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In vista di una giornata contro le nocività che si terrà a Lecce sabato 12 dicembre 2015, abbiamo parlato in diretta telefonica all’interno della trasmissione “La terra trama..” con una compagna del posto.

Le questioni affrontate sono state le varie manifestazioni nocive del sistema nel territorio, Xylella, TAP, TAV etc, e le modalità di portare avanti la lotta al dominio e allo stesso tempo la solidarietà ai/alle compagnx sotto processo o in carcere.

Qui si puo’ ascoltare l’audio della diretta

 

oppure scaricalo qui Lecce_giornatanocività_LTT_6dicembre2015

fermate non previste copiaSABATO 12 DICEMBRE ore 11 ATENEO DI LECCE (piano seminterrato) PRESENTAZIONE DE “L’URLO DELLA TERRA” giornale ecologista radicale a cura dei compagni redattori

A seguire “IL PROCESSO A BILLY, COSTA E SILVIA” Già processati e detenuti in Svizzera per un tentato attacco ad un centro di ricerca sulle nanotecnologie di proprietà di IBM e Università di Zurigo, ora il tribunale di Torino li processa nuovamente.

ore 17 LIBRERIA FAHRENHEIT – VIA BON BOSCO 26/B (VICINO STAZIONE FS) proiezione di “UN MONDO SENZA UMANI” di P.Borrell

A SEGUIRE ore 18.30 “CONTRO IL NECRO MONDO” Questione Xylella, nano e biotecnologie, Tap, Tav, Energie rinnovabili e fossili. Un lungo elenco di attacco all’esistente su cui discutere per intervenire a pochi mesi dall’inizio dei lavori del gasdotto Tap e dell’imposizione riguardo l’eradicazione degli ulivi

ore 21 APERITIVO BENEFIT SPESE LEGALI BILLY, COSTA, SILVIA Circolo anarchico, peggio2008@yahoo.it

pic2-2INCONTRO SOLIDALE IN VISTA DEL PROCESSO A BILLY SILVIA COSTA
RIPRENDIAMO LE OSTILITA’ ALLE TECNO-SCIENZE

Lanciamo un momento solidale in vista del processo che si svolgerà a Torino il 13 Gennaio. Billy Silvia e Costa sono accusati di possesso, trasporto e ricettazione di esplosivo, e per il tentativo di attacco al centro di ricerche nanotecnologiche IBM a Zurigo. Questo si collega al 15 Aprile 2010 quando vennero fermati e arrestati dalla polizia elvetica che, perquisendo la loro auto, aveva trovato materiali esplosivi e incendiari e dei volantini che rivendicavano un imminente attacco esplosivo a firma “Earth Liberation Front Switzerland” (Fronte di liberazione della Terra) contro il centro di ricerche all’epoca in fase di realizzazione.
Processati, erano stati condannati a pene detentive dai 3 anni e 4 mesi ai 3 anni e 8 mesi.
Nel mentre la procura di Torino aveva aperto un’indagine anche nel tentativo di imbastire  un’associazione sovversiva tra numerose situazioni impegnate in lotte ecologiste ed anarchiche e che avevano creato una rete solidale attorno a Billy, Silvia e Costa. Di fatto questo tentativo, caduto dopo anni, è servito per un forte monitoraggio e controllo di queste situazioni.
Vorremmo partire dal senso che è stato espresso dalla solidarietà negli anni della carcerazione in Svizzera, per riportare nuovamente un’attenzione verso gli sviluppi delle tecno-scienze e sulla necessità di opporvisi. Su quel percorso, che non è iniziato in Svizzera e che non si è mai interrotto,   ci piacerebbe incontrare altri pensieri per costruire progettualità comuni, per non fermarsi sul  momento repressivo, ma trasformarlo in nuove possibilità di critica e lotta.

DOMENICA 29 NOVEMBRE
ORE 17 PRESSO RADIO BLACKOUT, VIA ANTONIO CECCHI 21/A
TORINO

The 17th of July took place the preliminary hearing against Silvia,
Costa and Billy in Italy. The three have been previously arrested and
jailed for several years in Switzerland, accused of having organized an
act of sabotage against a Nanotech Lab under construction under the name
“Earth Liberation Front Switzerland”.  The 15th Of April 2010 they were
stopped and arrested by Swiss Police who, searching their car, found
explosive devices and leaflets claiming the action.
In Italy they have been now indicted according to the article 110 of the
italian penal code, which is used to punish crimes of association. (altro…)

IN DIFESA DELLA TERRA

L’11 giugno ricorre la giornata internazionale di solidarietà a Marius Mason ed a tutti i prigionieri anarchici di lunga data, una giornata in più per dedicare loro il nostro tempo, pensieri, per continuare la lotta insieme a loro. 110615
La giornata di quest’anno è intitolata “Transizione: la lotta non è finita” (è possibile leggere qui in italiano l’appello completo), tra le altre ragioni, anche per sostenere Eric McDavid liberato a gennaio dopo 9 anni di prigionia e la transizione di genere di Marius.

