Archive for Maggio, 2019

L’Aglio orsino (Allium ursinum) deve il suo nome al fatto d’essere uno degli alimenti graditi dall’orso bruno (e dai cinghiali) che ne consumano i bulbi; è uno dei tanti agli selvatici, imparentato con l’erba cipollina.

Si trova in primavera nei boschi umidi al riparo dal sole e cresce generalmente in folte colonie, là dove ce ne fosse saremo avvisati della sua presenza dal delicato odore d’aglio che pervaderà l’aria.

Led sue foglie sono lanceolate e possono essere di discreta misura, sono leggermente carnose, vellutate al tatto ma non pelose. I fiori sono bianchi delicati ed eleganti con petali a raggiera ed appuntiti.

Dell’aglio orsino potremo consumare praticamente tutto: le foglie in insalata o come aromatizzazione di zuppe o per realizzare un pesto, il sapore sarà aglioso ma delicato, si possono utilizzare gli steli delle stesse al pari dell’erba cipollina così come lo stelo dei fiori…fiori che possono essi stessi essere mangiati in insalata. (altro…)

da Roundrobin: 

Esce il numero 3 del bollettino per la liberazione animale “Quaglia!”

Qui il PDF per leggerlo online

Per riceverlo in copia cartacea, contattare uno dei distributori riportati nella lista seguente: https://quaglia.noblogs.org/distributori/

sito: quaglia.noblogs.org/

 
 
 
 

Salvia comune (salvia pratensis)

La salvia pratensis è una spontanea molto diffusa e si trova in quasi tutta Italia sino a circa 1600 mt di altitudine, è piuttosto semplice da riconoscere, le foglie sono basali e crescono a rosetta; le dimensioni della pianta possono variare abbastanza a seconda dell’esposizione e l’altezza può variare, nella pianta fiorita, da 30 a 60 cm (lo stelo del fiore, le foglie rimangono appunto basali).

Le foglie sono spesse e hanno venatura reticolare, la forma può ricordare quella della Salvia officinale, la pagina superiore è rugosa mentre quella inferiore è leggermente pelosa.

I fiori crescono su uno stelo e sono generalmente viola/azzurro intenso, sono bilobati e assomigliano ad una sorta di piccole orchidee disposte a spiga. (altro…)

Ad un anno e tre mesi dall’infortunio, nonostante i dolori persistano ed il piede non fletta ancora, ed in attesa dell’ennesima visita fisioterapica programmata per la prossima settimana ho deciso di ricominciare una preparazione fisica come si deve, non che mi sia lasciato troppo andare ma non potendo camminare a dovere è stato difficile mantenere una forma decente.

Approfittando della splendida giornata dopo un periodo di pioggia incessante ho deciso di sfruttare il miglioramento dell’articolazione (soprattutto in termini di resistenza e minor dolore) per riprendere a sgambare come si deve; ho scelto un tratto di bosco affrontato la prima volta 6 anni fa quando arrivai in paese, il programma era quello di salire dritto per dritto nel bosco seguendo le piste degli animali, aggirare una parete rocciosa e recuperare un vecchio sentiero che si trova sopra la stessa, per poi riavviarmi verso casa. (altro…)

Una nuova realizzazione di Kuksa, questa volta nella classica Betulla, ho come sempre intagliato prima ad accetta e poi a coltello per proseguire con la bollitura del pezzo in acqua e sale e rifinendo con olio di lino al naturale e cera vegetale. Non essendo dedicata ai boschi mi sono preso qualche licenza estetica…

Work in progress…

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