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Strigoli (Silene vulgaris).
Gli strigoli sono una pianta che ama il sole ed i terreni calcarei e si possono trovare un po ovunque in Italia, letteralmente dal mare ai monti, visto che cresce dal piano fin circa ai 1600 mt, se la pianta è facilmente riconoscibile una volta fiorita -i suoi fiori a palloncino sono inconfondibili ed edibili in insalata- più complicato è riconoscere i giovani getti o meglio, il colpo d’occhio dev’essere ben allenato, in questo senso l’habitat è decisivo infatti questi bei fiori si trovano spesso lungo i sentieri o al bordo dei campi incolti purché siano in pieno sole, ergo sarà difficile trovarne in montagna sui versanti esposti a nord.

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La Rosa canina è una pianta della famiglia delle rosacee ed è appunto una tipologia di rosa spontanea presente un po su tutto il territorio italiano, si trova ai margini dei boschi ma anche nelle radure boschive; essendo l’antenata delle rose coltivate sarà piuttosto facile da riconoscere anche ad un occhio poco esperto.

La pianta ha caratteristiche arbustive ma in determinate condizioni le piante più vecchie potranno avere un portamento da alberello. I suoi rami, essendo una rosa, sono coperti da spine piuttosto aggressive e resistenti, a forma di dente di cane, le sue foglie hanno forma ellittica con il margine seghettato. I frutti, che poi sono quelli che in questa sede ci interessano, sono generalmente ovoidali di un bel rosso acceso, i fiori, molto belli, fioriscono da maggio a luglio e sono di un rosa pallido con gli stami gialli. (altro…)

Il Barba di becco (Tragopogon pratensis) è innanzi tutto un fiore splendido, uno dei tanti capolavori della natura.

Come pianta è presente un po in tutta Italia e la famiglia comprende un discreto ventaglio di varietà ma prenderò in esame quella che conosco meglio, appunto la varietà pratensis.

Cresce sino ai 2000 mt di altitudine e fiorisce da aprile a settembre il che ne fa un alimento che può essere presente nella nostra dispensa da campo per un bel po di mesi. (altro…)

L’amaranto comune (Amarantus retroflexus) è, come dice il nome una pianta molto comune nei prati, sui terreni ghiaiosi, sui greti dei fiumi, nei…ovunque! E’ un’invasiva particolarmente invisa a chiunque abbia un’orto e viene sovente estirpata con risultati nulli.

Come pianta è originaria delle americhe ma ormai è endemica anche da noi e cresce come detto quasi ovunque fino circa ai 1000 mt di altitudine. (altro…)

Piantaggine lanceolata

La piantaggine è una delle piante officinali/mangerecce più facile da riconoscere e diffusissima, ha una serie infinita di proprietà ma essendo questo spazio dedicato ai possibili usi in ambiente naturale mi limiterò ad illustrare le caratteristiche “pronto uso”. (altro…)

corbezzolo_600Il corbezzolo è una pianta arbustiva ma che può raggiungere anche buone dimensioni; è piuttosto diffuso nelle zone a clima mediterraneo fino agli 800 mt ed è un sempreverde, il suo legno arde molto bene. i suoi frutti sono edibili e si raccolgono tra Ottobre e Dicembre, anche se ultimamente (a Gennaio) ne ho mangiati di buoni in Toscana.

Come si presenta? Il frutto è una bacca rossa rotonda di dimensione variabile da circa un cm fino ai due; la superficie è coperta da tubercoli che assomigliano a dei puntini in rilievo. La polpa è gialla/arancione molto carnosa; il gusto è piacevole, dolce con una piccola puntina di asprigno; è tra l’altro ricco di vitamine. Le proprietà del corbezzolo sono molte, purifica il fegato, è astringente (quindi occhio ad esagerare), disinfettante, ecc…I frutti possono essere anche utilizzati per realizzare una marmellata. (altro…)

Può capitare che un’escursione si prolunghi di qualche ora o di un giorno, oppure che le provviste che portiamo con noi necessitino di essere integrate per vari motivi. In ogni caso saper riconoscere quante più piante selvatiche edibili può risultare decisamente utile. Ovviamente è necessario essere più che sicuri di ciò che stiamo raccogliendo, quindi sarebbe buona pratica essere accompagnati nel riconoscimento e nella raccolta da qualcuno esperto in questa attività, esistono però piante molto facili da riconoscere e da trattare e nel nostro viaggio fra le piante selvatiche commestibili cominciamo proprio con una di queste, ovvero la Carlina, detta anche carciofo di montagna.
La carlina, nelle sue varie specie, è diffusa su tutto l’arco alpino, alcune varietà si possono trovare anche in ambiente subalpino e in generale su tutto il territorio italiano.
Sulle alpi, dov’è stato raccolto l’esemplare in foto,

Carlina raccolta a Settembre sulle alpi

Carlina raccolta a Settembre sulle alpi

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