Attrezzature boschive


Da un po di tempo sono passato all’utilizzo di uno zaino in tela, precisamente quello utilizzato per molto tempo dalle truppe alpine tedesche; è uno zaino minimale con i pregi e gli incomodi di uno zaino vecchio stile in stoffa.

Come sempre non citerò una marca in particolare, chi fosse interessato al modello può cercarselo o scrivermi in MP per maggiori info.
Perché uno zaino in tela?
In parte perché mi piace l’aspetto vintage, ma ciò non sarebbe certamente bastato a farmi scegliere questo zaino, dopo tutto mi deve accompagnare per boschi e quindi ancor prima dell’estetica deve rispondere ai criteri di resistenza e funzionalità (cosa che tra l’altro fa egregiamente).
Ho optato per le fibre “povere”, naturali, già da qualche anno per quanto riguarda l’abbigliamento e questo perché mi piace poter riuscire a riparare o modificare ciò che indosso in base alle mie esigenze e quindi anche questo zaino risponde a dati prerequisiti, fibra naturale (cotone) e costo veramente contenuto (circa 24 euro) fanno si che le eventuali modifiche o riparazioni possano essere fatte facilmente e a cuor leggero.
Fatte le doverose premesse passiamo a parlare in maniera più approfondita dello zaino, ormai testato da qualche mese.
German BW Jagerrucksack

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Qualche tempo fa ero casualmente incappato in questo tipo di sacchetta mentre cercavo qualche spunto per realizzare dell’oggettistica in legno d’ispirazione norrena.

Il modello prende spunto da un ritrovamento archeologico avvenuto nella città vichinga di Viborg in Danimarca, ritrovamenti simili sono stati effettuati anche in altri insediamenti vichinghi il che mi fa pensare che questa sacchetta fosse un modello piuttosto comune.

Per realizzarla ho utilizzato del faggio per gli elementi linnei, che ho in principio splittato con l’accetta per poi intagliarli a coltello e della stoffa di recupero, nello specifico le gambe e due passanti per la cintura che ho ritagliato da un paio di vecchi pantaloni ormai inutilizzabili.

Come ho proceduto: (altro…)

Da un po di tempo pensavo di sostituire la mia vecchia e cara amaca, non tanto perché non fosse più in condizione di essere utilizzata anzi, è ancora in forma, ma piuttosto perché essendo priva di zanzariera mal si prestava alla nuova condizione che si è creata in questa porzione di alpi, con le zanzare che sono arrivate ben sopra i 1000 metri, ed essendo io molto appetito da questi “simpatici” insettini mi son dovuto/voluto piegare all’amaca con zanzariera, rigorosamente a basso costo, intorno ai 30 euro (se considerati i prezzi delle parenti più blasonate). (altro…)

Solitamente quando sono in giro per boschi non mi lascio mai sfuggire l’occasione di raccogliere qualsiasi cosa possa potenzialmente risultare utile in caso di necessità, si tratti di uno spezzone di spago, corteccia di betulla o quant’altro.

In casa avevo della resina di pino raccolta qualche anno fa durante un giro nei boschi toscani, era da tempo stoccata in un vasetto in attesa di essere utilizzata in qualche modo; l’occasione si è presentata nel momento in cui lavorando dell’olivo ho deciso di raccogliere i trucioli per realizzare una sorta di diavolina diy e soprattutto naturale, senza schifezze dentro.Mi sono quindi dovuto procurare gli strumenti mancanti per la lavorazione del mio panetto infiammabile e nello specifico una lattina di acqua brillante (utile in mille occasioni e già sfruttata qui) e dello spirito.

Ecco come ho proceduto: (altro…)

Ho sempre ritenuto molto funzionale, come aggiunta allo zaino o alla tracolla il marsupio, ottimo per tenere a portata di mano e sempre con sé alcuni strumenti utili; per quanto mi riguarda abitualmente uso riempirlo con alcuni oggetti specifici come frontale, fiammiferi cerati, acciarino, scatolina con il kit d’emergenza. A questa base di materiale qualche volta aggiungo una scatolina di esche per il fuoco (dotazione più che altro invernale in previsione di pioggia o neve e conseguente difficoltà nel reperire esche asciutte) e/o il monocolo (sempre quando mi muovo in un’area che non conosco). (altro…)

Fornelletto da escursione realizzato utilizzando due 13880314_613442575491784_4352644314350700232_nlattine, cotone e fil di ferro, (altro…)

IMG_3412Qualche settimana fa ho recuperato una pala pieghevole, nessuna marca particolare, niente “blasoni”.

Qualche dato tecnico: (altro…)

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Durante le uscite capita spesso di dover fare legna per il bivacco, e quindi dovremo essere attrezzati per questo tipo di operazione. Si possono usare molti attrezzi,singolarmente o in concerto: accetta, coltello, sega.

Generalmente non porto l’accetta per questioni di peso, e avevo necessità di una sega da campo, ho quindi deciso di costruirmene una a telaio.

Il pregio fondamentale di questo tipo di sega è che può essere smontata e rimontata con facilità, così da poterla riporre nello zaino.

Rispetto ad una sega pieghevole ha il pregio di avere più lama, di contro il peso è certamente maggiore.

Ecco come ho proceduto.

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Uno strumento piuttosto utile in escursione, soprattutto se decidiamo di stare via qualche giorno, è il coltello. Una buona lama può aiutarci in svariate situazioni, si tratti di raccogliere o preparare cibo, preparare legna per il fuoco, costruirsi il necessario per bivaccare. Generalmente se si tratta di un’escursione di un giorno o più converrà avere con sé (io faccio così) due tipi di coltello, un multiuso e un coltello da campo per usi più gravosi.

Questo post sarà dedicato alla recensione del mio multiuso, un classico Victorinox nella sua variante più strong, ovverò lama da 111mm (contro i classici 9).

Il Vic aperto

Il Vic aperto

Il mio buon Vic, con tutti i segni d'uso

Il mio buon Vic, con tutti i segni d’uso

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