Escursioni


I Fiori del Male presentano

Quarta passeggiataVeget-Attiva

Sabato 27 ottobre 2018

Il bosco autunnale

– Libera escursione alla scoperta degli alberi: riconoscimento,
caratteristiche e proprietà
– Ritrovo ore 9,30 (puntuali) al parcheggio del Forte di Exilles dal quale ci sposteremo insieme verso le borgate di Oulx- Pranzo vegetale condiviso- Laboratorio nodi e legature (se lo hai porta uno spezzone di cordino)Ognunx sarà correttamente equipaggiatx (scarponcini, acqua, stoviglie, libri per il riconoscimento/studio, giacca antivento/impermeabile)Posti limitati, info e prenotazioni ifioridelmale@autoproduzioni.net 

P1080130Domani andiamo a camminare in Val Sangonetto! Questo ci siamo detti, con V, la sera prima di addormentarci. Sono contento, ho proprio voglia di camminare altri boschi.

La mattina seguente ci svegliamo pronti ad ultimare la preparazione degli zaini, acqua nelle borracce, un po di frutta secca ed un paio di panini.

Mi alzo a preparare il caffè e scostando la tenda noto come il sole che solo ieri splendeva alto oggi sia nascosto dietro una spessa colte di nubi piuttosto basse, che promettono nebbia e chissà, forse qualche goccia di pioggia, quest’anno la neve è stata piuttosto avara. (altro…)

Giusto qualche settimana fa, durante un giretto per i boschi delle alpi, nuovamente sulla via degli stambecchi…

IMG_2733“…E’ un mercoledì di sole come spero ce ne siano tanti”, questo mi ero detto per evitare i sensi di colpa dettati dallo sprecare una giornata di bel tempo stando in casa a fare altro e quindi giù via ad intagliare, progettare uscite -che nel mio caso vuol dire né più né meno fantasticare avventure come i bimbi- e fare qualche lavoretto in casa. Ogni tanto guardo gli scarponi.

Passa così la mattinata senza che abbia fatto poi molto, gli scarponi sono sempre li, ma paiono più grandi, più ingombranti. Pranzo, faccio i piatti, i soliti scarponi sembrano crescere ancora, diventare quasi una presenza opprimente, alla fine realizzo, non sono loro, non è loro la colpa di questa strana sensazione ma dello spreco che sto facendo di una giornata che sta fuggendo verso sera e che mi avrebbe potuto portare chissà dove.

Cerco così un compromesso fra l’orario e la necessità di uscire, indosso gli scarponi che d’un tratto tornano ad essere quelli di sempre prendo lo zaino e, quasi senza motivo, la macchinetta fotografica.

Mi avvio quindi per una strada bianca che passa sopra le case, chiamata ironicamente da alcuni la tangenziale nord, l’idea è quella di arrivare alle reti para-massi che proteggono la borgata centrale del paese per raccogliere un rametto di rosmarino autoctono di queste parti, che dicono essere molto aromatico; l’idea è quella di trapiantarlo nell’orto e l’unica pianta selvatica pare aver deciso di crescere proprio li dove l’uomo ha posto questi retini fuori misura per arginare i potenziali danni portati dalla montagna che scende a valle. (altro…)

Un docufilm -in due parti-  sullo scempio apuano, ma anche sulle bellezze di queste fantastiche montagne…

IMG_2230Ci sono molti modi per ripararsi e passare la notte durante un’escursione, dalla tenda al tarp, dalle grotte alle balme, ma sicuramente uno dei metodi più affascinanti e soddisfacenti consiste nel realizzare da sé il proprio bivacco, utilizzando il materiale presente nel luogo dove avremo deciso di fermarci. (altro…)

Una visita inattesa di un amico ed una finestra di bel tempo sono stati il giusto connubio per decidersi a fare un giretto ad anello Cels – Cels (alta Valle di Susa) passando per 5 tappe – Case Armeita, Clot Brun, Gran Pertus, 4 denti di Chiomonte, Ramats- per un dislivello in salita di circa 1200 mt, idem in discesa. Settembre 2014. (altro…)

Nei primi di agosto 2013 con alcuni amici decidemmo di accamparci in Val Clarea, vicino al cantiere fortino del Tav. Dovevamo stare qualche giorno ma il risultato fu che non ci muovemmo più almeno fino a fine settembre, con gli ultimi campi realizzati a metà ottobre. Giorni su giorni regolati dallo scorrere del fiume, dal fuoco e dalle camminate fra quei boschi minacciati da una devastazione dilagante. Giorni su giorni con i viveri in spalla, a spaccare legna, ad allestire il campo. Nasceva l’ “Inospit(A)le”, un accampamento di brontoloni riottosi legati da un’affinità difficile da descrivere. (altro…)