché una volta raccolte emanano un discreto odore misto tra cipolla ed aglio (altro…)

Ci sono alcuni progetti che mi ronzano in testa da un po, alcuni ben definiti, alcuni ancora a livello di idea nuda ma accomunati dal fatto di essere relegati nella scatola del “ci penserò” da tempo soppiantati dalla necessità di stare fra boschi e pareti. Poi capita di cadere scalando e di infortunarsi gravemente e che fare dunque in questo periodo scandito dalla noia e i dolori della fisioterapia? Presto detto, il coperchio della scatola salta e cominciano ad uscir fuori le idee. (altro…)

Ennesima Kuksa ma questa volta in olivo e non nella classica Betulla

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Poco da dire, lavorare il legno d’olivo è un piacere, permette un modellato notevole e le venature sono splendide, di seguito un nuovo lavoretto, e ce n’è già un altro in cantiere…

Ho sempre ritenuto molto funzionale, come aggiunta allo zaino o alla tracolla il marsupio, ottimo per tenere a portata di mano e sempre con sé alcuni strumenti utili; per quanto mi riguarda abitualmente uso riempirlo con alcuni oggetti specifici come frontale, fiammiferi cerati, acciarino, scatolina con il kit d’emergenza. A questa base di materiale qualche volta aggiungo una scatolina di esche per il fuoco (dotazione più che altro invernale in previsione di pioggia o neve e conseguente difficoltà nel reperire esche asciutte) e/o il monocolo (sempre quando mi muovo in un’area che non conosco). (altro…)

Un’amica mi ha regalato del bel legno di olivo proveniente dall’oliveto di una sua conoscente in liguria; dopo un annetto di stagionatura ho cominciato a sfruttarne il magnifico legno. Questa forchetta è il primo pezzo che ho realizzato, sempre e strettamente solo con l’uso dei miei coltellini:

Un nodo scorsoio ganciato a rapido rilascio di facile esecuzione anche con i guanti. Il nodo siberiano o nodo Evenchi prende il nome dall’omonima popolazione nomade che lo ha sviluppato e abitante appunto in Siberia; questo tipo di nodo è molto utile in vari ambiti e ovunque ci sia la necessità di fissare una corda che possa essere sciolta anche sotto forte carico. Un ottimo nodo per fissare l’amaca, i teli, ecc… (altro…)

fuoritraccialogodaapplicarePuò capitare di dover lavorare su una corda fissata ad una o ad entrambe le estremità o di dover semplicemente realizzare lungo di essa una o più asole; che servano per accorciarla o per creare degli anelli di ancoraggio sarebbe utile conoscere la tecnica realizzativa di alcuni di questi nodi ed in questo post parlerò appunto d’uno di essi, facile da realizzare ed utile per numerosi scopi, sto parlando del nodo guardafili.

Come si realizza:

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