Entries tagged with “azione”.


da http://senzaritorno.noblogs.org

Riceviamo da mail anonima e diffondiamo: bullhorn-300x258

Sabato 11 Aprile 2015, verso l’ora di pranzo, alcunx attivistx della campagna Senza Ritorno si sono presentatx al “Marathon Village” della Maratona di Milano,

manifestazione sportiva di rilievo internazionale in programma il giorno successivo per le strade della città, per disturbare l’attività promozionale di Air France KLM, sponsor come vettore ufficiale dell’evento e nota compagnia aerea consapevolmente attiva nel trasporto di animali verso i laboratori di vivisezione, e nella deportazione forzata di migranti senza documenti. E’ stato esposto uno striscione davanti lo stand dell’azienda, agli organizzatori e ai partecipanti della competizione è stato spiegato tramite megafono con che azienda stavano collaborando, quali sono gli sporchi traffici di questa compagnia aerea che cerca di nascondere la propria responsibilità nei milioni di animali uccisi ogni anno dalla sperimentazione animale. L’intervento è stato rumoroso, e scandito da slogan ha impedito l’intervento dal palco programmato in quel momento attirando l’attenzione anche di tutte quelle squadre partecipanti alla staffetta di beneficenza per le ONLUS, chiarendo in modo esplicito e diretto che è ipocrita impegnarsi in beneficenza e volontariato ignorando gli esseri animali sfruttati da questa società nell’indifferenza generale. L’entrata si è conclusa con un rumoroso giro per gli stand e qualche scritta aggiunta sulla lavagna dei partecipanti, per lasciare un promemoria anche a chi non era presente in quel momento.

Le aziende coinvolte in questo sporco traffico devono essere colpite in qualsiasi situazione, anche e soprattutto quando si presentano in pubblico, nessuna pace per gli schiavisti e gli assassini.

Contro ogni forma di sfruttamento e schiavitù,

per la liberazione animale, umana e della terra!

 

 

da informa-azione.info

fonte: lecceprima del 26/3/2015

Blitz notturno: danneggiati due mezzi impiegati per i sondaggi del gasdotto

In mattinata i tecnici al lavoro per conto di Tap nella zona dove è prevista la costruzione del terminale di ricezione, in agro di Melendugno, hanno constatato di non poter utilizzare la strumentazione necessaria alle verifiche geotecniche. Sul posto carabinieri e personale della Digos

MELENDUGNO – Mezzi danneggiati e sondaggi geotecnici sospesi per i prossimi giorni. Tap ha denunciato l’incursione da parte di ignoti nel fondo, in agro di Melendugno, dove la società ha in animo di costruire il terminale di ricezione del gasdotto che dovrebbe portare, attraverso l’Italia, il gas naturale dai giacimenti dell’Azerbaijan all’Europa continentale.

Dell’accaduto sono stati subito informati i carabinieri della stazione di Melendugno e il personale della Digos della questura di Lecce. Sono stati gli addetti ai sondaggi ad accorgersi, questa mattina, del blitz notturno messo in atto da ignoti: vetri rotti e quadri di comando compromesso per entrambi i mezzi portati dalla ditta che ha l’appalto per le verifiche da effettuare lungo il tracciato a terra.

Quello del gasdotto è un progetto contestato sia sul fronte istituzionale – con l’opposizione del Comune di Melendugno e della Regione Puglia all’approdo di San Foca – che su quello sociale, sebbene il dissenso sia stato sempre espresso in maniera civile. E’ chiaro però che ci si trova ad un passaggio fondamentale della storia: l’iter autorizzativo è ad un passo dall’approvazione definitiva che potrebbe arrivare dal Consiglio dei ministri qualora il tentativo di mediazione in corso presso la Presidenza del Consiglio dovesse concludersi, come pare scontato, in maniera infruttuosa.

