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Durante le uscite capita spesso di dover fare legna per il bivacco, e quindi dovremo essere attrezzati per questo tipo di operazione. Si possono usare molti attrezzi,singolarmente o in concerto: accetta, coltello, sega.

Generalmente non porto l’accetta per questioni di peso, e avevo necessità di una sega da campo, ho quindi deciso di costruirmene una a telaio.

Il pregio fondamentale di questo tipo di sega è che può essere smontata e rimontata con facilità, così da poterla riporre nello zaino.

Rispetto ad una sega pieghevole ha il pregio di avere più lama, di contro il peso è certamente maggiore.

Ecco come ho proceduto.

Attrezzatura: Accetta, coltellino multiuso, coltello a lama fissa, sgorbia a scalpello, carta vetrata.

– Trovati i ciocchetti di legno adatti ho spaccato e sagomato grossolanamente, aiutandomi con l’ascia, i due elementi laterali e l’elemento trasversale.

– Ne sono risultati 3 piccoli travetti da 25mm di spessore x 40mm di larghezza x 300mm di lunghezza.

– Ho quindi dato la forma che volevo ai due montanti laterali utilizzando prima l’accetta e poi per i lavori più di fino il coltello.

– A questo punto ho proceduto ad intagliare le sedi del cordino e successivamente ho realizzato i tagli dove poi ho inserito la lama, nonché i buchi per i perni che l’avrebbero fissata alla struttura.

Per fare ciò ho utilizzato il seghetto del Victorinox (tagli) ed il suo ottimo alesatore (buchi).

– Nella fase successiva ho realizzato gli incastri per l’elemento trasversale. Per intagliarli ho utilizzato una sgorbia a scalpello, tra l’altro della misura perfetta, ovvero 15mm. La sede misura precisamente 15x30mm.

– La preparazione dell’elemento trasversale è stata veloce, fortunatamente era praticamente già a misura, ho solo ridotto leggermente lo spessore alle estremità ed eliminato gli angoli vivi. Questa soluzione però non sarà funzionale e successivamente realizzerò un nuovo pezzo, migliore e, cosa che non guasta, più bello.

– Con un piccolo pezzo di legno ho realizzato poi il perno di tiraggio del cordino utilizzando il coltello.

– Ho quindi recuperato, per 1,90 euro una lama da 400mm. L’idea era di prenderne una da 300mm, ma i modelli che ho trovato non mi convincevano e ho preferito quindi la misura superiore che mi rassicurava di più in fatto di dentatura. A conti fatti è stata una fortuna, così la sega è più performante.

– Come perni di fissaggio ho preso due viti da 6 mm di spessore. I buchi per inserirle sono realizzati -come detto- con l’alesatore del vic.

– Come tirante ho utilizzato un cordino di nylon trovato in terra vicino a casa, ho creato un anello legando le due estremità con un doppio nodo inglese.

– A questo punto non è restato che montare il tutto ed aggiustare le tolleranze degli incastri, all’inizio gli elementi si disassavano troppo fra loro incurvando leggermente la lama, con il risultato di rendere molto difficoltosa l’operazione di taglio, questo probabilmente per colpa dell’elemento trasversale, un po ballerino.

Male di poco, qualche colpo di sgorbia e coltello e la posizione della lama è diventata praticamente perfetta. Le prove che ho effettuato dimostravano che la sega tagliava bene.

A questo punto non è restato che rifinire con carta vetrata tutti i pezzi, quindi a quel punto mancava solo la prova sul campo.

Dopo la prova nei boschi ho notato qualche difettuccio da risolvere, nello specifico a lungo andare il problema del disassamento tendeva a ripresentarsi, anche se in mani era minima rispetto a prima.

Ho qindi deciso di realizzare un nuovo elemento trasversale più performante, e già che c’ero esteticamente migliore. A seguito di nuovi test ora posso dire che la sega è perfetta, bella solida e performante.

– Come rifiniture finali ho impregnato tutto di olio di vasellina, così da impermeabilizzare un minimo i pezzi. Oltretutto il trattamento ha messo in risalto il bel rosso del larice e tutte le venature del legno. L’ultimo particolare da aggiustare riguardava la lama; come si vede dalle prime foto sporgeva di qualche mm oltre la struttura, un incomodo fastidioso poiché durante il taglio la mano poggiava proprio su un bello spigolo di acciaio.

Durante le prove di taglio ho rimediato “imballando” gli spigoli di scotch di carta, ma per la versione definitiva della sega, ormai bella elegantina, dovevo trovare un’altra soluzione, ho quindi realizzato dei “tappini” di legno che ho poi fissato con la colla sulla lama. Ora tutto è come dev’essere.

– Con questa sega posso tagliare -con taglio dritto per dritto- tronchi fino a 170mm, non male!

– Misure da montata: 320x400mm

E’ un tipo di lavoro non impegnativo e abbastanza veloce, in poco tempo si può creare qualcosa di utile e funzionale. Buon lavoro!