A Torino, nella stessa giornata, si svolgerà l’udienza preliminare per Silvia, Costa e Billy, di nuovo sotto processo per gli stessi fatti per cui in Svizzera hanno già scontato anni di carcere:  l’accusa di tentativo di sabotaggio del centro di ricerca IBM sulle nanotecnologie a Zurigo.

Quello della repressione da parte del nemico è un aspetto inevitabile e da affrontare nella lotta per la liberazione della terra, umana ed animale, perché combattiamo contro quello stesso mondo che devasta e sfrutta il vivente e che segrega ed ingabbia chi si rivolta contro chi intende imporre questa dominante come unica possibilità esistente. E vogliamo colpire il sistema tecno-industriale dove più puo’ nuocere.

Per discutere di questi e di altri aspetti delle lotte anarchiche ecologiste radicali, giovedì 11 dalle h 20,30 presso la sede di Radio Blackout sarà proiettato il documentario, sottotitolato in italiano, “If a tree falls”, la storia di una cellula dell’ELF negli Stati Uniti, paese che, dopo aver indicato nei massimi nemici della propria sicurezza l’Islam, ha promulgato leggi speciali anche per chi ha lottato per la liberazione animale e della terra, declinando in ecoterrorismo e garantendo così sicurezza alle lobbies della devastazione del pianeta.

A seguire dibattito con Billy, Costa e Silvia.

da http://silviabillycostaliberi.noblogs.org

 

3-giorni-di-Liberazione-della-Terra

rockerweb

da resistenzealnanomondo.org

Il 23 aprile si è svolta presso il tribunale di Torino l’udienza preliminare che vede imputati Billy, Costa e Silvia con l’accusa di voler attaccare con esplosivo il centro di ricerche IBM a Zurigo.
L’udienza è stata rinviata all’11 Giugno per una mancanza di documentazione inerente alla sentenza definitiva svizzera che ha fatto già scontare anni di carcere per gli stessi reati per cui oggi la procura di Torino vuole procedere.

RILANCIAMO LA LOTTA ALLE NOCIVITA’

silviabillycostaliberi.noblogs.org
resistenzealnanomondo.org

coniglio

Il 23 aprile, in occasione dell’inizio dei processi ai/alle nostrx amicx e compagnx Billy, Costa, Silvia e Lucio, Graziano e Francesco, istituiti dalla procura torinese, una decina di solidali hanno interrotto un convegno dal ridicolo nome “Happy Biotech” organizzato dall’Università degli studi di Milano.
L’intento dell’evento era di “avvicinare il più possibile la città a una conoscenza più approfondita delle biotecnologie e delle relative applicazioni in ambito biologico-industriale, farmaceutico, medico, veterinario o agro-ambientale e alimentare”.

A portare avanti la solita propaganda pro-biotech c’erano personaggi come Roberto Pilu, biologo ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Agrarie all’Università degli Studi di Milano, che collabora con varie multinazionali del settore biotech, tra cui Pioneer e Syngenta; il prof. Martin Kater, titolare dei corsi di genetica e genomica funzionale; e Adriana Maggi, ricercatrice e professoressa di Biotecnologie Farmacologiche dell’Università di Milano,  oltre che presidentessa della TOP srl (Transgenic Operative Products) di Lodi, azienda biotecnologica che si occupa di creare nuovi “modelli” di topi transgenici per esperimenti di tossicologia e per i test di nuovi farmaci, ed effettua anche esperimenti su di essi per conto terzi. Animali creati appositamente per la ricerca, che vivono tutta la loro esistenza tra le mura asettiche di un laboratorio, rinchiusi in scatole di plexiglass aspettando di morire nel “sacro nome della scienza”. TOP srl ha inoltre stipulato un contratto con Charles River, azienda leader mondiale nella fornitura di animali da laboratorio geneticamente modificati.