L’avvio dei sondaggi a terra era stato oggetto di un contenzioso sorto a ottobre tra l’amministrazione di Melendugno, che immediatamante aveva emanato un’ordinanza di sospensione segnalando la mancanza dell’autorizzazione paesaggistica. La società ha presentato ricorso al Tar del Lazio e il 25 gennaio scorso la Seconda sezione del tribunale amministrativo ha accolto l’istanza cautelare di sospensione degli effetti del provvedimento, rinviando la discussione nel merito della vicenda al 10 giugno. E i lavori sono ripresi, almeno fino ad oggi

da crocenera.org banche

“BANCA CARISBO ATTACCATA NELLA NOTTE TRA IL 16 E IL 17 MARZO: BANCOMAT MANOMESSO E VETRINE SFONDATE A MARTELLATE. UN SALUTO AI COMPAGNI RINCHIUSI IN AS2 SOTTOPOSTI DA OLTRE UN MESE A ISOLAMENTO PUNITIVO”

 

 

da http://senzaritorno.noblogs.org

bullhorn-300x258

Riceviamo da mail anonima e diffondiamo:

Venerdi’ 6 febbraio 2015, intorno alle 10.30, una decina di attivistx della campagna Senza Ritorno hanno fatto irruzione negli uffici KLM di Segrate (MI).

L’intento era disturbare la quieta routine lavorativa di quest’azienda che, insieme ad AirFrance, si rende responsabile della tratta di primati per la vivisezione e della deportazione di persone migranti senza permesso di soggiorno.

Con megafono, striscioni, cartelli e slogan abbiamo gridato loro in faccia la nostra rabbia. I dipendenti, increduli, hanno reagito violentemente cercando di respingerci con spinte e strattoni, dimostrando di essere disposti a difendere servilmente gli sporchi traffici dell’azienda per cui lavorano. La societa’ di produzione e consumo in cui viviamo rende le persone ingranaggi di un meccanismo piu’ grande di loro, per cui è facile scrollarsi di dosso ogni responsabilita’ sulle conseguenze dei propri gesti e del proprio lavoro, trovando giustificazione in quello che fa la maggioranza; ma è proprio così che questo sistema di dominio puo’ andare avanti, ognunx nel proprio ruolo specializzato da’ il suo contributo a costruire e muovere l’intero meccanismo.

Noi invece vogliamo ricordare che chi sfrutta, devasta e uccide ha un nome e un indirizzo!

Per questo poche ore dopo l’entrata a sorpresa negli uffici di KLM ci siamo recatx sotto casa di una delle principali dirigenti di Airfrance-KLM, CRISTINA MARIA NARDONE (responsabile del traffico aereo della compagnia negli aeroporti di Malpensa e Linate), in uno dei quartieri più borghesi di Milano. Con slogan e discorsi al megafono abbiamo informato le persone dei palazzi intorno su chi sia la loro vicina di casa, quali sono le sue responsabilità  nella tortura di centinaia di migliaia di animali nei laboratori e nella sofferenza di centinaia di persone private della loro libertà. Cristina, siamo venutx per disturbare la serenità del tuo focolare domestico, per ricordarti che i tuoi soldi sono sporchi di sangue, e che persone come te non verranno mai lasciate in pace!

Dopo un mini corteo rumoroso per le vie del quartiere, ce ne siamo andatx promettendole di tornare presto a farle visita. Finchè ogni laboratorio non sarà  distrutto e ogni frontiera non sarà  abbattuta, ci saranno sempre persone disposte a lottare.

Contro ogni forma di sfruttamento e schiavitù,

per la liberazione animale, umana e della terra!

