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“Mi piazzo dalla parte giusta per identificare il nemico” Kabal, Hostile
La questione “contro chi lottiamo” può sembrare semplice, ma quando si tratta di definire i nostri obiettivi, ci si rende conto che le risposte sono più complesse di quanto immaginassimo in partenza. Padroni, multinazionali, governi e forze dell’ordine sono chiaramente nostri avversari, ma che ne è di tutti gli attori ambigui e di tutti coloro che approfittano delle strutture del dominio?

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Domenica 4 febbraio a Torino presso Cascina Roccafranca si è svolta l’edizione 2018 de “Una Babele di semi” (qui il programma), manifestazione incentrata sullo scambio libero di semi; e fin qui nulla di male, tutt’altro. Il problema sono stati i relatori e le relatrici invitatx dall’organizzazione a parlare delle popolazioni di mais nelle conferenze della giornata: studiosx peroranti la causa degli OGM di nuova e vecchia generazione, nonostante la manifestazione si dicesse contro -appunto- le bio e nanotecnologie.

Già lo scorso anno le conferenze a margine dello scambio avevano tracciato il sentiero che quest’anno si è fatto ancora più palese, quello della collaborazione tra Rete Semi Rurali ed il CREA (consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) al fine di realizzare una sinergia tra laboratorii e campi insomma, tutto il contrario di ciò che un libero ed orizzontale scambio di semi autoprodotti vorrebbe e dovrebbe significare, quello dell’autodeterminazione fuori delle logiche del dominio.

Per questo Domenica 4 febbraio ci siamo recatx a Cascina Roccafranca ad informare x partecipanti della deriva che ormai ha preso “Una Babele di semi” e di chi avrebbero ascoltato durante i convegni, visto che l’organizzazione sulla locandina aveva subdolamente omesso la provenienza dei relatori.

Di seguito il testo del volantino distribuito. (altro…)

da Croce Nera Anarchica

IL 28 ottobre, attorno all’una di notte è andato in fiamme un centro di ricerca della Monsanto, nei pressi di Rennes (Ille-et-Vilaine),nel comune di La Mézière. Risultano distrutti circa cento metri quadri di uffici, il resto si è salvato in seguito all’intervento dei pompieri.Secondo gli inquirenti si tratta di un incendio doloso visto che risultano due differenti punti di innesco.La multinazionale americana Monsanto,nota per la sua commercializzazione di mais OGM a livello internazionale, in territorio francese, commercializza mais e colza convenzionali destinati all’alimentazione animale, oltre all’erbicida Roundup.

Per maggiori informazioni Attaque

In occasione della settimana di mobilitazione contro le biotecnologie lanciamo un presidio per giovedì 15 ottobre, dalle 13.30 alle 15.30, di fronte al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” (via San Vittore 21, Milano) in cui si terrà una serie di conferenze intitolate “Le politiche per le biotecnologie nel settore agroalimentare: dove siamo e dove andiamo ”.

In queste conferenze, patrocinate dalle principali istituzioni dello stato come il Senato della Repubblica, la Camera dei Deputati e la Presidenza del Consiglio, diversi operatori del settore agroalimentare tesseranno le lodi degli OGM e della genetica vegetale proponendo queste nuove tecniche scientifiche come soluzioni per un’agricoltura “sostenibile” e produttiva.

Imposizione di monocolture e pesticidi che uccidono la biodiversità, contaminazione genetica, brevetti su ogni nuova creazione di animali o vegetali ibridi sono alcune delle implicazioni di questo progetto di dominio capitalista. Sappiamo bene quali sono i reali interessi dietro la volontà di diffusione degli OGM, ovvero la sete di profitto dei governi e delle multinazionali della chimica e dell’agricoltura che vogliono imporre un modello unico di agricoltura intensiva e prendere il controllo delle risorse alimentari globali a scapito dell’autonomia delle piccole comunità.

La motivazione pseudo-umanitaria con cui ci vogliono imporre le biotecnologie nel settore agricolo è che gli OGM rappresenterebbero la soluzione di fronte a problemi come la crescita costante della popolazione mondiale, la crescente povertà e l’esaurimento delle terre coltivabili, dovuti a un modello capitalista di produzione e consumo.

