Archive for Maggio, 2015

da http://www.resistenzealnanomondo.org

 

100 anni di guerra chimica:
“La BAYER continua a rifiutarsi di assumere le proprie responsabilità”

Il 22 aprile scorso cadeva il 100° anniversario della prima utilizzazione bellica di gas tossico. Nella primavera del 1915 la compagnia BAYER fornì circa 700 tonnellate di sostanze chimiche alle truppe al fronte. Sul campo di battaglia di Ypres in Belgio furono usate per la prima volta circa 170 tonnellate di gas di cloro. Si formò una nuvola di gas larga 6 chilometri e profonda dai 600 ai 900 metri che si diresse verso le truppe francesi. Questo attacco causò circa 1000 morti e 4000 feriti gravi. Altri attacchi di gas tossico, contro i soldati inglesi, seguirono nei giorni 1, 6, 10 e 24 maggio.

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da http://www.resistenzealnanomondo.org

VOLANTINO-SABATO

Volantino distribuito il 23 maggio

Il 23 maggio, da due anni a questa parte, è il giorno in cui ONG di tutto il mondo e movimenti di base si danno appuntamento in svariate città in ogni continente, per dare vita a cortei e marce contro la multinazionale Monsanto. Una giornata che di per sè non offre chiaramente chissà quli spunti di critica o momenti di lotta al di là di qualche slogan, considerate le organizzazzioni ultra-reformiste e para-istituzionali che si muovono dietro quest’appuntamento e le rivendicazioni ed argomentazioni del tutto parziali portate avanti contro la manipolazione genetica (e in alcuni casi sul filo del ridicolo, come un volantino girato in a Berna a chiamata del corteo che chiedeva ulteriori sperimentazioni di OGM in campo aperto così da poter dimostrare o meno la loro nocività).
In Svizzera, consce di questo limite, diverse persone hanno comunque deciso di attivarsi, cogliendo la giornata come una buona occasione per parlare del campo di colture OGM sperimentale presso Zurigo, rilanciare una mobilitazione e contribuire alla giornata con contenuti di critica radicale, e critiche anche verso quegli stessi ambientalisti che, muovendosi attraverso moratorie ed iter democratici, hanno difatto sdoganato lo sviluppo e la ricerca scientifica in campo aperto di alimenti geneticamente ingegnerizzati
.
Oltre a partecipare ai vari cortei e presidi che si sono svolti a Lugano, Basilea, Berna e Morges (dove ha sede in Svizzera la Monsanto) volantinando e distribuendo l’opuscolo “Il campo del controllo”, nei giorni precedenti il corteo ignoti attivisti hanno ripetutamente rovinato la facciata della sede di Monsanto e Dupont con scritte e vernice.

Di seguito il volantino distribuito durante i cortei nella giornata del 23:

da http://senzaritorno.noblogs.org

Riceviamo da mail anonima e diffondiamo: bullhorn-300x258

Sabato 11 Aprile 2015, verso l’ora di pranzo, alcunx attivistx della campagna Senza Ritorno si sono presentatx al “Marathon Village” della Maratona di Milano,

manifestazione sportiva di rilievo internazionale in programma il giorno successivo per le strade della città, per disturbare l’attività promozionale di Air France KLM, sponsor come vettore ufficiale dell’evento e nota compagnia aerea consapevolmente attiva nel trasporto di animali verso i laboratori di vivisezione, e nella deportazione forzata di migranti senza documenti. E’ stato esposto uno striscione davanti lo stand dell’azienda, agli organizzatori e ai partecipanti della competizione è stato spiegato tramite megafono con che azienda stavano collaborando, quali sono gli sporchi traffici di questa compagnia aerea che cerca di nascondere la propria responsibilità nei milioni di animali uccisi ogni anno dalla sperimentazione animale. L’intervento è stato rumoroso, e scandito da slogan ha impedito l’intervento dal palco programmato in quel momento attirando l’attenzione anche di tutte quelle squadre partecipanti alla staffetta di beneficenza per le ONLUS, chiarendo in modo esplicito e diretto che è ipocrita impegnarsi in beneficenza e volontariato ignorando gli esseri animali sfruttati da questa società nell’indifferenza generale. L’entrata si è conclusa con un rumoroso giro per gli stand e qualche scritta aggiunta sulla lavagna dei partecipanti, per lasciare un promemoria anche a chi non era presente in quel momento.

Le aziende coinvolte in questo sporco traffico devono essere colpite in qualsiasi situazione, anche e soprattutto quando si presentano in pubblico, nessuna pace per gli schiavisti e gli assassini.

Contro ogni forma di sfruttamento e schiavitù,

per la liberazione animale, umana e della terra!

 

 

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Durante le uscite capita spesso di dover fare legna per il bivacco, e quindi dovremo essere attrezzati per questo tipo di operazione. Si possono usare molti attrezzi,singolarmente o in concerto: accetta, coltello, sega.