 

da finimondo.org bc0b9da08d8919b1c68254e2dd37d5d38c3ace7b_m

Eh sì, lo possiamo capire. Chi è ghiotto solo di complimenti e suggerimenti, non tollera in alcun modo le critiche. Quando capita che qualcuno sostenga pubblicamente tesi avverse, la vista gli si annebbia e perde le staffe. Passi che ciò avvenga in privato, possibilmente a quattr’occhi. Ma davanti a tutti? Magari critiche messe pure nero su bianco, al riparo dall’oblio e dalla sordità interessata! Per certa gente una critica non è un avvio di dibattito, macché, è un oltraggio di lesa maestà. Di controbattere alle critiche non ci pensano proprio (chi per paura di lasciare troppi neuroni sul campo, chi per paura di scoprire di avere a disposizione solo ormoni) e quindi, per evitare ogni discussione, ricorrono sempre al medesimo antico espediente. Anziché rispondere sul cosa, interrogano sul chi – «Mi critichi? A meeeee? Come osi, bifolco! Dimmi subito chi sei e cosa fai!».
Lo scorso millennio questo genere di penosa scappatoia era utilizzata solo da partitari prima, e da anarco-codini poi. Ora invece, decadenza dei tempi in cui le idee non hanno più alcuna importanza, ha tracimato un po’ dovunque. Ecco quindi che quando un Machiavelli della lotta sociale viene o si sente criticato, si mette a strillare contro i parolai da tastiera; mentre quando è un Batman dell’azione distruttiva ad essere o sentirsi criticato, si mette a tuonare contro i parolai nullisti pratici. Il primo non si degna di sostenere le proprie argomentazioni in favore delle sue scelte tattiche, così come il secondo si guarda bene dall’avanzare le proprie ragioni in favore della sua scelta operativa. Discutere, ma stiamo scherzando? No, no, si discute solo fra di noi, fra chi è già d’accordo, in modo da non avere guastatori fra i piedi (contro cui bastano e avanzano i pettegolezzi di corridoio). Ecco perché uno liquida le critiche come prescrizioni mediche formulate da sputasentenze, l’altro come dogmi eretti da pontefici e diffusi dai loro servitori. Almeno in un aspetto, quello che li fa letteralmente imbestialire, entrambi sono in perfetta sintonia: il nemico interno è la critica, e va messa a tacere.

(altro…)

da http://machorka.espivblogs.net/

Bruxelles: attrezzatura da costruzione bruciata in solidarietà con la lotta nel Testet Remi

Bxl – incendio in solidarietà con il Testet
Nella notte tra il 4 e il 5 novembre, un escavatore ed una macchina perforatrice sono stati bruciati nel cantiere in via Vandenbranden nel centro di Bruxelles. Uno slogan è stato scritto con lo spray sul posto:”Per Rémi”.

Loro gentrificano, noi distruggiamo!

 

 

 

da http://325.nostate.net/

Azione di ALF Istanbul (Turchia) per la Giornata Mondiale Vegan ALF-6758666666

Report anonimo su Hayvanozgurlugucevirileri.com:

Il primo di novembre dovrebbe essere un giorno di azione per la liberazione animale, non un giorno di festa per il veganismo.

Sul lato europeo di Istanbul, il 1 ° novembre intorno alle 2 del mattino, abbiamo fatto una serie di azioni: due camion che trasportavano polli morti sono stati sabotati. Pneumatici sgonfiati, finestrini anteriori rotti, serrature incollate.

Gli slogan “Viva la liberazione animale” sono stati anche dipinti a spray nella stessa zona. Un altro ristorante fast-food nelle vicinanze è stato attaccato, le finestre distrutte.

Ogni giorno un’azione, ogni giorno ALF!

Viva la liberazione degli animali!

Abbasso lo specismo!

Tutto per i nostri amici animali!

Libertà per la terra, gli animali e gli esseri umani!

ALF Turchia, Istanbul

BzVl4C5CAAAGAQCda http://hambachforest.blogsport.de/


Il 7 ottobre, presto, quattro donne hanno bloccato la raffineria SUNCOR di Montreal con un treppiede e  tecniche di agganciamento . Questo è stato fatto per protestare contro l’inversione della Linea 9B dell’oleodotto di Enbridge, che porterà petrolio derivante da sabbie bituminose da Alberta attraverso Montreal per l’esportazione.