Archive for aprile, 2015

9-maggio

Consigliamo alle\agli interessat* di arrivare nel pomeriggio, visto che l’evento si svolgerà in campagna, precisamente in località via Vigne Nuove, Montelanico(RM).

Da Colleferro (RM) prendere via Carpinetana direzione Carpineto e seguire le indicazioni sul flyer.

Per info chiamare i numeri 3205578389 Federico\  3488230162 Fabio\ 3287639083 Giampaolo \ 3281141505 Riccardo

da radioazione.org

Questa mattina, alle ore 06:00 del 28 aprile, a Genova, i carabinieri del R.O.S. hanno effettuato una perquisizione a casa di un compagno anarchico genovese indagato per (come scritto da verbale) “pubblica istigazione a commettere atti di terrorismo nonché pubblica apologia di un delitto di terrorismo, segnatamente istigazione a compiere azioni dirette (ossia atti violenti con finalità di terrorismo) nonché apologia del delitto di lesioni aggravate dalla finalità di terrorismo consumato in danno di Roberto Adinolfi in data 7 maggio 2012, e rivendicata in data 11 maggio 2012 dal Nucleo Olga/FAI-FRI”. In Genova il 15 maggio mediante redazione di un documento pubblicato sul sito web Informa-azione.

Lo scritto in questione era stato pubblicato sui siti e firmato dal compagno con il proprio nome dopo le dissociazioni che alcuni genovesi vollero prendere nei confronti di chi attaccò Adinolfi.

Nella perquisizione sono stati sequestrati al compagno 2 computer, 1 hard disk, 2 USB Stick e materiale cartaceo.

Non un passo indietro!

Solidarietà a Nicola e Alfredo!

Nota di RadioAzione: Lo scritto firmato dal compagno con il suo nome era una risposta a quello, purtroppo molto noto e schifoso, dal titolo “I puntini sulle i” redatto da un coglione (non genovese),  e qualche sua pecorella, che hanno sentito l’esigenza di parlare a nome degli anarchici genovesi. Ora, quei quattro coglioni (chiamarli “dissociati” vorrebbe dire che almeno prima di una possibile dissociazione avevano un cervello),  saranno ben lieti di sapere che c’è chi li difende dalla critica: La Procura di Genova.
Complimenti anarchici da quattro soldi!
Da oggi sapete che in caso di un’altra azione in cui metterete bocca con i vostri “puntini”, avete la responsabilità sugli atti giudiziari a carico dei compagni che vi risponderanno… (altro…)

da media di regime

25 aprile 2015

Attentato incendiario questa notte in stazione a Bolzano contro un Frecciargento che alle 7.11 doveva partire per Roma. Ignoti si sono introdotti nel deposito e hanno rotto il vetro della cabina di comando del treno e hanno calato nel suo interno un ordigno fatto di sei molotov. L’innesco rudimentale non ha però funzionato. Le bottiglie incendiarie sono state trovate questa mattina all’alba dal macchinista che ha lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti gli artificieri e la Digos.

(altro…)

da resistenzealnanomondo.org

Il 23 aprile si è svolta presso il tribunale di Torino l’udienza preliminare che vede imputati Billy, Costa e Silvia con l’accusa di voler attaccare con esplosivo il centro di ricerche IBM a Zurigo.
L’udienza è stata rinviata all’11 Giugno per una mancanza di documentazione inerente alla sentenza definitiva svizzera che ha fatto già scontare anni di carcere per gli stessi reati per cui oggi la procura di Torino vuole procedere.

RILANCIAMO LA LOTTA ALLE NOCIVITA’

silviabillycostaliberi.noblogs.org
resistenzealnanomondo.org

coniglio

Il 23 aprile, in occasione dell’inizio dei processi ai/alle nostrx amicx e compagnx Billy, Costa, Silvia e Lucio, Graziano e Francesco, istituiti dalla procura torinese, una decina di solidali hanno interrotto un convegno dal ridicolo nome “Happy Biotech” organizzato dall’Università degli studi di Milano.
L’intento dell’evento era di “avvicinare il più possibile la città a una conoscenza più approfondita delle biotecnologie e delle relative applicazioni in ambito biologico-industriale, farmaceutico, medico, veterinario o agro-ambientale e alimentare”.

