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Con questo libro ci piacerebbe riportare l’attenzione sul tema delle biotecnologie, e in particolare sugli sviluppi che queste hanno
attraversato negli ultimi anni, nel silenzio quasi generalizzato.
Sembrano lontani i tempi delle contestazioni agli OGM, eppure questi non sono affatto scomparsi dalla scena e continuano ad essere prodotti e sperimentati nei laboratori di ricerca, con tecniche sempre più sofisticate e foriere di nuovi scenari inquietanti.
Oggi l’ingegneria genetica si intreccia strettamente con le altre “scienze della vita” come nanotecnologie, neuroscienze, biologia
sintetica, e con gli sviluppi dell’informatica, della robotica e dell’intelligenza artificiale, potenziando l’avanzata tecnologica che
sta stravolgendo il mondo come lo conoscevamo. Avanzata tecnologica che caratterizza non solo ogni aspetto del sistema di dominio (bellico, repressivo, economico) ma che invade anche sempre più aspetti delle nostre vite e delle nostre relazioni. (altro…)

“Mi piazzo dalla parte giusta per identificare il nemico” Kabal, Hostile
La questione “contro chi lottiamo” può sembrare semplice, ma quando si tratta di definire i nostri obiettivi, ci si rende conto che le risposte sono più complesse di quanto immaginassimo in partenza. Padroni, multinazionali, governi e forze dell’ordine sono chiaramente nostri avversari, ma che ne è di tutti gli attori ambigui e di tutti coloro che approfittano delle strutture del dominio?

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Domenica 4 febbraio a Torino presso Cascina Roccafranca si è svolta l’edizione 2018 de “Una Babele di semi” (qui il programma), manifestazione incentrata sullo scambio libero di semi; e fin qui nulla di male, tutt’altro. Il problema sono stati i relatori e le relatrici invitatx dall’organizzazione a parlare delle popolazioni di mais nelle conferenze della giornata: studiosx peroranti la causa degli OGM di nuova e vecchia generazione, nonostante la manifestazione si dicesse contro -appunto- le bio e nanotecnologie.

Già lo scorso anno le conferenze a margine dello scambio avevano tracciato il sentiero che quest’anno si è fatto ancora più palese, quello della collaborazione tra Rete Semi Rurali ed il CREA (consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) al fine di realizzare una sinergia tra laboratorii e campi insomma, tutto il contrario di ciò che un libero ed orizzontale scambio di semi autoprodotti vorrebbe e dovrebbe significare, quello dell’autodeterminazione fuori delle logiche del dominio.

Per questo Domenica 4 febbraio ci siamo recatx a Cascina Roccafranca ad informare x partecipanti della deriva che ormai ha preso “Una Babele di semi” e di chi avrebbero ascoltato durante i convegni, visto che l’organizzazione sulla locandina aveva subdolamente omesso la provenienza dei relatori.

Di seguito il testo del volantino distribuito. (altro…)

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Crisi, fame nel mondo, salute, progresso e benessere dell’umanità sono gli argomenti più utilizzati dagli esperti per convincerci della necessaria e massiccia introduzione delle biotecnologie nelle nostre esistenze.
La ricerca scientifica e l’espansione industriale sono da sempre strumenti di arricchimento e dominio per chi detiene il potere e si basano sull’impoverimento, lo sfruttamento e l’oppressione di tutto il resto: esseri umani, animali e natura. Questo è ancora più evidente oggi con lo sviluppo di nuovi rami della scienza come biotecnologie e nanotecnologie, che vanno a modificare la materia e gli organismi viventi fin nelle loro particelle più piccole, creando nuove chimere.

Il 23 Aprile si terrà la prima udienza del processo a Billy, Costa e Silvia istituito dalla procura torinese per tentare ancora una volta di reprimere chi ha deciso di opporsi fermamente a tutto questo e passare all’azione, attaccando il centro IBM di nanotecnologia di Zurigo nel 2010. Cogliamo l’occasione del loro processo per rilanciare la lotta contro le biotecnologie, nanotecnologie e il dominio scientifico.

