Ho sempre ritenuto molto funzionale, come aggiunta allo zaino o alla tracolla il marsupio, ottimo per tenere a portata di mano e sempre con sé alcuni strumenti utili; per quanto mi riguarda abitualmente uso riempirlo con alcuni oggetti specifici come frontale, fiammiferi cerati, acciarino, scatolina con il kit d’emergenza. A questa base di materiale qualche volta aggiungo una scatolina di esche per il fuoco (dotazione più che altro invernale in previsione di pioggia o neve e conseguente difficoltà nel reperire esche asciutte) e/o il monocolo (sempre quando mi muovo in un’area che non conosco).

Il marsupio però ha alcuni difetti che ho sempre cercato di risolvere ma mai in maniera che mi soddisfacesse, infatti all’indubbio pregio di poterlo portare di fianco, davanti o dietro mostra i suoi limiti soprattutto affiancandolo ad uno zaino pesante, infatti la cintura del marsupio ed il marsupio stesso entrano in grave conflitto con la fascia ventrale dello zaino, il cui utilizzo -sempre consigliato- è assolutamente necessario se il carico da sopportare è importante perché fa si di caricare bene le gambe e sgravare le spalle ebbene, la maggior parte degli zaini tenderanno ad appoggiarsi sul marsupio tirando in maniera fastidiosa il carico verso il basso sbilanciando il carico.

Con il tempo ho cominciato a pensare che la giusta opzione potesse essere un cosciale, che nella mia idea stando più in basso rispetto al marsupio avrebbe risolto la serie di problemi legati all’utilizzo di quest’ultimo con determinate conformazioni di trasporto.

Di cosciali se ne trovano molti ma la quasi totalità sono o troppo frikkettoni, o troppo cittadini o di derivazione militare, niente che mi aggradasse quindi, ma nella mie ricerche mi sono imbattuto in questo modello che ha un’aria vagamente d’altri tempi ed affine alle mie esigenze e comunque beh, mi è piaciuto subito.

Una volta recuperato ho notato subito alcune criticità che probabilmente ne limiteranno la longevità, come la pessima cerniera ed i pessimi strap, così come non certo di buona qualità sono le parti in plastica delle chiusure e delle regolazioni delle fasce, oltretutto le tasche piccole sono troppo strette così come la tasca alta, per le carte, è quasi inaccessibile con il cosciale in dosso soprattutto se questo è bello pieno, ma ho rilevato anche dei pregi indubbi come le morbide fasce di fissaggio sia al ventre che alla coscia e il buon cotone con il quale è realizzato il cosciale vero e proprio che sembra piuttosto resistente (in questo solo l’uso prolungato dirà se effettivamente è così).

Dopo varie settimane di utilizzo di questo cosciale devo dire che in linea di massima sono piuttosto soddisfatto, sicuramente trovo questa soluzione più comoda del marsupio sia con la tracolla che con lo zaino, stando più in basso rispetto al marsupio non importa se lo si sistema sul fianco, dietro o sul davanti, non darà mai fastidio e la possibilità di fissare anche un cinturino alla coscia in caso di tragitti impegnativi lo rende anche decisamente più stabile rispetto al marsupio che tende a sballonzolare (e se è bello carico non è assolutamente piacevole).

La tasca principale (1) è piuttosto capiente, contiene tranquillamente scatolina d’emergenza, portafoglio, acciarino, monocolo e volendo anche la scatolina delle esche; il fatto di poter spostare agevolmente il cosciale dal fianco al davanti rende subito accessibile il tascone ed il suo contenuto, il che è un indubbio pregio. Sopra la patta di chiusura del tascone c’è una piccola tasca (2) che a dire il vero uso poco, troppo stretta e se caricata il rischio è che poi non si riesca ad agganciare lo strap di chiusura del vano principale, che comunque all’interno ha anche una cerniera di sicurezza. In alto troviamo una taschina chiusa a strap (3) dove entra giusto un pacchetto di caramelle di quelle che si aprono tipo pacchetto di sigarette, una misura strana e la uso giusto per tenere le chiavi. A fianco c’è una cerniera che da accesso ad un vano che occupa tutta la superficie del cosciale (4), ma l’accesso è scomodo, troppo stretto e limitato dalla tasca di cui abbiamo appena parlato, io ho le mani piccole e riesco ad infilarcene una dentro solo a patto di togliermi dalla vita tutto l’ambaradam ma comunque può essere un buon posto per riporre una carta o il portafoglio piuttosto che un kit di pronto soccorso striminzito.

La tasca laterale (5) sembra pensata per contenere alla perfezione una pinza pieghevole tipo Lethermann o un multiuso, comoda anche se di nuovo leggermente piccola o meglio in realtà su tutte le tasche il problema principale sono le patte di chiusura, sempre leggermente troppo corte; in questa io tengo la frontale, che infilo un po a forza a dire il vero.

Non uso mai la fascetta da mettere intorno alla coscia ma la ritengo utile, come detto, in caso di situazioni dove meno cose si muovono liberamente e meglio è.

In conclusione ritengo questo cosciale una buona soluzione ma migliorabile, quando gli strap cederanno li sostituirò con dei bottoni e ho altre ideuzze per migliorarne la base d’utilizzo ma insomma, direi che non mi posso lamentare..

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Immagine 1 di 5

Ecco come si presenta il cosciale, sul davanti aveva una targhetta in similpelle con la marca, che ho tolto