Entries tagged with “Croce Nera Anarchica”.


da http://www.autistici.org/cna

Apprendiamo che Gianluca Iacovacci, agli arresti domiciliari dal 16 giugno 2015 è finalmente , da oggi libero senza restrizioni..Il compagno era stato arrestato, assieme ad Adriano Antonacci a per una serie di sabotaggi nella zona dei Castelli Romani, di cui aveva rivendicato la responsabilità.La condanna in primo grado a 6 anni era stata ridotta in appello a 3 anni, dopo che era caduta l’accusa di terrorismo.

A seguito dello sgombero de La Riva Occupata, l’iniziativa si terrà lo stesso giorno dalle h 15,30 presso Villa Vegan squat

Sabato 12 marzo alle ore 15,30
presentazione del progetto editoriale “Croce nera anarchica”
a seguire discussione

“Fuochi di rivolta continuano a rischiarare le tenebre di un mondo altrimenti volto all’annientamento dell’ individuo ed alla schiavitù omologata: ad attizzare questi fuochi e ad accenderne nuovi queste pagine sono destinate.”

Villa Vegan Occupata
Via litta modignani 66 Metro Affori Fn Bus 40/⁠41
villavegansquat.noblogs..org
villavegansquat@inventati.it

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Sabato 12 marzo ore 16 crocenera
presentazione del progetto editoriale “croce nera anarchica”
a seguire discussione

Riva occupata
via riva di trento 1, Milano
MM Brenta/Corvetto
Bus 95

Non mancate e fate girare

da Croce Nera Anarchica

 

Reggio Emilia: ALF libera 1000 lepri da allevamento

 

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Il 16 dicembre 2015 è giunta al quotidiano bolognese Il Resto del Carlino una lettera di rivendicazione dell’ ALF dell’azione di liberazione di 1000 lepri nell’allevamento Casa Boschi di Canossa (RE):animali allevati per essere destinati al “ripopolamento faunistico” per l’attività venatoriarivendicazione-liberazione-lepri-2015

(altro…)

da Croce Nera Anarchica

IL 28 ottobre, attorno all’una di notte è andato in fiamme un centro di ricerca della Monsanto, nei pressi di Rennes (Ille-et-Vilaine),nel comune di La Mézière. Risultano distrutti circa cento metri quadri di uffici, il resto si è salvato in seguito all’intervento dei pompieri.Secondo gli inquirenti si tratta di un incendio doloso visto che risultano due differenti punti di innesco.La multinazionale americana Monsanto,nota per la sua commercializzazione di mais OGM a livello internazionale, in territorio francese, commercializza mais e colza convenzionali destinati all’alimentazione animale, oltre all’erbicida Roundup.

Per maggiori informazioni Attaque

Come già annunciato nei primi incontri di presentazione del progetto editoriale di Crocenera, oltre al contributo informativo e di discussione attraverso il giornale ed il blog, abbiamo ripetutamente proposto l’eventualità di affiancare una cassa di solidarietà specifica per i prigionieri anarchici, intendendo fornire una base di supporto economico a quanti cadono nelle maglie della repressione e ne sono attivi e coscienti oppositori.
Siamo arrivati al dunque e l’abbiamo aperta.
Gli anarchici hanno iscritta, incisa nella loro carne la refrattarietà a qualsiasi categorizzazione politica, sono antipolitici per natura quindi non dovrebbero definirsi mai prigionieri politici. Nello stesso tempo gli anarchici finiscono in carcere in base a idee, atti, comportamenti che sono il frutto di una presa di coscienza etica, politica, esistenziale. Dolorosa consapevolezza, intellettiva coscienza, gioiosa rivolta o qualsivoglia altra mescolanza di sentire, fare e sapere che sia, è un procedimento naturale che ci porta ad essere informati, attenti, critici su determinati percorsi di lotta e repressione. Siamo anarchici, alieni al concetto di politica, comunque venga declinata, se cadiamo nelle reti del nemico, non ci rivendichiamo come oggetti politici piuttosto come soggetti di una socialità/asocialità altra, di una visione altra dell’esistente. Si cercano alleati, complici, amici, compagni, tra gli altri oppressi dalla macchina del dominio, ma questo non significa né mitizzare, come nella vecchia vulgata comunista, il soggetto di classe, né effettuare maldestri tentativi di entomologia sociale cercando a freddo, dall’alto della propria analisi, come fossero oggetti, gli oppressi di cui si parla, fuori o dentro le carceri che sia.
Siamo ben consapevoli che in questi contesti è piuttosto sgradevole e fraintendibile fare distinzioni, che offrono il fianco a semplificazioni strumentalizzabili sia politicamente che dal punto di vista repressivo, per questo abbiamo preferito specificare chiaramente le discriminanti che abbiamo scelto, per ora.
Una cassa di solidarietà in appoggio ai prigionieri anarchici che naturalmente sorpassa la distinzione fittizia tra prigionieri politici e sociali.
Consapevoli oltretutto dell’ulteriore stretta repressiva frutto degli ultimi aggiornamenti legislativi, che rende più evidente la necessità di utilizzare strumenti che il nemico vorrebbe reprimere.
Ci teniamo ad aggiungere che non vogliamo dare “delimitazioni geografiche” ai prigionieri a cui si cercherà di dar voce e che questa è una cassa di solidarietà diretta a loro, non una cassa di difesa legale e tantomeno uno strumento di supporto legale.
Su queste basi vogliamo iniziare ad attivarci, consci dello sforzo e delle nostre attuali possibilità.
CNA
Per inviare contributi solidali
N° Carta PostePay: 4023 6009 1934 2891
Intestato a Omar Nioi

 

da crocenera.org

 

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da crocenera.org

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Ai compagni fuori, 14 febbraio 2015

Poche parole per farvi sapere quanto sta avvenendo nella sezione AS2 del carcere di Ferrara. Nessuna voglia/intenzione di alimentare il feroce appetito del cultore del vittimismo o del professionista anticarcerario alla vista dell’ultimo lamento galeotto.

