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L’inverno 2019 sarà ricordato come uno dei più anomali degli ultimi anni con temperature ampiamente sopra la media, poca neve, poca pioggia e tanto vento, una stagione insomma da incubo se in prospettiva pensiamo a quello che vorrà dire affrontare una stagione calda con poca acqua e tanti insetti sopravvissuti al freddo che di fatto non c’è stato.

Febbraio 2019.

Siamo passati dalle uniche giornate di neve seria dell’inverno a temperature già primaverili, non male per il mese più corto e generalmente più freddo dell’anno.

Da un po di tempo stavo accarezzando l’idea di organizzare un campo dove poter passare le giornate d’ozio e magari ogni tanto tenere dei momenti e d’approfondimento su vari temi legati al bosco, si trattasse di rudimenti d’intaglio, riconoscimento e trattamento di erbe spontanee, nodi o quant’altro. (altro…)

Sospendere un contenitore. 
Può capitare, soprattutto durante un campo di più giorni, di dover sospendere dei contenitori o delle taniche cilindriche, ecco quindi un metodo di legatura per creare un imbrago in maniera veloce e semplice. Ad un primo impatto il sistema può risultare complicato ma dopo un minimo di pratica tutto risulterà decisamente facile, provare per credere…
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Piantaggine lanceolata

La piantaggine è una delle piante officinali/mangerecce più facile da riconoscere e diffusissima, ha una serie infinita di proprietà ma essendo questo spazio dedicato ai possibili usi in ambiente naturale mi limiterò ad illustrare le caratteristiche “pronto uso”. (altro…)

Ennesima Kuksa ma questa volta in olivo e non nella classica Betulla

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Solitamente quando sono in giro per boschi non mi lascio mai sfuggire l’occasione di raccogliere qualsiasi cosa possa potenzialmente risultare utile in caso di necessità, si tratti di uno spezzone di spago, corteccia di betulla o quant’altro.

In casa avevo della resina di pino raccolta qualche anno fa durante un giro nei boschi toscani, era da tempo stoccata in un vasetto in attesa di essere utilizzata in qualche modo; l’occasione si è presentata nel momento in cui lavorando dell’olivo ho deciso di raccogliere i trucioli per realizzare una sorta di diavolina diy e soprattutto naturale, senza schifezze dentro.Mi sono quindi dovuto procurare gli strumenti mancanti per la lavorazione del mio panetto infiammabile e nello specifico una lattina di acqua brillante (utile in mille occasioni e già sfruttata qui) e dello spirito.

Ecco come ho proceduto: (altro…)

Fornelletto da escursione realizzato utilizzando due 13880314_613442575491784_4352644314350700232_nlattine, cotone e fil di ferro, (altro…)

fuoritraccialogodaapplicarePuò capitare di dover lavorare su una corda fissata ad una o ad entrambe le estremità o di dover semplicemente realizzare lungo di essa una o più asole; che servano per accorciarla o per creare degli anelli di ancoraggio sarebbe utile conoscere la tecnica realizzativa di alcuni di questi nodi ed in questo post parlerò appunto d’uno di essi, facile da realizzare ed utile per numerosi scopi, sto parlando del nodo guardafili.

Come si realizza:

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ennesima tazza/salsiera “Pavone” in betulla, questa volta ho deciso di elaborare un poco di più le forme senza pregiudicare l’utilizzo pratico. Si chiama pavone perché lo spunto per le forme l’ho preso proprio da questo splendido animale e intanto si intaglia, e intaglia…

Ed eccoci all’ennesima Kuksa, questa volta di una capienza più importante, trattiamo infatti di 150ml, quindi la più grande che ho realizzato fino ad ora.

L’ho realizzata seguendo il procedimento canonico illustrato QUI utilizzando però, per scavare l’incavo, il mio nuovo Mora 162, prossimamente aggiornerò il post anche con le foto delle altre tazze. A presto!

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