Il profumo del pasto selvatico


Il Polipodio (Polypodium vulgare) è una piccola varietà di felce dalla forma molto caratteristica e facilmente riconoscibile. 
Ha foglie lobate ed una caratteristica punta, come si vede nelle foto. Cresce in luoghi ombrosi ed umidi, generalmente tra le rocce -almeno per la mia esperienza- e fra le pietre dei muretti a secco.  (altro…)

Piantaggine lanceolata

La piantaggine è una delle piante officinali/mangerecce più facile da riconoscere e diffusissima, ha una serie infinita di proprietà ma essendo questo spazio dedicato ai possibili usi in ambiente naturale mi limiterò ad illustrare le caratteristiche “pronto uso”. (altro…)

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Farinello (chenopodium album), è parente alla lontana dello spinacio ed è una pianta piacevole da mangiare, si consumano foglie e fusti sbollentati o ripassati; è una pianta comunissima e si trova in prati, campi incolti o come infestante negli orti ma è talmente curiosa da riuscire acrescere un po ovunque, qualche tempo fa girando per Torino ne ho visto un esemplare far capolino da una crepa su un marciapiede…

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L’erba cipollina (Allium schoenoprasum) è piuttosto diffusa sia in appennino che sulle alpi, le foglie sono cilindriche e cave, piuttosto morbide al tatto, si possono raccogliere e consumare fresche in insalata, sono difficili da confondere poiché una volta raccolte emanano un discreto odore misto tra cipolla ed aglio (altro…)

Alliaria (Alliaria petiolata). 
Ottima ottima veramente, una pianta della quale si possono mangiare le foglie, dal sapore delicato di aglio che con la fioritura acquistano una punta accennata di amaro, i fiori che come sapore ricordano le foglie ma sono ancora più delicati, le radici che hanno sapore simile al rafano.
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corbezzolo_600Il corbezzolo è una pianta arbustiva ma che può raggiungere anche buone dimensioni; è piuttosto diffuso nelle zone a clima mediterraneo fino agli 800 mt ed è un sempreverde, il suo legno arde molto bene. i suoi frutti sono edibili e si raccolgono tra Ottobre e Dicembre, anche se ultimamente (a Gennaio) ne ho mangiati di buoni in Toscana.

Come si presenta? Il frutto è una bacca rossa rotonda di dimensione variabile da circa un cm fino ai due; la superficie è coperta da tubercoli che assomigliano a dei puntini in rilievo. La polpa è gialla/arancione molto carnosa; il gusto è piacevole, dolce con una piccola puntina di asprigno; è tra l’altro ricco di vitamine. Le proprietà del corbezzolo sono molte, purifica il fegato, è astringente (quindi occhio ad esagerare), disinfettante, ecc…I frutti possono essere anche utilizzati per realizzare una marmellata. (altro…)

Può capitare che un’escursione si prolunghi di qualche ora o di un giorno, oppure che le provviste che portiamo con noi necessitino di essere integrate per vari motivi. In ogni caso saper riconoscere quante più piante selvatiche edibili può risultare decisamente utile. Ovviamente è necessario essere più che sicuri di ciò che stiamo raccogliendo, quindi sarebbe buona pratica essere accompagnati nel riconoscimento e nella raccolta da qualcuno esperto in questa attività, esistono però piante molto facili da riconoscere e da trattare e nel nostro viaggio fra le piante selvatiche commestibili cominciamo proprio con una di queste, ovvero la Carlina, detta anche carciofo di montagna.
La carlina, nelle sue varie specie, è diffusa su tutto l’arco alpino, alcune varietà si possono trovare anche in ambiente subalpino e in generale su tutto il territorio italiano.
Sulle alpi, dov’è stato raccolto l’esemplare in foto,

Carlina raccolta a Settembre sulle alpi

Carlina raccolta a Settembre sulle alpi

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Civetta

Parliamo di una pianta che oltre ad avere la virtù della bellezza, contribuisce a regalarne, le Civette che si affacciano sul blog e vogliono farsi un po’ di coccole cosmetiche in modo naturale sapranno farne buon uso: condividiamo delle piccole note sulla malva. (altro…)