Vogliamo approfondire queste tematiche, che spesso risultano molto complesse, condividendo le nostre conoscenze e materiali, per affinare la nostra capacità critica e liberarci dalla delega a tecnici ed opinionisti spesso di parte. Troviamoci per dei pomeriggi di studio autogestito. Ci sarà del materiale a disposizione, porta quello che vuoi proporre o condividere.

GIORNATE DI AUTOFORMAZIONE:
domenica 22 marzo e domenica 29 marzo dalle 14.30 si parlerà di biotecnologie (OGM, manipolazione genetica, bioingegneria, xenotrapianti…)

domenica 5 Aprile dalle 14.30 si parlerà di nanotecnologie (RFID, smartdust ecc.)

domenica 12 Aprile dalle 14.30 si parlerà di transumanesimo e scienze convergenti (informatica, robotica, neuroscienze…)
– I temi delle giornate sono indicativi e variabili –

ALTRE INIZIATIVE:
domenica 19 Aprile dalle 16 presentazione e dibattito sull’opuscolo “Il campo del controllo, una raccolta di scritti contro la ricerca biotecnologica e il dominio”.  A seguire aperitivo.
Dalle ore 20,30 proiezione del documentario “Un mondo senza umani” (Francia, 2012).

Le iniziative si svolgeranno in Villa vegan occupata, via litta modignani 66, milano.

Martedì 21 Aprile dalle 14 in Piazza Belgioioso a Milano, presidio contro il BioInItaly, evento organizzato da Banca Intesa San Paolo per finanziare nuovi progetti biotecnologici e nanotecnologici.

Fermiamo l’assurdo sogno degli scienziati di controllo totale sull’esistente!
Per un mondo libero e selvaggio, per la liberazione animale, umana e della Terra!

La lepre, per la liberazione animale, umana e della terra
per info: lalepre@canaglie.orgwww.lalepre.noblogs.org

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WP_20150202_22_21_57_Proda http://www.resistenzealnanomondo.org

L’intenzione di questa raccolta di testi sull’ingegneria genetica è di tirare fuori dal dimenticatoio questa questione, dopo che la moratoria sugli ogm in Svizzera ha funzionato nel calmare gli spiriti. Si tratta di rompere il silenzio e la tranquillità che circonda gli esperimenti portati avanti oggi, così come il ruolo di primo piano della ricerca scientifica. Cosa ce ne facciamo di fermare gli ogm quando le disseminazioni incontrollate e il proseguimento della ricerca e dello sviluppo si accordano per metterci davanti al fatto compiuto? Partendo da una prospettiva che nasce in Svizzera, questi testi vogliono incoraggiare una discussione più ampia e globale che possa essere un’adeguata base per delle pratiche di lotta.

La Svizzera si profila come un terreno prezioso per quanto riguarda le nuove tecnologie (ingegneria genetica, nanotecnologia, ecc….) e la loro accettazione, con una solida esperienza nella fabbricazione del consenso in ambito democratico, mezzi sostanziosi e professori eminenti in camice bianco ma dall’aspetto verde. Qui come altrove le istituzioni e l’economia sono così coinvolte da contare solo gli interessi monetari, mascherati dall’aurea del Progresso Scientifico. I ricercatori non hanno inibizione nell’appropriarsi del vivente e pretendere di risolvere in questo modo tutti i problemi sociali.
Attraverso l’ondata di nuove tecnologie genetiche che affrontiamo qua, si ha la percezione che la transgenesi non è che l’inizio di una guerra per il controllo di tutto il vivente. Vogliamo trarre una lezione dalle lotte passate e contribuire ad una rimessa in causa più radicale di tutto quanto ci ha portati a questo approfondimento del dominio.

Abbattiamo i recinti del campo del controllo, distruggiamolo e buttiamo i semi dell’autodeterminazione!

Questo opuscolo di 44 pagine è presente nella nostra distribuzione, per riceverne una o più copie inviateci una email.

info@resistenzealnanomondo.org