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A qualche ora da 1 anno dalla scomparsa, seguita dalla morte del compagno anarchico Santiago Maldonado per mano dalla Gendarmeria Nazionale, abbiamo collocato un congegno incendiario artigianale su una delle finestre del ministero di industria agroalimentare del paese, situato nella capitale federale, il cui ministro attuale (ex presidente della società rurale) fedele agli interessi dei ricchi e dei padroni negozia negozia con sangue e terra. Avvelenando e contaminando tutto e tutti. (altro…)

tagliato_4_giorni_di_autoproduzioni_BNda https://contratodaautoridad.wordpress.com

Senza dubbio uno dei grandi pericoli sempre in agguato per l’anarchia è la possibilità di diventare un insieme di pratiche prive di tutti i contenuti di offensiva contro il potere.
Questa situazione è favorita, da un lato, dallo stesso nemico attraverso i suoi valori vincolanti di governo democratico, come la “diversità”, la “tolleranza”, il “pluralismo”, così come l’integrazione economica attraverso la mercificazione della ribellione ed il consumo “alternativo”.
D’altra parte, vi è anche una serie di individui e gruppi “di protesta” e anche alcunx “anarchicx” che inconsciamente o deliberatamente prendono le distanze dall”antagonismo e dalla conflittualità permanente verso il dominio, sia mettendo a tacere la necessità della distruzione e dell’attacco diretto contro l’autorità o, nel peggiore dei casi, realizzando rozze campagne di pulizia dell’immagine dell’anarchismo, in posa come patetici difensori di un’ideologia aliena al confronto con il potere. (altro…)

da informa-azione.info

 

Riceviamo da mail anonima e diffondiamo:

“Il giorno 13-12-2014 attaccato il centro Telecom di Rovereto. Spostate telekom-rovereto
le telecamere e posizionato gli ordigni incendiari in diversi punti. Le
compagnie telefoniche, oltre ai danni ambientali che creano, sono
soprattutto a fianco dello stato nel controllo e nella sicurezza.
Telecom in particolare è una delle responsabili della videoconferenza
imposta ai detenuti in Italia. In solidarietà a Adriano, Gianluca a cui
viene imposta la videoconferenza, a Maurizio Alfieri a cui l’hanno
imposta per l sue lotte in carcere, a Monica e Francisco e agli ultimi
arrestati del cosiddetto ” caso Pandora”. Un saluto agli 11 arrestati a
Barcellona. Ad Alfredo e a Nicola per essersi rivendicati il ferimento
di uno dei responsabili della morte nucleare. Agli arresati notav perchè
le compagnie telefoniche hanno avuto un ruolo fondamentale nellatraliccio-telekom
repressione. A Tamara Sol accusata per aver sparato ad una guardia
giurata. Ricordando Sebastian Overslvij  Remi ucciso dagli sbirri e
solidarietà a tutti i detenuti che lottano. Un abbraccio a tutti quelli
che nel mondo si scontrano contro l’autorità. Per l’azione diretta. Per
l’anarchia.”telekom

fonte foto http://es.contrainfo.espiv.net

CNA-CARRARA1da crocenera.org

Presentazione del progetto editoriale Croce Nera Anarchica,sabato 17 gennaio dalle h.17 al circolo anarchico Goliardo Fiaschi in via Ulivi 8

 

0anpanico

da Resistenze al nanomondo

In un precedente comunicato di aggiornamento avevamo scritto della definitiva chiusura del nostro caso in Svizzera dove la rincorsa ai ricorsi sulle macchinazioni da parte dei vari apparati di sicurezza statali italiani e confederati elvetici non avevano portato a nulla, se non che in tema di repressione la collaborazione poliziesca  è sempre forte, soprattutto se i soggetti di interesse sono degli oppositori alla loro democrazia di oppressione.
Fin dal momento del nostro arresto in Svizzera con l’accusa di voler attaccare con esplosivo il nuovo centro di ricerche, allora in costruzione, di IBM e del  Politecnico di Zurigo fiore all’occhiello per la ricerca nanotecnologica a livello mondiale, l’Italia ha fatto partire un’inchiesta  in stretta collaborazione con la polizia elvetica volta a dimostrare l’esistenza di un’organizzazione sovversiva  con finalità di terrorismo sul suolo italiano e ramificata anche in Svizzera.

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Il nuovo progetto di dominio da particolare importanza al controllo dell’identità e del pensiero dell’individuo così come al controllo psicologico della società nel suo complesso. E ‘in questo contesto che la prigione, con le sue nuove misure e sviluppi, si distingue ancora una volta come un pilastro fondamentale dello Stato. marco-500x707-244x300

Con i nuovi meccanismi di monitoraggio che facilitano sempre più il controllo fisico, resta solo di colonizzare la mente dell’arrestato. Così, nella realtà carceraria svizzera come altrove nel mondo, la psichiatria riveste un ruolo centrale nella riabilitazione sociale del detenuto. Le persone che si ribellano contro le misure tereapeutiche e che non vogliono collaborare al ricatto delle istituzioni sono punite, spesso per tutta la vita, con misure come l’internamento.