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APPELLO PER UNA SETTIMANA DI MOBILITAZIONE CONTRO LE BIOTECNOLOGIE

Dal 12 al 18 ottobre si terrà la European Biotech Week, una settimana in cui sono previsti oltre 100 eventi in tutta Europa – di cui 47 solo in Italia, il Paese con il maggior numero di iniziative – di promozione delle biotecnologie. In città come Roma, Milano, Padova, Torino, Bologna, Teramo, Napoli, Varese, Pisa, Lodi, Brescia, Siena, Firenze, Campobasso, Bari, Catania, Palermo, Pavia si terranno dibattiti, laboratori, porte aperte, premi, mostre e spettacoli per avvicinare il grande pubblico alle biotecnologie nei loro diversi settori di applicazione e fagli credere che queste porteranno a un miglioramento futuro della qualità delle nostre vite e del pianeta.

Fra le iniziative della settimana vi saranno il convegno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sulle nuove biotecnologie per gli alimenti e la salute a Roma,  il convegno di Bologna sulle biotecnologie industriali, quello a Collereto Giacosa (TO) sulle tecnologie convergenti in ambito farmaceutico con l’interazione tra biotecnologie, nanotecnologie, scienze cognitive e informatica. E ancora un incontro su “biotecnologie ed animali” nella facoltà di Fisiologia dell’università di Bologna, un convegno sulle politiche per le biotecnologie nel settore agroalimentare e un ridicolo “Aperitivo Biotech” al Museo della Scienza e Tecnologia di Milano, in cui “le famiglie avranno l’opportunità di creare uno spuntino biotech nel laboratorio di biotecnologia e scoprire quanti alimenti biotecnologici sono già sulle nostre tavole”.

Per scaricare il programma completo: sito Assobiotech

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nanoforumMartedì 29 settembre dalle 13.30 alle 15.00 presidio contro il Nanoforum al politecnico Bovisa via G. Durando 10, Milano.

Al politecnico Bovisa di Milano dal 29 settembre al 2 ottobre si svolgerà il Nanoforum, un incontro per addetti del settore,‭ ‬ma non solo,‭ ‬dove vengono presentati i risultati della ricerca‭ ‬in nanotecnologie e dove tali ricerche ottengono‭ ‬l’approvazione ed eventualmente il finanziamento degli investitori.‭ ‬E‭’ ‬necessario protestare di fronte ai responsabili diretti di ciò che sta accadendo,‭ ‬è necessario cercare di fermare e ostacolare l’influenza che hanno sia a livello di opinione pubblica sia a livello di potere,‭ ‬politico ed economico,‭ ‬sulle nostre società.‭

‬La Lepre, per la liberazione animale, umana e della Terra‭!

cyberfaceTda http://www.resistenzealnanomondo.org

80 minuti
Produzione francese del 2012 oggi tradotto in italiano.
Un ampio spaccato su dove sta portando la convergenza delle scienze in una società dalle macchine onnipresenti:  interviste a filosofi,  a critici e soprattutto ai maggiori fautori e sostenitori di queste tecno scienze. Non si parla di un ipotetico futuro da “migliorare” e manipolare ma di un presente dove questo è già una realtà.

Con la convergenza di nanotecnologie, biotecnologie, informatica, neuroscienze, avviene un salto epocale: ambiti prima separati ora si fondono e si intersecano. La convergenza capitanata dalle nanotecnologie modifica le relazioni, trasforma e plasma la percezione del mondo circostante, del nostro corpo. Interiorizziamo la logica che sottende queste tecnologie e l’idea di mondo che si sta costruendo. Il potere non è mai stato così pervasivo e totalizzante, entrando a un livello ancora più profondo. Un mondo atomizzato, dove il vivente è considerato mera materia da scomporre, modificare e plasmare per le molteplici necessità di questo sistema. (altro…)

da radioblackout.org crispr2-241x300

Crispr (Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats)

Conquista della ricerca per potenziare modificazioni genetiche rivolte, direttamente o indirettamente, all’universo umano. La tecnica, in sintesi, permette di collocare geni estranei precisamente nel punto voluto del genoma, nonchè rimuovere quelli indesiderati. Il punto di vista scientista, rinvigorito, rivendica la capacità di dare risposte a problemi e consolida la legittimazione di metodi dal potenziale oppressivo inquietante e spregiudicatamente specisti. Mentre l’auspicabile messa in discussione dei fattori produttivi e politici, che i problemi li provocano, ne risulta disincentivata…

Craig Venter, biologo-genetista-imprenditore, dice : “The question is when, not if”. La domanda non è se, ma quando. “Penso che la manipolazione di linee germinali umane sia inevitabile, e non ci sarà in pratica nessun modo efficace di regolare o controllare l’uso di tecnologie di editing genetico nella riproduzione umana. La nostra specie non si fermerà davanti a niente per eliminare il rischio di malattie o di tratti percepiti come negativi nella propria discendenza”.

