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Nel luogo dove si trova la facoltà diagronomia, c’è una fattoria sperimentale che detiene capre, maiali e conigli. Questi vengono usati per la vendita, utilizzando i sistemi riproduttivi degli animali come un business, manipolando certi maschi e femmine per anni come macchine da riproduzione. I cuccioli sono venduti sia vivi che già uccisi per il consumo, a sua volta questo spazio funziona come luogo di sperimentazione per gli studenti dell’università, dove fanno pratica per poter in futuro sfruttare nel modo più proficuo e confortevole gli animali. Sperimentano farmaci su di essi, li ingrassano, e praticano anche “fistole” alle capre, che consiste nel praticare forilibre3-768x575 libre4-768x575permanenti nello stomaco dove le guardie possono introdurre le mani nello stomaco degli animali.

Questi animali soffrono di imprigionamento totale, in balia degli esseri ripugnanti che ne fanno uso di loro come un oggetto da usare, sfruttare (o mangiare) e rimpiazzare. (altro…)