Venerdì 13 Alfredo è stato sottoposto al tribunalino carcerario, a seguito di un rapporto ricevuto qualche notte prima, per aver insultato una guardia che si era rivolta in modo irrispettoso e provocatorio a uno di noi, Graziano, reo di aver chiesto all’infamone di abbassare il volume. Per la cronaca, il tutto è avvenuto dopo la mezzanotte. Oltre alla perdita dei 45 giorni di liberazione anticipata, la “condanna” ha comportato che Alfredo fosse portato immediatamente in isolamento, o meglio, come dicono loro, escluso da tutte le attività comuni (aria, socialità, palestra e campo). Appena saputa la cosa in sezione, dopo un breve consulto, abbiamo iniziato una sonora battitura. La richiesta è semplice: rivogliamo Alfredo in sezione. Nel giro di pochi minuti, sono arrivati diversi ispettori, ai quali abbiamo ribadito la nostra pretesa. Dopo un po’ di chiacchiere inutili, se ne sono andati promettendoci il più grande onore (per loro): “lunedì parlerete con il comandante” (meii cojoni!) (altro…)

da crocenera.org

La Plata,gennaio 2015 Argentina_lab_Dec14

“Il progresso e la scienza si sono dichiarati nemici della natura e della libertà, gestiti da chi detiene il potere e vuole mantenerlo ad ogni costo. Un parte fondamentale del suo sviluppo è la separazione degli umani dal resto della natura ed una delle pratiche per generare tale sviluppo è l’imprigionamento e l’utilizzo degli animali. Abbiamo deciso di iniziare una feroce campagna contro la sperimentazione animale in particolare all’Università Nazionale di La Plata, dove vengono condotti esperimenti su gatti, porcellini d’india ed altri animali. Per far ciò abbiamo ritenuto necessari e strategici sia il fuoco che la violenza, che comunque rimangono nulla se comparati a ciò che loro infliggono agli animali non umani, che rapiscono e sui quali conducono esperimenti,
Non fermeremo l’incendio, le intimidazioni o qualunque mezzo sia necessario, per far sì che la sperimentazione animale non sia sicura né praticabile.
Per fornirne la prova, abbiamo liberato ogni gatto, ogni porcellino d’india e topo in una delle strutture di ricerca all’Università Nazionale di La Plata, e poi dato fuoco alla struttura.
Questa non rimarrà un’azione isolata, continueremo finché non realizzeranno che ogni azione ha una conseguenza. Non ci fermeremo finché lo sfruttamento non avrà termine.
Incoraggiamo lo stalking, le intimidazioni e la distruzione di questi sfruttatori di animali e di tutti gli altri.
Buon anno nuovo aguzzini!”
fonte BITEBACK
traduzione CROCENERA

da crocenera.org

Lucio, arrestato assieme a Francesco e Graziano per l’attacco al cantiere del Tav di Chiomonte, è stato trasferito nella sezione di Alta Sicurezza del carcere di Ferrara. Il trasferimento è una conseguenza diretta dell’accusa di “attentato con finalità di terrorismo” che la Procura di Torino ha mosso loro circa dieci giorni fa. Il nuovo recapito è quindi:

Lucio Alberti c/o C.C. via dell’Arginone, 327 – 44122 Ferrara

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La Procura di Torino ha ribadito il divieto di incontro per i nuovi giunti No Tav(Graziano, Lucio e Francesco,in attesa di processo, oltre che a Claudio appena ritrasferito dopo la sentenza di Torino)con Alfredo e Nicola (definitivi per l’attacco ad Adinolfi) come era già avvenuto nei mesi scorsi quando la procura torinese aveva richiesto lo stesso divieto  puntellandolo con un influsso negativo che i compagni già in carcere avrebbero potuto esercitare sui nuovi arrivati.

L’amministrazione penitenziaria ferrarese ha cercato di usare questo nuovo divieto di incontro per suddividere ulteriormente  Adriano e Michele  da un lato e Alfredo e Nicola dall’altro, a cui i compagni  si sono opposti riottenendo aria e socialità in comune.

Per i compagni ristretti per il procedimento relativo al’attacco a Chiomonte,,sia con sentenza di primo grado che in attesa di processo, non ci sono restrizioni sia tra di loro e con Michele (op.Brushwood ) e Adriano(Arresti Castellli Romani).

Quanto sopra per ribadire il gioco sporco che tribunali ed amministrazioni penitenziarie fanno per creare ulteriori recinti in un ambiente, quello dell’alta sorveglianza dove già non è possibile alcun incontro con quanti ristretti nelle altre sezioni.

CNA-CARRARA1da crocenera.org

Presentazione del progetto editoriale Croce Nera Anarchica,sabato 17 gennaio dalle h.17 al circolo anarchico Goliardo Fiaschi in via Ulivi 8