Generalmente non porto l’accetta per questioni di peso, e avevo necessità di una sega da campo, ho quindi deciso di costruirmene una a telaio.

Il pregio fondamentale di questo tipo di sega è che può essere smontata e rimontata con facilità, così da poterla riporre nello zaino.

Rispetto ad una sega pieghevole ha il pregio di avere più lama, di contro il peso è certamente maggiore.

Ecco come ho proceduto.

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da https://www.ondarossa.info

 

Corrispondenza da Acilia dove è stato rioccupato il casale che era stato sgomberato ieri, un’occupazione abitativa ma soprattutto l’occupazione di terreni liberati dalla spazzatura in questi mesi di occupazione da ottobre ad oggi.

Clicca qui per ascoltarla

Presidio solidale in via Dragoncello 71

da concerto666-1024x724http://villavegansquat.noblogs.org

 

CONCERTO BENEFIT PER ALFREDO E NICOLA
Sabato 6 / 6 / 6 bands!

Dalle ore 15 discussione su metodo ed organizzazione delle lotte anarchiche:

Partendo da una prospettiva anarchica ed ecologista, intendiamo concentrarci su ciò che potrebbe dare respiro alla nostro anelito di rivolta contro il dominio. Senza voler abbassare i contenuti e i metodi che ci sono propri e che non mirano al consenso, ci chiediamo come portare avanti una lotta che mantenga intatta la nostra tensione, ma che non sia unicamente (ma anche) condotta attraverso l’azione diretta distruttiva. Prendendo come spunti esperienze come la resistenza della foresta di Hambach, l’opposizione al CPT di S. Foca a Lecce, la lotta contro la costruzione della maxi-prigione di Bruxelles e le campagne SHAC e chiudere Morini, tenteremo di capire come impostare un tipo di lotta simile sviscerando i punti critici, o ancora se è possibile la convivenza di pratiche con natura ed incisività diverse senza che entrino in contrasto tra di loro.

Dalle 19.00 Buffet vegan / Infoshop / bar
Ore 21.00 in punto inizio concerti!

* DRIP OF LIES (blackened crust / Varsavia, Polonia)
https://dripoflies.bandcamp.com/

* BAGNA (crust / Grodno, Bielorussia)
https://bagna.bandcamp.com/

* KALASHNIKOV (romantic punx collective / Milano)
http://kalashnikovcollective.bandcamp.com/

* DENDROPHILIA (stoner / Piacenza)
https://dendrophilia0.bandcamp.com/

* ALGA KOMBU (degenderiotgrrrls / Bologna)
https://soundcloud.com/search?q=alga+kombu

* ECO (punk/hc / Saronno)
https://ecoparoleveloci.bandcamp.com/

villa vegan squat via litta modignani 66 metro 3 Affori Fn -bus 40 41 porta la distro lascia a casa il cane ci sono animali liberi! Non tolleriamo fascisti, razzisti, omofobi, sessisti!


Proposta di discussione sul rilancio della lotta alle nocività
da una prospettiva ecologista radicale anarchica

A partire da quanto emerso nell’ambito di due discussioni precedenti (i dibattiti svoltisi a Padova alla Marzolo Occupata il 29-30 novembre 2014 e il 21-22 febbraio 2015 in occasione di due giornate benefit rispettivamente per Gianluca e Adriano e Daniele e Francesco), vorremmo proseguire il dibattito che ne è emerso con lo scopo di rilanciare la lotta alle nocività. Nei primi due incontri si è avuto modo non solo di affrontare criticamente alcune esperienze di lotta attuali (es. Valsusa), ma anche di chiarire, tra i/le presenti, ciò che, nell’approcciarci ad una lotta che coinvolga anche altrx oltre noi stessx, rifiutiamo, tra cui:

  • la ricerca di rapporti con comitati e/o gruppi di cittadini vagamente contrari ad un’opera nociva

  • qualsivoglia tentativo di entrare all’interno di lotte esistenti con l’intento di radicalizzarle e indirizzarne l’incedere

  • l’allargamento delle lotte solo sulla base della condivisione dell’obiettivo, senza tenere in conto le prospettive, i metodi, le motivazioni e le affinità che ne conseguono.