Abbiamo deciso di interrompere la conferenza quando sul palco è salita Adriana Maggi, convinta vivisettrice e assassina di animali, aprendo uno striscione e urlando tutto il nostro disgusto per questi personaggi che si credono i padroni della Terra.
Qualche studente presente alla conferenza ci ha chiesto di rimanere fino alla fine per il dibattito, ma per noi dibattere con costoro non ha senso, sennò saremmo tra le fila di partiti come M5S o i VERDI a chiedere voti, o nell’organigramma del WWF o di Greenpeace pronti a ricevere il 5Xmille o una firma per dire no agli OGM, perdendo tempo in dibattiti che non fanno altro che muovere l’aria.
Noi siamo in guerra con questi produttori di veleni, non vogliamo un’esistenza democraticamente pacifica per entrambi – vogliamo la distruzione di ciò che ci sta distruggendo, e lo vogliamo ORA.
Abbiamo dunque lasciato il convegno ribadendo la nostra totale solidarietà a chi si ribella a questo esistente, a chi non si rassegna a vedere il selvaggio sempre più stretto nella morsa di cemento ed ipertecnologia (di cui treni ad alta velocità, biotecnologie e nanotecnologie sono solo alcuni esempi).

RILANCIARE LA LOTTA ALLE NOCIVITA’! SOLIDARIETÀ ALLE/AI RIBELLI DELLA TERRA!
Inviamo amore e rabbia a Billy, Costa, Silvia e Lucio, Graziano e Francesco. LIBERX TUTTX!

Alcunx nemicx delle nocività
27/⁠04/⁠2015

Riceviamo e diffondiamo il testo del volantino diffuso a Torino nel corso del presidio-corteo di giovedì 23 aprile 2015, data di inizio per i processi contro i prigionieri No Tav Lucio, Graziano, Francesco e contro Costa, Silvia e Billy:

CONTRO IL LORO MONDO, TUTTE LE NOSTRE LOTTE

Oggi a Torino due azioni di sabotaggio finiscono in tribunale: l’attacco al cantiere di Chiomonte che vede imputati Lucio,
Francesco e Graziano, ed il tentato sabotaggio ad una sede di ricerca nanotecnologica dell’IBM in Svizzera, per cui sono
accusati Costantino, Silvia e Billy.

Poco ci importa delle scadenze dettate dalla repressione, se non come occasione per rilanciare la solidarietà alle lotte e alle pratiche portate avanti dai compagni e dalle compagne sotto processo.
Uscendo dalla sterile liturgia e dai codici delle aule di tribunale, preferiamo sottolineare ciò che accomuna lo slancio di chi sceglie di agire in prima persona, senza delegare l’urgenza di resistere alle nocività che attraversano l’esistente, con o senza un movimento alle spalle.

Territori devastati da una linea ferroviaria, da tralicci ad alta tensione, da centrali nucleari, da basi militari, da gasdotti e altri simili progetti, sono i fenomeni più visibili di una trasformazione e mercificazione dell’esistente che, in modo meno percettibile nell’immediato, sta penetrando nelle basi stesse delle comunità umane, degli ecosistemi e della materia.
In Val di Susa stanno cercando manu militari di antropizzare e capitalizzare una valle. In un altrove diffuso tra centri di ricerca pubblici e privati, poli universitari e attori economici multinazionali, si antropizzano, capitalizzano e brevettano le basi stesse dell’esistente, a livello genetico e atomico.

Il capitalismo, che storicamente ha dominato i corpi e la materia attraverso le relazioni di potere, ora li pervade per mezzo delle cosiddette scienze convergenti: biotecnologie, nanotecnologie, neuroscienze, informatica e robotica.
A fronte di ciò, il valore di queste azioni di sabotaggio si esplicita, oltre che nel loro effetto immediato, anche nel riportare ad una dimensione concreta e tangibile un nemico che appare come storico e immanente.

Sta ad ognuno ed ognuna di noi individuare, nelle diverse lotte e fronti conflittuali quotidiani, le diverse manifestazioni di queste strategie del nemico: la crescente pervasività del controllo negli spazi urbani, la traduzione degli individui in algoritmi biometrici e codici genetici, il disciplinamento neurochimico dei corpi e delle menti, la tecnologizzazione delle frontiere, l’urbanizzazione violenta e l’avvelenamento degli spazi naturali, l’omologazione del vivente in ogni sua forma.

Contro il loro mondo, tutte le nostre lotte, solidarietà a Lucio, Francesco, Graziano, Silvia, Costa e Billy.

Per la resistenza diffusa.

alcuni nemici e nemiche della megamacchina