A portare avanti la solita propaganda pro-biotech c’erano personaggi come Roberto Pilu, biologo ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Agrarie all’Università degli Studi di Milano, che collabora con varie multinazionali del settore biotech, tra cui Pioneer e Syngenta; il prof. Martin Kater, titolare dei corsi di genetica e genomica funzionale; e Adriana Maggi, ricercatrice e professoressa di Biotecnologie Farmacologiche dell’Università di Milano,  oltre che presidentessa della TOP srl (Transgenic Operative Products) di Lodi, azienda biotecnologica che si occupa di creare nuovi “modelli” di topi transgenici per esperimenti di tossicologia e per i test di nuovi farmaci, ed effettua anche esperimenti su di essi per conto terzi. Animali creati appositamente per la ricerca, che vivono tutta la loro esistenza tra le mura asettiche di un laboratorio, rinchiusi in scatole di plexiglass aspettando di morire nel “sacro nome della scienza”. TOP srl ha inoltre stipulato un contratto con Charles River, azienda leader mondiale nella fornitura di animali da laboratorio geneticamente modificati.

Abbiamo deciso di interrompere la conferenza quando sul palco è salita Adriana Maggi, convinta vivisettrice e assassina di animali, aprendo uno striscione e urlando tutto il nostro disgusto per questi personaggi che si credono i padroni della Terra.
Qualche studente presente alla conferenza ci ha chiesto di rimanere fino alla fine per il dibattito, ma per noi dibattere con costoro non ha senso, sennò saremmo tra le fila di partiti come M5S o i VERDI a chiedere voti, o nell’organigramma del WWF o di Greenpeace pronti a ricevere il 5Xmille o una firma per dire no agli OGM, perdendo tempo in dibattiti che non fanno altro che muovere l’aria.
Noi siamo in guerra con questi produttori di veleni, non vogliamo un’esistenza democraticamente pacifica per entrambi – vogliamo la distruzione di ciò che ci sta distruggendo, e lo vogliamo ORA.
Abbiamo dunque lasciato il convegno ribadendo la nostra totale solidarietà a chi si ribella a questo esistente, a chi non si rassegna a vedere il selvaggio sempre più stretto nella morsa di cemento ed ipertecnologia (di cui treni ad alta velocità, biotecnologie e nanotecnologie sono solo alcuni esempi).

RILANCIARE LA LOTTA ALLE NOCIVITA’! SOLIDARIETÀ ALLE/AI RIBELLI DELLA TERRA!
Inviamo amore e rabbia a Billy, Costa, Silvia e Lucio, Graziano e Francesco. LIBERX TUTTX!

Alcunx nemicx delle nocività
27/⁠04/⁠2015

radicalgraphics---346__272x400Domenica 26 aprile per la rubrica di libere pratiche di vita silvestre, di autoproduzioni montagnine e di autogestione quotidiana, “Niente di nuovo“, abbiamo completato con Danilo la chiacchierata già iniziata a proposito di semi antichi, in particolare di grani, a partire dalla semina fino ad arrivare al pane, in un’ottica di autosostentamento  e di rifiuto della produzione industriale.

Danilo_granoantico2_Laterratrama26aprile2015

 

da finimondo.org

Per quanto non sia nostra pratica pubblicare articoli apparsi sulla stampa locale e nazionale, facciamo per una volta un’eccezione per via del contenuto particolarmente importante riportato nel seguente articolo del Quotidiano di Lecce di venerdi 24 aprile 2015, e trovato affisso sui muri della città.

Quotidiano

 

 

Riceviamo e diffondiamo il testo del volantino diffuso a Torino nel corso del presidio-corteo di giovedì 23 aprile 2015, data di inizio per i processi contro i prigionieri No Tav Lucio, Graziano, Francesco e contro Costa, Silvia e Billy:

CONTRO IL LORO MONDO, TUTTE LE NOSTRE LOTTE

Oggi a Torino due azioni di sabotaggio finiscono in tribunale: l’attacco al cantiere di Chiomonte che vede imputati Lucio,
Francesco e Graziano, ed il tentato sabotaggio ad una sede di ricerca nanotecnologica dell’IBM in Svizzera, per cui sono
accusati Costantino, Silvia e Billy.

Poco ci importa delle scadenze dettate dalla repressione, se non come occasione per rilanciare la solidarietà alle lotte e alle pratiche portate avanti dai compagni e dalle compagne sotto processo.
Uscendo dalla sterile liturgia e dai codici delle aule di tribunale, preferiamo sottolineare ciò che accomuna lo slancio di chi sceglie di agire in prima persona, senza delegare l’urgenza di resistere alle nocività che attraversano l’esistente, con o senza un movimento alle spalle.

Territori devastati da una linea ferroviaria, da tralicci ad alta tensione, da centrali nucleari, da basi militari, da gasdotti e altri simili progetti, sono i fenomeni più visibili di una trasformazione e mercificazione dell’esistente che, in modo meno percettibile nell’immediato, sta penetrando nelle basi stesse delle comunità umane, degli ecosistemi e della materia.
In Val di Susa stanno cercando manu militari di antropizzare e capitalizzare una valle. In un altrove diffuso tra centri di ricerca pubblici e privati, poli universitari e attori economici multinazionali, si antropizzano, capitalizzano e brevettano le basi stesse dell’esistente, a livello genetico e atomico.

