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E’ di stamane la notizia di una nuova operazione repressiva ordita dalla procura di Torino volta a colpire la FAI informale, brutta sporca e cattiva, che nulla ha a che vedere -come scrivono molti pennivendoli- con la fai – federazione anarchica italiana, i cui appartenenti saranno finalmente contenti di aver raggiunto anche sui media “ufficiali” la tanto sospirata patente di rispettabilita: questa volta almeno non dovranno dissociarsi pubblicamente.

L’operazione denominata “Scripta manent” ha portato a numerose perquisizioni in tutta italia ed all’arresto di 7 ribelli, accusati di svariate azioni.

Riguardo le modalità procedurali dei laidi spioni al soldo del dominio nulla di nuovo, il tentativo è già palesemente svelato, per l’ennesima volta si tenterà di affibbiare il reato associativo costruendo sulla carta strutture e gerarchie, tanto ridicole quanto scontate; ma lasciamo stare certe valutazioni e rimandiamole, nel caso, a quando il quadro sarà più chiaro, preme ora soltanto -e per quel che conta- esprimere tutta la solidarietà possibile ai 7 ribelli presi in custodia dal dominio, ben consci che sapranno affrontare a testa alta le sferzate della repressione come già hanno fatto Alfredo e Nicola, anche loro attori forzati di questa nuova sceneggiata del potere.

Solidarietà ai ribelli della terra,

che il fuoco continui a bruciare, anche per loro!

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“La civiltà è la guerra che alcuni esseri umani hanno scatenato qualche migliaio di anni fa contro la natura, per aumentare il proprio potere. Questa guerra continua ancora oggi. Un sistema di dominio sempre più potente ed invasivo grazie al sostegno dei loro dispositivi tecnologici di controllo che però non è riuscito a togliere dalla faccia della terra la resistenza di alcuni individui, di alcune comunità ancora non civilizzate, del selvaggio che rinasce in tutti i luoghi dove gli esseri umani hanno abbandonato il campo. Non tutto è stato ancora addomesticato, forgato, alienato … segno tangibile di ciò sono gli innumerevoli attacchi contro l’autorità e la civilizzazione che accadono ogni giorno in diverse parti del mondo, senza dimenticare che veniamo a conoscenza di solo una piccola parte di questi attacchi. ” incendioandresbello02

La gente guarda i telefoni cellulari, altre persone guardano più cellulari, l’atmosfera è gradevole per i nostri scopi, tra qualcuno che consegna lettere e documenti, nessuno guarda negli occhi, l’accesso all’edificio è stato abbastanza facile, le nostre osservazioni precedenti ci danno quella sicurezza, il primo piano è alla nostra mercé, la prima barriera giace a soli 10 metri, eseguire la scansione del luogo e lasciare semi nascosta la bottiglia di plastica piena di benzina e olio collegato a una miscela incendiaria a base di nitrato di potassio e ad un sistema ad orologeria che ci auguriamo faccia il suo lavoro al mattino.

La caratterizzazione di sicurezza insolita, una veste formale con arie quasi impenetrabili, questx ricercatori/trici, studenti/studentesse, docenti sono prevedibili come la maggior parte della cittadinanza. La facoltà di scienze dell’Università Andres Bello è un granello di sabbia nel complesso di ricerca e dei tentativi di dominio della natura nei suoi più ampli frangenti, pilastro dello sviluppo tecnologico per la dominazione totale. Un edificio che rappresenta qualcosa di più che strutture fisiche, ci sono ospitati umanx che con un’ideologia di morte camuffata dal progresso dei loro studi e avanzamenti in settori quali la fisica, la matematica e la chimica non cercano altro che migliorare lo status quo di questa società decadente. Garantire un presente di sfruttamento, torture e morte contro le nostre sorelle di tutte le specie.

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“Il seme è dentro di voi, quel seme che si aggrappa alla terra, all’antico e al primordiale, si aggrappa alla natura. Ci sono diversi fattori che fanno sì che questo seme germogli, quali l’umidità, il sole, il vento, i minerali della terra, la pioggia, ecc, condizioni ambientali che sono strettamente legati e relazionati affinché un piccolo seme selvaggio finisca per essere un albero frondoso. ” (altro…)

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Insieme con l’educazione e l’informazione,

(…) fuori delle leggi del sistema capitale

(…) spruzzando spray e sabotando le imprese (…)

non stiamo pensando solo agli animali ma all’intero ecosistema

che ogni giorno va peggio.

Se dobbiamo distruggere le proprietà di coloro che sostengono lo sfruttamento animale

non esitiamo ad utilizzare tutte le nostre armi,

anche bruciare quel luogo sinistro.

(“Liberaciòn Animal”, canzone del compagno Sebastiàn “Angry” Oversluij).

Nella società del capitale e dell’autorità, lo specismo è uno dei
pilastri su cui si sostiene il dominio, materializzandosi nelle relazioni di
potere che trasformano gli animali in oggetti di consumo
umano sotto forma di cibo, abbigliamento, divertimento,
sperimentazione o come animali domestici di proprietà di umanx.

Inserendo l’antispecismo come parte della lotta contro tutte le forme di
autorità, una vita quotidiana lontano dai prodotti di origine animale
ha come complemento inevitabile l’azione diretta contro i/le sfruttatori/trici ed i/le mercanti di animali.

Così, rifiutando qualsiasi logica riformista o vittimista a proposito della liberazione animale, abbiamo sabotato la notte del primo dicembre il negozio di animali “Exotic”, sigillando con acciaio liquido le serrature che permettono l’accesso al luogo dove gli animali vengono venduti come merce. Sul posto,
situato presso il Dipartimento Avenida, abbiamo vergato una nota per non lasciare dubbi
sul contenuto della nostra azione. Al sorgere del sole, i proprietari non potranno
aprire il loro negozio basato su speculazione e prigionia di
individui non umani, giungendo la nostra azione al suo obiettivo: ostacolare
il normale funzionamento dell’oppressione delle nostre vite e quelle degli animali.
Non vogliamo leggi più compassionevoli con gli animali né gabbie più grandi.
La nostra azione è l’espressione del desiderio di distruzione di tutte le forme di
imprigionamento e dominio.

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