Questo è il caso di Marco Camenisch, un ribelle anarchico ecologista svizzero che ha trascorso più di 20 anni nelle carceri svizzere e italiane. La sua storia e la lotta, una lotta tra le tante di ribelli e refrattari in tutto il mondo, è il nostro punto di partenza per combattere questa società carceraria basata sullo sfruttamento e sulla dominazione della terra e degli animali umani e non umani. Perché combattere il carcere è lottare contro la legge, contro la magistratura, contro le catene del dominio. Perché la lotta al fianco di Marco è solo un modo di lottare per la liberazione totale, di lottare per L’Anarchia.

Giro informativo di incontro e discussione, Spagna 15-30 ottobre 2014

  • 17.10.14 Barcelona – Ateneu Libertari Sant Andreu
  • 19.10.14 Madrid – Local Anarquista Magdalena
  • 21.10.14 Orense – Nueva Okupa.
  • 22.10.14 Santiago de Compostela – C.S.O Escario e Maldizer
  • 23.10.14 Asturias – Espacio por confirmar.
  • 24.10.14 Burgos – Biblioteca La Maldita
  • 25.10.14 Gasteiz – Zapateneo
  • 28.10.14 Zaragoza – C.S.O Kike Mur
  • 30.10.14 Manresa – en una nueva okupa anárquica.

Fonte Machorka

Sir_William_Russell_FlintPubblichiamo di seguito (oppure si possono riascoltare su Radio Blackout) le rivendicazioni di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò a proposito dell’attacco al cantiere del TAV a Chiomonte avvenuto il 14 maggio 2013.

Liberi tutti e tutte.

Mattia.

Conoscevo la Maddalena e la Val Clarea prima che ci venisse impiantato il cantiere dell’alta velocità. In quei boschi ho camminato, ho dormito, ho mangiato, ho cantato, ho ballato. In quei luoghi ho vissuto frammenti di vita preziosa insieme ad amici che ora non ci sono più e che porto nel cuore.
In quei luoghi sono tornato più volte negli anni.
Di giorno, di notte, di mattino, di sera; d’estate, d’inverno, in autunno e in primavera. Ho visto quei luoghi cambiare nel tempo, gli alberi cadere abbattuti a decine per fare spazio a siepi di acciaio spinato. Ho visto il cantiere crescere e un pezzo di bosco sparire, le torri-faro spuntare numerose e l’esercito arrivare a sorvegliare un desolato sterrato lunare con gli stessi mezzi blindati che pattugliano i monti afgani.
Così in Val Clarea son tornato una volta ancora in quella ormai celebre notte di maggio.

Molto, troppo, è stato detto e scritto su quella notte e non sta a me, né mi interessa, dire come si trascriva quel gesto nella grammatica del codice penale.
Quello che posso dire è che quella notte c’ero anch’io.

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Sabotiamol'esistenteALF rivendica liberazione di visoni

IL 23 AGOSTO ABBIAMO APERTO LE GABBIE DELL ‘ALLEVAMENTO DI VISONI A SCORZE’ VIA TOSATTI (VE) – ITALIA

NELL’ALLEVAMENTO ERANO PRESENTI TRE STRUTTURE PER LA PRIGIONIA DEGLI ANIMALI, UNA ERA VUOTA, CI SIAMO QUINDI OCCUPATI DELLE ALTRE DUE CHE RINCHIUDEVANO CENTINAIA DI VISONI. SONO STATI SOTTRATTI TUTTI I CARTELLINI IDENTIFICATORI, RENDENDO IMPOSSIBILE OGNI FORMA DI RICONOSCIMENTO E CATALOGAZIONE IN CASO DI CATTURA DI QUALCHE ANIMALE.

SONO STATE DANNEGGIATE NUMEROSE GABBIE E ABBATTUTI DECINE DI METRI DI RECINZIONE SUL RETRO DELL’ALLEVAMENTO PER PERMETTERE AL VISONI DI FUGGIRE NEI CAMPI TRA FOLTE COLTIVAZIONI E CORSI D’ACQUA.

PRESTO NEGLI ALLEVAMENTI INIZIERA L’UCCISIONE DI MIGLIAIA DI VISONI PER LA PRODUZIONE DI PELLICCE.

PER QUESTI ANIMALI CHE SARANNO SQUOIATI NON C’E’ ALTRA POSSIBILITA’ CHE APRIRE LE GABBIE, CHE LIBERAZIONE ANIMALE NON SIANO PAROLE VUOTE MA CHE SI CONCRETIZZINO DOVE L’OPPRESSIONE E’ PRESENTE.

DEDICHIAMO QUESTA AZIONE DI LIBERAZIONE AI PRIGIONIERI ANARCHICI GIANLUCA E ADRIANO

ALF

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