Il capitalismo, che storicamente ha dominato i corpi e la materia attraverso le relazioni di potere, ora li pervade per mezzo delle cosiddette scienze convergenti: biotecnologie, nanotecnologie, neuroscienze, informatica e robotica.
A fronte di ciò, il valore di queste azioni di sabotaggio si esplicita, oltre che nel loro effetto immediato, anche nel riportare ad una dimensione concreta e tangibile un nemico che appare come storico e immanente.

Sta ad ognuno ed ognuna di noi individuare, nelle diverse lotte e fronti conflittuali quotidiani, le diverse manifestazioni di queste strategie del nemico: la crescente pervasività del controllo negli spazi urbani, la traduzione degli individui in algoritmi biometrici e codici genetici, il disciplinamento neurochimico dei corpi e delle menti, la tecnologizzazione delle frontiere, l’urbanizzazione violenta e l’avvelenamento degli spazi naturali, l’omologazione del vivente in ogni sua forma.

Contro il loro mondo, tutte le nostre lotte, solidarietà a Lucio, Francesco, Graziano, Silvia, Costa e Billy.

Per la resistenza diffusa.

alcuni nemici e nemiche della megamacchina

 

tradotto da http://notht05.noblogs.org tht1

 

Perché non vogliamo la THT, il turismo ed il loro mondo?

La val de Durance prende il nome dal suo fiume, qualche volta capriccioso, che attraversa gran parte della regione PACA (Provence-Alpes-Côte d’Azur).

Questa valle è una via di comunicazione antica ed importante, dal colle del Moncenisio segna il confine con l’Italia, sbocca nel Rhone fino ad Avignone. Porta aperta verso il sud, il clima secco dagli accenti mediterranei domina largamente l’alta valle (da Tallard a Briançon) circondata da alte vette.

E’ in questo contesto geografico delle Alpi francesi che dall’inizio del ventesimo secolo lo sviluppo massiccio dell’utilizzo dei corsi d’acqua ha avuto inizio. La necessità dello sfruttamento dell’acqua per la produzione di energia elettrica per alimentare le fabbriche come quella di Argentière-la-Bessée comincia nel 1909 (stabilimento Pechiney chiuso nel 1987).

Contestualmente comincia anche lo sfruttamento dell’area come centro climatico/turistico, basti ricordare la gara sciistica del Monginevro del 1907. Con il declino delle industrie, il turismo diviene la fonte di reddito principale.

La regione de l’ Hautes-Alpes conta 142.000 abitanti e la capacità d’accoglienza di 387.000 posti letto (1). Ciò vuol dire che la zona si è orientata verso il settore del tempo libero, che rappresenta fino al 75% delle attività della zona del Queyras ed il 50% nel Brianconnese. Il PIL del dipartimento è dovuto per l’80% al turismo.

Il progetto della THT (Linea ad altissima tensione) è legato ufficialmente a questa economia turistica. Necessità data da un lato dal rinnovamento di una linea elettrica obsoleta, dall’altro dalle previsioni d’aumento di consumo che dovrebbero esserci nella regione.

Se un traliccio ne nasconde un altro, anche il dibattito sulla THT serve sovente per camuffare altri interessi economici riguardo lo sfruttamento del suolo. Nel 2007 nella regione circa 9100 persone dipendevano dall’industria del turismo. E’ un fatto, il turismo nella zona è essenziale, se ne può parlare, ma criticarlo e metterlo in discussione sembra fuori da ogni logica. Malgrado tutto ci sono ancora elementi e temi per alimentare il dibattito su questo tema.

L’attività turistica è sempre rimessa in questione dagli attori del mercato, eternamente insoddisfatti riguardo a vendite, alloggi, qualità dei trasporti, quando i problemi non sono imputati al maltempo. (altro…)

da http://radioblackout.org

 

Ulivo-Saraceno-2

Partendo dal testo “Di parassiti e di altre questioni“, nella puntata di domenica 19 aprile 2015 abbiamo approfondito con una compagna da Lecce varie manifestazioni della nocività sistemica nel territorio pugliese: pesticidi che disseccano gli ulivi salentini e batterio Xylella, agricoltura industriale, OGM e biotecnologie, gasdotto TAP (Trans Adriatic Pipeline), di infiltrazioni fasciste a caccia di consensi nelle opposizioni “ambientaliste” ed ecologiste e di solidarietà con chi viene processato ed incarcerato per la lotta che porta avanti contro le nocività

Xylella_Lecce_2015.04.19-12.30.59-RadioBlackout_LTT1