Il ginepro è sicuramente una degli arbusti più conosciuti dai marinai di foresta che navigano fra i boschi alpini, quanto meno perché almeno una volta si sarà punto con i suoi aghi o avrà inciampato nel suo fusto a terra…quindi come abbiamo appena accennato il ginepro (juniperus comunis) è una pianta arbustiva che può -in condizioni a lui congeniali- raggiungere anche la dimensione di un alberello o rimanere strisciante. Le foglie sono aghiformi e non molto lunghe, di un verde chiaro con sfumature grigie chiare. E’ una pianta molto adattabile ed in generale non ha bisogno di molta acqua, quindi la sua presenza può anche darci delle indicazioni sulla presenza o meno della suddetta: su un crinale o in un boschetto popolato in maggioranza da questa pianta avremo poche speranze di trovare da bere…

I frutti sono delle piccole bacche blu/viola coperte da una leggera patina biancastra.

Il legno di ginepro è resistente e facile da lavorare, oltre che profumato.

In escursione può avere vari utilizzi officinali che riguardano tutti le bacche.

– Masticando la bacca matura (sulla pianta si possono trovare sia bacche mature che verdi) -ha un sapore direi “resinoso”- si può aiutare la digestione, mentre infondendone una buona porzione in acqua bollente avremo una bevanda antisettica curativa per le vie urinarie e la tosse o in generale le vie aeree.

Personalmente apprezzo anche il thé fatto con i rametti della pianta, un po come si fa con le conifere.