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cyberfaceTda http://www.resistenzealnanomondo.org

80 minuti
Produzione francese del 2012 oggi tradotto in italiano.
Un ampio spaccato su dove sta portando la convergenza delle scienze in una società dalle macchine onnipresenti:  interviste a filosofi,  a critici e soprattutto ai maggiori fautori e sostenitori di queste tecno scienze. Non si parla di un ipotetico futuro da “migliorare” e manipolare ma di un presente dove questo è già una realtà.

Con la convergenza di nanotecnologie, biotecnologie, informatica, neuroscienze, avviene un salto epocale: ambiti prima separati ora si fondono e si intersecano. La convergenza capitanata dalle nanotecnologie modifica le relazioni, trasforma e plasma la percezione del mondo circostante, del nostro corpo. Interiorizziamo la logica che sottende queste tecnologie e l’idea di mondo che si sta costruendo. Il potere non è mai stato così pervasivo e totalizzante, entrando a un livello ancora più profondo. Un mondo atomizzato, dove il vivente è considerato mera materia da scomporre, modificare e plasmare per le molteplici necessità di questo sistema. (altro…)

IMG_2733“…E’ un mercoledì di sole come spero ce ne siano tanti”, questo mi ero detto per evitare i sensi di colpa dettati dallo sprecare una giornata di bel tempo stando in casa a fare altro e quindi giù via ad intagliare, progettare uscite -che nel mio caso vuol dire né più né meno fantasticare avventure come i bimbi- e fare qualche lavoretto in casa. Ogni tanto guardo gli scarponi.

Passa così la mattinata senza che abbia fatto poi molto, gli scarponi sono sempre li, ma paiono più grandi, più ingombranti. Pranzo, faccio i piatti, i soliti scarponi sembrano crescere ancora, diventare quasi una presenza opprimente, alla fine realizzo, non sono loro, non è loro la colpa di questa strana sensazione ma dello spreco che sto facendo di una giornata che sta fuggendo verso sera e che mi avrebbe potuto portare chissà dove.

Cerco così un compromesso fra l’orario e la necessità di uscire, indosso gli scarponi che d’un tratto tornano ad essere quelli di sempre prendo lo zaino e, quasi senza motivo, la macchinetta fotografica.

Mi avvio quindi per una strada bianca che passa sopra le case, chiamata ironicamente da alcuni la tangenziale nord, l’idea è quella di arrivare alle reti para-massi che proteggono la borgata centrale del paese per raccogliere un rametto di rosmarino autoctono di queste parti, che dicono essere molto aromatico; l’idea è quella di trapiantarlo nell’orto e l’unica pianta selvatica pare aver deciso di crescere proprio li dove l’uomo ha posto questi retini fuori misura per arginare i potenziali danni portati dalla montagna che scende a valle. (altro…)

Uso spesso l’amaca, è comoda, funzionale e la puoi portare sempre con te…e pare che piaccia proprio a tutti…un filmato simpatico dalla rete

IMG_2371Più cose impariamo a fare con le nostre mani, più acquisiremo la capacità di saper autogestire il nostro quotidiano, sia nel bosco che in ogni altro ambito. Da tempo mi diletto nella realizzazione di cordini di varie dimensioni partendo da fibre naturali ricavate ad esempio dal fusto o dalla radice dell’ortica, poi qualche mese fa ho avuto la possibilità di mettere le mani su tre rametti di canapa e l’idea è stata subito quella di realizzarne spago…poi è passato l’inverno e il progetto si è congelato, fino a qualche giorno fa, quando ho deciso di provare a lavorare la canapa con un metodo semi tradizionale (ho tralasciato infatti la maceratura). Il risultato è stato decisamente soddisfacente, tanto che ho poi provveduto a realizzare un secondo spezzone ed a documentare le fasi realizzative con foto -pessime come mio costume- ed un video, che se si può è anche peggiore…ma l’importante è capire come procedere, le arti dell’immagine le lascio ad altri più ferrati.

Andiamo a vedere come procedere:

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Un bel film sui lupi, sulla grandezza del selvaggio e non ultimo sulla stupidità umana. “Mai gridare al lupo” è un film del 1983, purroppo firmato Disney ed è basato sul romanzo “Never cry Wolf” di Farley Mowat, etologo canadese. La nave ammiraglia di Sea Shepherd porta il suo nome.

la-locandina-di-mai-gridare-al-lupo-201060

Qui il link per guardarlo o scaricarlo:

“MAI GRIDARE AL LUPO – NEVER CRY WOLF”

Parlano le immagini…

Un docufilm -in due parti-  sullo scempio apuano, ma anche sulle bellezze di queste fantastiche montagne…

A proposito dello sfruttamento delle sabbie bituminose per ricavarne petrolio da vaste aree del Canada, con costi ambientali altissimi, segnaliamo questo documentario che dura circa tre quarti d’ora, senza parole, che parla con la durezza delle immagini dello scempio ambientale in corso

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Da Infoboulder:

James Webb realizza la prima ripetizione di “Defying Gravity“, boulder di 8C aperto nel 2013 da Daniel Woods a Thunder Ridge.

“Yess! Felt so nice to connect with that first move. Such a heinous jump from one glassy rail to the next. What a strange problem…. and putting it all together may be one of the lowest percentage things i’ve ever done.”.

Negli ultimi 12 mesi James ha salito ben 5 8C, 25 8B+ e 36 8B, tre dei quali flash.

Due anni fa ci lasciava Patrick Edlinger, un grandissimo climber e alpinista, che ha contribuito alla nascita ed allo sviluppo di un nuovo modo di affrontare pareti e montagne. Lo ricordiamo con questo bel video girato molti anni fa in Verdon.

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