Il taglia e incolla delle terapie geniche. Sperimentazione attuale e futura eugenetica.

Qui un’estratto della puntata

ed anche un video

da http://www.resistenzealnanomondo.org

Si stanno riscrivendo in questi anni le rotte e ridefinendo i luoghi su cui viaggiano e impattano i capitali, per questo viviamo a ogni latitudine una sanguinosa lotta tutta interna alla classe dominante per le posizioni egemoniche internazionali e una ridefinizione degli assetti di potere anche a livello locale. Una lotta che travolge tutto e tutti, allargando le disuguaglianze sociali e generalizzando le crisi ambientali.
Nella complessità di questa scena sempre più attori del mercato globale stanno indirizzandosi verso settori descritti come le basi di un nuovo progetto capace di rinnovare dalle fondamenta l’economia capitalista grazie all’appoggio di apparati militari, influenti associazioni industriali, lobby e istituzioni statali e internazionali finanziatrici, con il beneplacito di compiacenti organismi di controllo come la European Food Safety Authority in Europa e la Food and Drugs Administration negli Stati Uniti: una impalcatura costituita da brevetti, prodotti, esseri viventi e servizi basati sulla manipolazione della materia e sull’ingegnerizzazione della vita, sulla creazione di ambienti e applicazioni tecnologicamente dialoganti con corpi umani predisposti e con appendici robotiche, cioè OGM, biotecnologie e nanotecnologie, tecnologie della comunicazione e dell’informatica, scienze cognitive e robotica.
Per garantirsi un futuro e proseguire con i suoi piani di sviluppo l’iniquo e impietoso sistema tecno-industriale utilizza questi settori per rilanciare se stesso mostrandosi nuovo, portatore di ricchezza, ecologicamente sostenibile, attento alla salute delle persone e all’inquinamento e vicino alla scoperta di soluzioni energetiche naturali e post-petrolifere. In questo modo per l’ennesima volta viene raccontata una storia sentita e subita più volte: c’era una volta un sistema creatore di un mondo nuovo, verde e blu, abitato da creature in pace e benessere che si rivelò essere caratterizzato da un diffuso stato di distruzione, assoggettamento e biocidio. I paladini di questa scienza e di questo mercato sono in azione da tempo, protési alla ricerca di legittimità e consenso perché venga conferito al sistema che incarnano il ruolo di deus ex machina, salvatore del mondo e paladino nella ricerca e nell’ottenimento di soluzioni a tutti quei fenomeni considerati dalla classe al potere come “i problemi odierni e di domani”. (altro…)

TopoCONTRO IL DOMINIO
DELLE BIOTECNOLOGIE

Oggi e domani al Palazzo Besana si tiene il BioInItaly, un evento organizzato ogni anno da Assobiotec, Banca Intesa San Paolo e altri organismi economici/scientifici, che ha lo scopo di mettere in contatto le nuove imprese biotech e nanotech con gli investitori di tutto il mondo.

 

Le biotecnologie si occupano di inserire artificialmente nel codice genetico di piante, animali e microrganismi, geni di altre specie, dando vita ad organismi geneticamente modificati (OGM). Tramite queste tecniche ogni organismo vivente, dalle piante fino all’essere umano, può divenire oggetto di sperimentazione per la ricerca scientifica e quindi nuova merce per soddisfare gli interessi delle multinazionali dell’agri-business e chimico-farmaceutiche. Tra i casi più noti le piante con resistenza agli erbicidi della Monsanto, e i topi modificati geneticamente per sviluppare tumori, per diventare cavie da esperimento per la ricerca sul cancro (l’oncotopo). Quindi non ci stupisce che il comitato scientifico di questa edizione del BioInItaly sia nelle mani di aziende per lo più farmaceutiche come Genzyme, Novartis e l’Istituto Europeo di Oncologia. (altro…)