Nodi


Un nodo scorsoio ganciato a rapido rilascio di facile esecuzione anche con i guanti. Il nodo siberiano o nodo Evenchi prende il nome dall’omonima popolazione nomade che lo ha sviluppato e abitante appunto in Siberia; questo tipo di nodo è molto utile in vari ambiti e ovunque ci sia la necessità di fissare una corda che possa essere sciolta anche sotto forte carico. Un ottimo nodo per fissare l’amaca, i teli, ecc… (altro…)

fuoritraccialogodaapplicarePuò capitare di dover lavorare su una corda fissata ad una o ad entrambe le estremità o di dover semplicemente realizzare lungo di essa una o più asole; che servano per accorciarla o per creare degli anelli di ancoraggio sarebbe utile conoscere la tecnica realizzativa di alcuni di questi nodi ed in questo post parlerò appunto d’uno di essi, facile da realizzare ed utile per numerosi scopi, sto parlando del nodo guardafili.

Come si realizza:

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Ogni tipo di uscita può avere le sue particolarità e le sue criticità. Se ci avventuriamo fuori sentiero, in zone che non conosciamo, sarà sempre meglio avere con sé tutto ciò che ci potrebbe aiutare a toglierci da eventuali impicci. Con il tempo impareremo di cosa abbiamo bisogno in ogni ambiente che visiteremo, in base alle caratteristiche della zona che stiamo esplorando.

In ogni ambiente comunque conviene sempre avere con sé qualche metro di cordino, se ci troviamo poi in ambiente boschivo montano anche qualche metro di corda potrebbe sempre essere utile.

Mi è capitato spesso, durante le escursioni, di dover affrontare più o meno brevi tratti di arrampicata, in egual misura mi sono trovato a dover discendere una parete più o meno ripida aiutandomi con una corda. In questo caso è importante conoscere i metodi di calata, i nodi e saper realizzare sistemi di sicurezza per evitare quanto più possibile incidenti. Conoscere le tecniche ed avere il materiale giusto può trasformare una situazione critica in una bella e divertente esperienza.

In questo post voglio illustrare le fasi costruttive di un imbrago di emergenza, potrà essere realizzato sia con un cordino che con uno spezzone di fettuccia.

COME PROCEDERE

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IMG_2075Il nodo paletto, detto anche del muratore o d’anguilla, come tradisce già il nome, viene utilizzato per assicurare una corda ad un paletto, un tronco o un ramo non spigoloso, per legare fascine o pesi da trainare. (altro…)

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I Nostri Prusik, A: Realizzato con un anello di cordino; B: realizzato con cordino libero

Dopo qualche tempo, approfittando di una trasferta toscana, torniamo ad occuparci di nodi; nello specifico ci occuperemo di un nodo molto utile sia in ambito arrampicatorio/alpinistico che in quello bushcraft, stiamo parlando del “Prusik”. (altro…)

Il nodo delle guide è un nodo famosissimo, utile in vari ambiti e molto utilizzato in alpinismo, sicuro e facile da realizzare. Si tratta di un nodo bloccante che, se eseguito bene senza accavallamenti, sollecita poco la corda. Ha il difetto di essere difficile da sciogliere nel caso abbia subito una sollecitazione violenta, come ad esempio lo “strappo” dovuto ad una caduta in arrampicata, questo nodo infatti viene eseguito in montagna per assicurare la corda all’imbragatura. Ovviamente i suoi ambiti di utilizzo possono essere molteplici.

Vediamo come si realizza:

 

GUIDE1 (altro…)

Il bulino è un nodo ad occhiello, molto utile e semplice da realizzare. Tra i suoi pregi, oltre alla citata semplicità di esecuzione, c’è quello di non serrarsi mai troppo, il che lo rende facile da sciogliere anche dopo una forte trazione o con corda bagnata, caratteristica che lo rende molto usato in marina. Pur essendo un nodo decisamente sicuro tende ad allentarsi se realizzato con corde rigide o particolarmente elastiche in condizione di scarso carico. Il problema scompare quando il nodo è sottoposto a trazione. Il Bulino è uno di quei nodi che può essere realizzato direttamente intorno ad un oggetto o un occhiello.

Vediamo come si realizza:

 

bulino1 (altro…)