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Appello in italiano per l’11 giugno 2015, giornata internazionale di solidarietà con Marius Mason e tutti i prigionieri anarchici di lunga data

 

11 Giugno 2015 : TRANSIZIONE: La lotta non è finita…
L’ultimo anno è stato pieno di cambiamenti e transizioni per i/le nostr* compagn* incarcerat* e per chi
è impegnato nella lotta oltre le mura. Ora, nel pieno dell’agonia della primavera, ci sentiamo obbligat*
a festeggiare queste transizioni e queste vittorie, mentre tutto intorno a noi sbocciano nuova vita e
nuova energia. Non ci capita spesso l’occasione di mescolare davvero festeggiamenti e lotta – ma
adesso è uno di quei momenti!
L’8 gennaio di quest’anno la corte del Distretto Orientale di California ha ordinato il rilascio di Eric
McDavid. Il compagno Marius si è pubblicamente dichiarato uomo e ha cominciato a cercare i fondi
per la sua transizione fisica. Crediamo che entrambe le transizioni siano da festeggiare e che siano una
ragione per continuare la lotta. È con questo spirito che vi portiamo i nostri pensieri sull’11 Giugno
2015.

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j11_heart_poster-663x1024tradotto da http://en.contrainfo.espiv.net

 

L’appello per l’11 giugno di quest’anno, Giornata Internazionale di Solidarietà con Marius Mason, Eric McDavid & tutti i prigionieri anarchici a lungo termine, è intitolato “Transizione: la lotta non è finita …”.

Dai un’occhiata qui, e invia le informazioni sugli eventi J11, i materiali e gli eventuali report alla mail june11th [at] riseup.net ed alla mail supportmariusmason [at] riseup.net.

Si prega di stampare e distribuire la nuova zine su Marius, la Green Scare e J11: formato di stampa | lettura online.

È inoltre possibile condividere: flyer di supporto a Marius ed il poster “Hallo Family”.

 

 

Qui il poster in pdf  j11_heart_final

Nel poster si legge:

Il mio corpo è intrappolato qui,
ma il mio cuore è con voi ancora a combattere là fuori …
-Marius Mason

Marius Mason sta attualmente scontando 22 anni di carcere per atti di sabotaggio che hanno come obiettivo le forze del capitalismo che distruggono l’ambiente. Ogni anno l’11 di giugno, abbiamo dedicato del tempo per portare l’attenzione ai nostri compagni più a lungo imprigionati, tra cui Marius ed altri, al fine di mantenere le loro storie sulle nostre labbra ed i loro nomi sui muri. Facciamo questo per sventare il sinistro progetto da parte dello Stato di cancellare i compagni dalle nostre vite, dai nostri movimenti e dai nostri ricordi.

Mentre la lotta si intensifica nelle strade e dietro le mura della prigione, ricordiamo i nostri compagni che scontano lunghe pene. Lottiamo per la nostra libertà, per la loro, e per tutti quelli rinchiusi nelle gabbie.

Alimentiamo il fuoco della rivolta nata per le strade di Ferguson, Santiago, Montreal e Oakland. Diffondiamo il ribollire senza requie nelle prigioni di Alabama, Grecia, Ohio, e Belgio. E? la conclusione positiva di queste rivolte – rivoluzione globale – che farà meglio ritornare i nostri amici e compagni imprigionati nelle nostre braccia.

Solidarietà con Marius Mason, Eric McDavid ed a tutti i prigionieri anarchici a lungo termine.

June11.org

 

 

marcoriceviamo e diffondiamo, qui in inglese http://en.contrainfo.espiv.net

 

Il servizio per l’affidamento in prova e la detenzione dell’Ufficio cantonale penale sabota ogni

sforzo teso ad allentare la prigionia inflitta a Marco o a garantirgli la scarcerazione. In proposito,

l’Ufficio penale 3 si basa su una chiara argomentazione politica secondo cui, essendo lui un

anarchico integro, non deve essere rimesso in libertà e in base a un rapporto del ROS (Ufficio per

l’applicazione delle sanzioni orientato sul rischio), un tipo di “Struttura per l’esame dei materiali”,

si procurano nuovi argomenti. (altro…)

da radioblackout.org crispr2-241x300

Crispr (Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats)

Conquista della ricerca per potenziare modificazioni genetiche rivolte, direttamente o indirettamente, all’universo umano. La tecnica, in sintesi, permette di collocare geni estranei precisamente nel punto voluto del genoma, nonchè rimuovere quelli indesiderati. Il punto di vista scientista, rinvigorito, rivendica la capacità di dare risposte a problemi e consolida la legittimazione di metodi dal potenziale oppressivo inquietante e spregiudicatamente specisti. Mentre l’auspicabile messa in discussione dei fattori produttivi e politici, che i problemi li provocano, ne risulta disincentivata…

Craig Venter, biologo-genetista-imprenditore, dice : “The question is when, not if”. La domanda non è se, ma quando. “Penso che la manipolazione di linee germinali umane sia inevitabile, e non ci sarà in pratica nessun modo efficace di regolare o controllare l’uso di tecnologie di editing genetico nella riproduzione umana. La nostra specie non si fermerà davanti a niente per eliminare il rischio di malattie o di tratti percepiti come negativi nella propria discendenza”.

Il taglia e incolla delle terapie geniche. Sperimentazione attuale e futura eugenetica.

Qui un’estratto della puntata

ed anche un video