Archive for Dicembre 26th, 2015

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Insieme con l’educazione e l’informazione,

(…) fuori delle leggi del sistema capitale

(…) spruzzando spray e sabotando le imprese (…)

non stiamo pensando solo agli animali ma all’intero ecosistema

che ogni giorno va peggio.

Se dobbiamo distruggere le proprietà di coloro che sostengono lo sfruttamento animale

non esitiamo ad utilizzare tutte le nostre armi,

anche bruciare quel luogo sinistro.

(“Liberaciòn Animal”, canzone del compagno Sebastiàn “Angry” Oversluij).

Nella società del capitale e dell’autorità, lo specismo è uno dei
pilastri su cui si sostiene il dominio, materializzandosi nelle relazioni di
potere che trasformano gli animali in oggetti di consumo
umano sotto forma di cibo, abbigliamento, divertimento,
sperimentazione o come animali domestici di proprietà di umanx.

Inserendo l’antispecismo come parte della lotta contro tutte le forme di
autorità, una vita quotidiana lontano dai prodotti di origine animale
ha come complemento inevitabile l’azione diretta contro i/le sfruttatori/trici ed i/le mercanti di animali.

Così, rifiutando qualsiasi logica riformista o vittimista a proposito della liberazione animale, abbiamo sabotato la notte del primo dicembre il negozio di animali “Exotic”, sigillando con acciaio liquido le serrature che permettono l’accesso al luogo dove gli animali vengono venduti come merce. Sul posto,
situato presso il Dipartimento Avenida, abbiamo vergato una nota per non lasciare dubbi
sul contenuto della nostra azione. Al sorgere del sole, i proprietari non potranno
aprire il loro negozio basato su speculazione e prigionia di
individui non umani, giungendo la nostra azione al suo obiettivo: ostacolare
il normale funzionamento dell’oppressione delle nostre vite e quelle degli animali.
Non vogliamo leggi più compassionevoli con gli animali né gabbie più grandi.
La nostra azione è l’espressione del desiderio di distruzione di tutte le forme di
imprigionamento e dominio.

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dal collettivo anarchico Nero/Verde http://mavroprasino.espivblogs.net/

Osman Evcan [ndt: Osman Evcan è un prigioniero anarchico vegano, si trova detenuto in Turchia nella prigione di alta sicurezza numero 1 a Kocaeli. Aveva già messo in atto uno sciopero della fame nel giugno del 2015 per avere accesso al cibo vegano ed aveva ottenuto di poterlo ricevere dall’esterno del carcere, adesso l’amministrazione della prigione ha arbitrariamente revocato questa possibilità ed Osman ha ricominciato lo sciopero della fame il 10 novembre 2015] e Hasan Çınar [ndt: compagno di cella di Osman, nonostante i gravi problemi di salute allo stomaco, ha iniziato il primo dicembre 2015 lo sciopero della fame in solidarietà con Osman] hanno ottenuto la vittoria grazie alla lotta determinata che hanno messo in atto nelle loro vite contro lo stato all’interno delle spesse mura della prigione dove sono rinchiusi. Osman e Hasan hanno ottenuto quello che avevano richiesto durante questo duro periodo. IMG_1423Osman Evcan ha terminato il suo indefinito sciopero della fame durato 39 giorni contro le intimidazioni e le politiche di sterminio contro i prigionieri in carcere e di nuovo ci ha dimostrato che come lui è giusto raccogliere l’appello a lottare.
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Avalanche-EN-6-212x300Disponibile per il momento in francese, castigliano ed inglese (clicca sull’immagine per scaricarlo) il sesto numero di Avalanche, Corrispondenze anarchiche

diffondiamo questo scritto condivisibile, nemmeno noi partiamo nè torniamo insieme con loro

PICCOLO DIZIONARIO NATALIZIO DEGLI AMICI DEL SIG. MOVIMENTO NO T.A.V.

Udine, 21 dicembre 2015
Per ognuno di questi mitici No T.A.V. si segnala giusto qualche punto, qualche impresa qua e là, nella trepidante attesa che arrivi sulla slitta Babbo Machiavelli, o San Niccolò (Machiavelli), sulla slitta dal Polo Val Susa… insieme alla Befana.
Erri De Luca
1. Fan dei Servizi segreti. Ha dichiarato: «In Italia in passato si è parlato di Servizi segreti deviati che intralciavano le indagini. Ne eravamo diventati diffidenti. Ora non èè più così: i Servizi sono percepiti come un sistema di sicurezza che serve a difendere tutti, come dimostra la lotta al terrorismo internazionale. La raccolta di informazioni è vitale per un paese»1.
2. Fan di Salvini e nemico dei sabotaggi contro l’Alta Velocità. Ha dichiarato: «Certo che ha ragione [Matteo Salvini a dire che i sabotatori del T.A.V. extra-valsusino vanno incarcerati]. Quelli di sabato [in occasione della presenza di Salvini, Lega e CasaPound a Bologna] che hanno danneggiato la linea [T.A.V.] Milano-Bologna non hanno niente a che vedere con il movimento di resistenza più che ventennale in Val Susa. Se ti metti a scassare le cose poi le paghi»2.
3. Sionista. 1. Ha scritto una poesia in cui condanna la resistenza palestinese e omaggia Israele, pubblicata su un giornale sionista israeliano3. 2. Ha scritto su Facebook: «Si è sionisti perché si ammette l’evidenza storica dello Stato di Israele? Chi si augura la sua cancellazione è partigiano di uno sterminio su scala di massa. In quella regione occorrono due Stati ben divisi, non zero Stati e al loro posto il deserto. A qualcuno piace che ragazzini palestinesi vadano a farsi uccidere per accoltellare vecchietti ebrei? Evidentemente sì. Non appartengo alla categoria. […]. Il primato che qualcuno vuole assegnare alla questione palestinese serve a distogliere l’attenzione dalle urgenze che più determinano il futuro prossimo»4. Una persona ha commentato: «Scusi, a lei piace che i ragazzini israeliani siano costretti a fare il servizio militare e forse anche a picchiare, arrestare e qualche volta a uccidere quei bambini palestinesi?»5. Facebook, per volere di De Luca, ha bloccato quest’utente6.
Ferdinando Imposimato

 

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